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Society

Society - 08/10/2019

Design e gusto, riapre lo Spazio Niko Romito a Roma

Una fusione tra il classico bar all’italiana, un’osteria con cucina domestica, una sala da tè e un locale da aperitivo.

Dopo un breve periodo di chiusura, riapre SPAZIO NIKO ROMITO a Roma in piazza Verdi, evolvendosi in SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina, già SPAZIO Pane & Caffè, premiato recentemente con “Tre chicchi” e “Tre tazzine” dalla Guida ai Bar d’Italia Gambero Rosso 2020.

SPAZIO NIKO ROMITO è un progetto gastronomico creato nel 2013 dallo chef Niko Romito, che porta le intuizioni e le nozioni dell’alta cucina al di fuori del Ristorante Reale, tre stelle Michelin, che si trova a Castel di Sangro in provincia de L’Aquila.

Questo spazio del gusto e del design raffinato a Roma, nel cuore del quartiere dei musicisti del Pinciano, ha vinto per Gambero Rosso il Premio illy Bar dell’Anno per “lo straordinario lavoro sull’essenza del prodotto, per la valorizzazione del rapporto con il territorio, per la forza del modello imprenditoriale applicato a un codice contemporaneo di bar italiano in tutte le sue funzioni, e non ultimo per il lavoro senza precedenti sull’alimento per eccellenza, il pane”.

SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina è una fusione tra il classico bar all’italiana, un’osteria con cucina domestica, una sala da tè e un locale da aperitivo.

Dice il cuoco e imprenditore: “La mia più potente fonte di ispirazione è la quotidianità. SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina nasce dal mio desiderio incessante di evoluzione, termine attraverso il quale amo definire il nostro lavoro. L’intuizione è stata quella di unire il modello ristorativo di SPAZIO a quello più informale di Pane & Caffè, in modo che il cliente possa avere maggiore libertà e un’offerta gastronomica più ampia con tutti i prodotti che rappresentano la mia storia e la mia filosofia di cucina: il Pane, la Bomba, la cucina domestica, i piatti leggeri e gli ingredienti unici, il Pollo fritto, i vegetali e le torte”.

Al timone di SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina è Chef Gaia Giordano, executive Chef di tutto il progetto.

COSA SI MANGIA – Allo Spazio Niko Romito si fa un giro d’Italia di sapori e di artigiani del gusto che tocca le regioni dalle Alpi al mare: si va dalle Polpette di bollito alle Alici marinate, dal Baccalà mantecato all’Insalata russa, passando per tramez-zini, focacce, fette di panecondito direttamente dal banco, fino ad arrivare alla carta dei drink.

La mission è sempre stata recepire le intuizioni e la ricerca gastronomica di Romito, con l’intento di portare le idee germogliate al ristorante Reale e gli insegnamenti dell’alta cucina in contesti quotidiani, accessibili, nei più tradizionali format popolari di ristorazione italiani. SPAZIO NIKO ROMITO si evolve oggi grazie alla circolarità della ricerca di Niko Romito che, rileggendo alcuni canoni della ri-storazione e unendo le esperienze degli ultimi anni (un esempio su tutti ALT Stazione del Gusto a Castel di Sangro sulla SS 17, format di ristorazione per viaggiatori) ai prodotti simbolo della sua storia e filosofia – nonché della tradizione gastronomica italiana -, ne ridefinisce il presente che si struttura in due diversi format nelle attuali tre sedi: SPAZIO NIKO ROMITO Ristorante (Milano e Rivisondoli) e SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina (Roma).

SPAZIO NIKO ROMITO BAR E CUCINA Piazza Verdi, 6 – Roma Tel.06.87565008 www.spazionikoromito.com

AMBIENTE – La grande attenzione a tutti i dettagli a SPAZIO NIKO ROMITO Bar e Cucina si esprime anche nella particolare ricerca delle ceramiche di servizio, scovate in aste e mercatini d’antiquariato. Limonges, Bavaria, ma anche ceramiche italiane in stile modernariato, vecchi e preziosi pezzi Richard Ginori che oggi tornano di moda e che qui riportano la memoria agli interni domestici dell’infanzia. Accanto alle ceramiche da collezione, anche piatti e fondine di design moderno e pezzi unici battuti all’asta.

Una selezione che alterna colori al bianco e al panna e che richiama l’atmosfera domestica delle domeniche italiane, quando sulla tovaglia di lino ricamato si posizionava il “servizio” buono per celebrare un momento speciale.

Gli interni sono stati reinterpretati dall’architetto Stefano Rosini in sintonia con l’e-sigenza della filosofia di offerta del locale, più accessibile e meno formale rispetto al passato. Sono stati adottati colori più intimi, le cui tonalità pastello aiutano a ricreare un’atmosfe-ra quasi domestica, di accoglienza. Le luci sono diffuse e calde a illuminare i tavoli e le sedute, che sono disposti quasi come in un salotto di casa. Gli elementi d’arredo, come gli stessi tavoli o le sedie, sono frutto di una ricerca di pezzi di modernariato, un grande tendaggio di velluto crea un effetto scenografico raffinato nel verde giardino d’inverno, che raccoglie una decina di piante, molte delle quali provenienti dalla serra di Niko Romito al ristorante Reale.



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