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Society

Society - 29/03/2017

Diversity Media Awards, come si evolve la comunicazione inclusiva

Le news legate alla politica, la società civile, l'informazione e l'intrattenimento a tematica gay. Chi vincerà l'edizione 2017?

IDiversity Media Awards premiano a Milano i personaggi e i media che nell’anno precedente hanno “fatto la differenza” in quanto a peso mediatico dato alle tematiche della comunità gay. Per il 2016, anno storico dell’approvazione della legge sulle unioni civili, come personaggio dell’anno sono il lizza J-Ax e Jovanotti, due amatissimi musicisti che, soprattutto per la loro attività sui  social, si sono distinti in prese di posizione chiare per le questioni LGBTI. Michele Bravi e Lodovica Comello, invece, sono in gara come “Influencer dell’anno”, secondo quanto annunciato ieri dalla promotrice di Diversity Media Lab, l’attivista Francesca Vecchioni, dell’associazione Diversity.

I premi verranno assegnati in una serata di gala il prossimo 29 maggio. Alla presentazione delle nomination, l’importante endorsement del sindaco di Milano, Beppe Sala:Stiamo costruendo una città inclusiva. Mentre l’Italia perde i giovani, Milano è sempre più attrattiva e li guadagna“. Per l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino non è un caso che i premi vengano organizzati proprio a Milano: “Stiamo scommettendo sulle differenze, promuovendo la differenza e l’incontro dei diversi stili di vita. La scommessa per il futuro è la città plurale”.

Le nomination dei Diversity Media Awards vengono scelti su base scientifica. Con una ricerca coordinata dall’Osservatorio di Pavia e le 9 principali Università Italiane, si analizza il flusso di notizie che nell’anno hanno riguardato le tematiche dell’inclusione e della diversità e si stabilisce una “classifica” che poi viene analizzata dal punto di vista qualitativo.  Le notizie su temi, eventi, persone LGBTI nel 2016 sono più che triplicate rispetto al 2015, quando già erano raddoppiate rispetto al decennio precedente. Questo è un cambiamento epocale che emerge dal Diversity Media Report 2016 che riguarda entertainment e informazione.

I direttori artistici Fabio Canino, Gino & Michele e Nico Colonna per la seconda edizione dei premi stanno preparando la serata del 29 maggio all’UniCredit Pavilion di Milano che andrà in onda su Real Time, grazie a Discovery, media partner per il secondo anno consecutivo. Quest’anno il premio ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea, dell’Ambasciata del Canada e del Comune di Milano, e il sostegno di American Express, Condé Nast, Diesel, Discovery Italia, Eataly e Google.

Le categorie sono: Miglior Film, Miglior Serie Italiana, Miglior Serie Straniera, Miglior Programma Tv, Miglior Programma Radio, Miglior Pubblicità, Influencer dell’Anno, Personaggio dell’Anno. Dal primo aprile si apriranno le votazioni online sul sito www.diversitylab.it mentre ulteriori cinque riconoscimenti speciali sono stati istituiti: il premio Media Young, assegnato dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole superiori che hanno partecipato all’analisi, e quattro premi ai protagonisti dell’informazione: Miglior TG, Miglior Programma di Informazione, Miglior Articolo di Informazione e Miglior Articolo di Costume.

Nel 2016 sono aumentati i programmi televisivi (25,4% dei prodotti presi in considerazione) che hanno raccontato storie di persone LGBTI. Al di là dei prodotti che si sono focalizzati sulla questione delle unioni civili (Stato Civile) o hanno raccontato storie di genitorialità (Di fatto, famiglie), si osservano diversi tentativi di inclusione di persone LGBTI in format già collaudati (Uomini e donne, Il contadino cerca moglie).

Una tendenza analoga è osservabile nelle serie TV italiane: i personaggi LGBTI hanno archi narrativi importanti (Un posto al sole, Un medico in famiglia) e sono raccontati senza cadere in stereotipi o cliché (Gomorra).

Per il cinema, la ricerca rileva un discreto numero di pellicole, tra cui alcuni titoli con una grande distribuzione (L’estate addosso, Perfetti sconosciuti).

Resta limitato il numero di aziende che, nel corso del 2016, ha deciso di pubblicizzare con campagne adv i propri prodotti utilizzando un messaggio inclusivo. È stata invece ampia l’attività sui social network, dove molte aziende, piccole e grandi, locali, nazionali e internazionali hanno condiviso contenuti rainbow.

Il focus tematico di circa la metà dei prodotti analizzati è quello delle relazioni interpersonali: orientamento sessuale e identità di genere sono sì visti (e rappresentati) sempre più spesso come caratteristiche intrinseche dei personaggi (30,8%), ma altrettanto spesso – soprattutto per quel che riguarda l’orientamento sessuale – la narrazione si concentra sul percorso di accettazione da parte dei personaggi e di chi li circonda.

Per le news televisive, il mese di maggiore attenzione è stato febbraio 2016, quando la copertura dell’iter parlamentare per l’approvazione della legge 76/2016 sulle unioni civili ha monopolizzato l’informazione. La politica è l’ambito prevalente dell’origine del dibattito. Viene riportata anche un’impennata a novembre, quando Lapo Elkann viene arrestato negli Stati Uniti per aver finto un sequestro dopo una notte con una transessuale.



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