22 Aprile 2024

Djokovic trionfa ai Laureus World Sports Awards 2024

Nella premiazione a Madrid riconoscimenti anche per Simone Biles, Aitana Bonmatí e Arisa Trew.

22 Aprile 2024

Djokovic trionfa ai Laureus World Sports Awards 2024

Nella premiazione a Madrid riconoscimenti anche per Simone Biles, Aitana Bonmatí e Arisa Trew.

22 Aprile 2024

Djokovic trionfa ai Laureus World Sports Awards 2024

Nella premiazione a Madrid riconoscimenti anche per Simone Biles, Aitana Bonmatí e Arisa Trew.

Novak Djokovic, Aitana Bonmatí, la Nazionale femminile di calcio, Jude Bellingham e Simone Biles sono i grandi vincitori dei Laureus World Sports Awards 2024, gli Oscar dello Sport, che si sono tenuti nel cuore di Madrid, presso lo storico Palacio de Cibeles.

In particolare, Djokovic è stato premiato con il “Laureus World Sportsman of the Year” (miglior sportivo dell’anno), conquistando la sua quinta statuetta. A consegnare a Djokovic l’ambito premio è stato Tom Brady, il sette volte vincitore del Super Bowl; Usain Bolt, il più grande velocista di tutti i tempi, ha consegnato, invece, a Bonmatí il premio “Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”). Carlos Alcaraz, vincitore dello scorso anno del premio “Breakthrough of the Year” (Rivelazione dell’anno), ha consegnato a Bellingham il premio per la stessa catergoria. È stato un momento “Only at Laureus” quando Alcaraz, appassionato tifoso del Real Madrid, si è congratulato con Bellingham, attuale stella della squadra.

Aitana Bonmatí è salita sul palco due volte e, in entrambe le occasioni, ha scritto la storia: la prima per il premio Laureus Sportswoman of the Year e così facendo è diventata la prima calciatrice a vincere il prestigioso premio; la seconda, invece, insieme alla Nazionale spagnola che ha vinto la Coppa del Mondo femminile FIFA in Australia e Nuova Zelanda. Le campionesse del mondo si sono aggiudicate il premio “Laureus World Team of the Year” (“Squadra dell’anno”), diventando la prima squadra tutta femminile a riuscire nell’impresa.

Anche Jude Bellingham ha giocato in casa. Il centrocampista inglese ha vinto il “Laureus World Breakthrough of the Year Award” (“Rivelazione dell’anno”) – il primo calciatore a riuscirci – dopo un inizio elettrizzante al Real Madrid. Simone Biles ha invece vinto i premio “Laureus World Comeback of the Year Award” (“Ritorno dell’anno2) per il suo ritorno all’attività agonistica dopo una pausa di due anni.

Novak Djokovic, fresco vincitore del Laureus World Sportsman of the Year, ha chiuso il 2023 con tre dei quattro titoli più importanti del tennis maschile, perdendo solo uno Slam in finale di Wimbledon contro Carlos Alcaraz. Il serbo ha ora raggiunto il record di 24 titoli del Grande Slam in carriera e a Madrid ha stabilito un altro record, con il suo quinto premio Laureus World Sportsman of the Year (aveva già vinto nel 2012, 2015, 2016 e 2019).

Novak Djokovic ha dichiarato: “Sono molto onorato di aver vinto il mio quinto premio come “Sportivo dell’anno”. Ripenso al 2012, quando ho vinto questo premio per la prima volta all’età di 24 anni. Sono molto orgoglioso di essere qui 12 anni dopo, ripensando a un 2023 che ha dato molte gioie a me e ai miei fan. È stato emozionante tornare in Australia lo scorso anno e vincere il mio decimo titolo. È un torneo che mi sta molto a cuore e che mi ha aperto la strada a 12 mesi incredibili. Non avrei potuto ottenere così tanto successo senza avere una squadra incredibile alle mie spalle e senza incontrare avversari stimolanti che mi hanno sempre spinto a essere la versione di me stesso. I Laureus World Sports Awards sono così speciali perché vengono assegnati da 69 stelle dello sport che compongono la Laureus World Sports Academy. Guadagnare il voto  dei miei eroi dello sport è ciò che rende questi premi così ambiti in tutto il mondo dello sport. Sono molto felice di essere tra i vincitori, ma sono anche un ammiratore e sostenitore di Laureus Sport for Good poiché anche io credo nel potere dello sport di fare la differenza nel mondo.

Questa statuetta Laureus è inoltre unica perché rappresenta qualcosa di più di un semplice risultato sportivo. La missione di Laureus di utilizzare lo sport è orami valida da 25 anni e incarna i valori di Nelson Mandela secondo cui “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”.

Bonmatí ha avuto un anno d’oro.  Oltre ad aver vinto la Liga F e Champions League con il Barcellona, il Mondiale con la Nazionale spagnola e il Pallone d’Oro. la centrocampista ha aggiunto il premio “Laureus World Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”) ed è tornata sul palco con le sue compagne di squadra per ricevere anche il premio “Team of the Year” (“Squadra dell’anno”). In tal modo, ha ripetuto la doppietta  a livello individuale e di squadra di Lionel Messi ai Laureus World Sports Awards 2023.

Aitana Bonmati ha dichiarato: “Sono onorata di ricevere questo premio sia sul piano personale che di squadra. “E’ straordinario leggere i nomi dei vincitori delle passate edizione. Da Serena Williams a Simone Biles, Lindsey Vonn, Naomi Osaka e la vincitrice dello scorso anno Shelly-Ann Fraser-Pryce sono tutti atleta incredibile che non solo hanno eccelso nella loro disciplina, ma sono stati modelli incredibile per le generazioni più giovani. Essere la prima calciatrice a Vincere questo premio rende tutto ancora più speciale.

Siamo inoltre la prima squadra femminile a Vincere il Laureus Award e siamo orgoglioso del nostro status di pionieri”.

Simone Biles, vincitrice del premio “Comeback of the Year” ha dichiarato: “Vincere il premio Laureus significa tutto per me. E’ davvero gratificante ed emozionante vedere che tutto il mio duro lavoro è stato ripagato”.

La cerimonia di premiazione si è svolta a pochi chilometri dal Bernabeu, dove Jude Bellingham è subito diventato una delle figure di punta di una giovane squadra madrilena che ha il mondo ai suoi piedi. Dopo il suo trasferimento estivo dal Borussia Dortmund poco prima del suo ventesimo compleanno, Bellingham ha segnato 10 gol nelle sue prime 10 partite da titolare ed è emerso come un vero cardine dei Blancos. È un leader in campo e un idolo per i tifosi che riempiono lo stadio recentemente rinnovato nei giorni delle partite – e per quei madridisti che tifano da lontano. Questo gruppo comprende il precedente vincitore del Laureus World Breakthrough of the Year Award, Carlos Alcaraz, nonché il fondatore del programma vincitore del Laureus Sport for Good Award della serata, Rafael Nadal.

Simone Biles ha chiuso i Campionati Mondiali di ginnastica artistica ad Anversa, in Belgio con quattro medaglie d’oro nel primo evento globale a cui ha partecipato da quando ha lasciato le Olimpiadi di Tokyo ed è entrata in una pausa di quasi due anni dallo sport che aveva dominato. Il suo viaggio da una delusione olimpica che ha sbalordito il mondo dello sport, attraverso una ripresa che ha affrontato la questione della salute mentale nell’atletica d’élite, fino a un ritorno trionfante, è stato fonte di ispirazione come qualsiasi cosa Biles abbia mai fatto in gara. Aveva vinto tre volte il premio Sportswoman of the Year (2017, 2019, 2020) e aggiunge un’altra statuetta alla sua collezione con il Laureus World Comeback of the Year Award 2024.

Trew, la tredicenne star australiana dello skateboard, ha fatto la storia nel 2023 quando è diventata la prima skater donna a realizzare un 720 (due rotazioni complete) nello skateboard vert. E ci è riuscita proprio al Tony Hawk Vert Alert nello Utah. Hawk, conduttore dell’evento e membro della Laureus World Sports Academy, era stato il primo skateboarder a eseguire il trick nel 1985. Questa impresa storica l’ha resa la prima skateboarder donna a vincere il premio Action World Sportsperson of the Year.

Diede de Groot è diventata la seconda star del tennis su sedia a rotelle – dopo Esther Vergeer nel 2008 e nel 2002 – a ricevere il Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award. De Groot faceva parte di una rosa di sei candidati selezionati dal Comitato Paralimpico Internazionale. L’olandese si è guadagnata il premio dopo uno storico 2023 in cui ha esteso la sua serie senza sconfitte a 127 partite, conquistando il terzo Grande Slam annuale consecutivo – un’impresa senza eguali nella storia del tennis.

Laureus Sport for Good, che sostiene oltre 300 programmi in tutto il mondo sfruttando il potere dello sport per cambiare la vita dei giovani che hanno bisogno, ha condiviso il palco con questi atleti leggendari e il Laureus Sport for Good Award è stato consegnato alla Fundación Rafa Nadal, che utilizza lo sport e l’istruzione per ispirare oltre 1.000 giovani nelle comunità economicamente svantaggiate in Spagna e India. Rafa Nadal, il patron del programma e lui stesso cinque volte vincitore in tre diverse categorie – Sportsman of the Year, Breakthrough of the Year e Comeback of the Year  – era a Madrid per ricevere un tipo diverso di premio a nome della fondazione che ha sviluppato sin dal suo inizio nel 2010 per lasciare un’eredità che va ben oltre i trofei sollevati sui campi da tennis.

La lista completa dei vincitori:

Laureus World Sportsman of the Year Award: Novak Djokovic

Laureus World Sportswoman of the Year Award: Aitana Bonmatí

Laureus World Team of the Year Award: Nazionale femminile spagnola di calcio

Laureus World Breakthrough of the Year Award: Jude Bellingham

Laureus World Comeback of the Year Award: Simone Biles

Laureus Sport for Good Award: Fundación Rafa Nadal

Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award: Diede de Groot

Laureus World Action Sportsperson of the Year Award: Arisa Trew

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