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Society

Society - 18/09/2020

Daniele Di Maio, papà simpatia per una notte

Una sera in Romagna al concorso ideato e organizzato da Paolo Teti. Tanta voglia di divertirsi e una giuria di sole donne.

Il fatto che si torni anche solo per una notte ad argomentare quali siano i canoni di bellezza per i papà italiani nel 2020, già è di buon auspicio. Un po’ di leggerezza è necessaria, anche dietro le quinte del concorso andato in scena la settimana scorsa a San Mauro Mare frazione di San Mauro Pascoli dove è nato Giovanni Pascoli. Qui, sulla riviera Romagnola si è tenuto per la 26esima volta il concorso Il Babbo più Bello d’Italia, un contest di bellezza e bravura – simpatia a livello nazionale riservato a tutti i papà dai 25 ai 45 anni, con fascia “Gold” per chi ha età compresa tra 46 – 55 anni. Non sono richiesti altri requisiti se non quello di essere un papà e per aggiudicarsi la corona de “Il Babbo più Bello d’Italia”, oltre a fare passerella prima in abito poi in costume, i papà devono sostenere alcune prove di abilità come ballare, cantare una ninna nanna, proporre una dichiarazione d’amore, eseguire il cambio del pannolino (ovviamente su un bambolotto) e cimentarsi nella preparazione della pasta fatta a mano. Ci racconta Daniele Di Maio, campano di 32 anni residente in Lombardia, fresco della fascia “Simpatia”: “C’erano anche gli evergreen, gli over 56 e devo dire che quando sono arrivato l’eccitazione era palpabile. Forse l’avevo presa sotto gamba, ma l’attesa era tanta e abbiamo avuto anche passaggi televisivi importanti“. Daniele è un infermiere, papà di due bimbe, un appassionato di arte e musica che si dedica alla costruzione del suo fisico da 4 anni praticando il cross-fit.

“La partecipazione è nata per gioco con mia moglie. Avendo visto il manifesto l’anno precedente, le ho detto: vuoi scommettere che se partecipo vinco sicuro? E lei: ti iscrivo così vediamo che fai”. Tutto ciò avveninva prima del Covid, poi intorno al 20 di agosto Daniele riceve un messaggio con la data della finale di settembre. “Ero lontano mentalmente e mi è sembrato anche strano ripensarci dopo tanti mesi. Semplicemente ero stato selezionato attraverso le foto che aveva mandato mia moglie. Eravamo tutti increduli a casa, ero finito nella finale dei 20 papà più belli, quindi ho pensato di andare e portarmi anche la famiglia per un weekend al mare”.

Alla fine, Daniele se l’è giocata bene durante la serata: ha fatto battute, un po’ di savoir faire sul palco ce l’ha, si è reso simpatico. “Molti dei finalisti la prendevano davvero sul serio, alcuni avevano fatto esperienze in rv, un papà era famoso per aver vinto al gioco televisivo l’Eredità, li ho conosciuti quasi tutti. Mi è piaciuta molto la complicità che si è instaurata, anche se qualcuno mi ha confessato che gareggiava necessariamente per vincere”.

Daniele Di Maio, eletto Babbo simpatia al Premio “Il babbo più bello d’Italia 2020”.

Daniele ha affrontato una sfilata elegante, una prova di abilità dove ha cambiato il pannolino al bambolotto, “facendo la maschera comica”, sottolinea. Accanto a lui, c’era chi ha cantato, chi ha suonato la fisarmonica, chi si è esibito col cane, chi col figlio maggiorenne. L’ultima sfilata era in versione mare: “E io ho scelto di andare in passerella con le Vans, bermuda, canotta e ciambella a fenicottero. Credo dalle risate si sia capito che lì mi sono conquistato la fascia simpatia”.

Appassionato di tatuaggi: Daniele Di Maio ama decorare il proprio corpo e pratica crossfit.
“Per aspera ad astra”: con un sorriso, Daniele Di Maio ha conquistato la giuria del premio del Babbo più bello d’Italia, concorso ideato e organizzato da Paolo Teti.

A giudicare le bellezze in finale è stata una giuria di ex mamme e nonne miss di concorsi simili, che hanno premiato per bellezza e appeal di varia natura. È di Traversetolo invece il «Babbo più bello d’Italia 2020» in assoluto, e si chiama Alessio Chiriano, 37 anni.



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