Magazine - Fine Living People
Society

Society - 17/06/2021

Emmanuel Conte: “Il mio libro per difendere il primato di Milano”

L'arrivo negli anni Novanta, l'impegno nella squadra di Beppe Sala. Un campano racconta in un libro "come si diventa milanesi".

Emmanuel Conte, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Milano, è un “naturalizzato milanese” e a giudicare dallo stile con cui ha scritto il libro “Milano a tratti“, è anche un abile autore. Inclusiva, economicamente aperta, proiettata al futuro anche nella più grande e drammatica sfida che ci stiamo lasciando alle spalle, la Milano a Tratti di Emmanuel Conte è una bellissima scoperta editoriale proprio perché arriva da chi milanese di nascita non è.

Presentando il libro a Cascina Cuccagna, un’oasi naturale in centro città, Conte ha ripensato a una recente conversazione avuta col padre: “Quando sei esattamente diventato milanese, mi chiedeva…E io ho pensato a quando ho deciso di abbracciare la sfida della realizzazione. Che solo questa città mi ha fornito”. Milanesi non si nasce ma si diventa, dice Conte, “specie quando si viene qui a sfidare se stessi”.

La vita a Milano per Emmanuel è iniziata con gli studi universitari presso l’Università Bocconi, dove si è laureato in Economia Politica con 110 e lode. Ha lavorato al Gruppo Intesa, si è impegnato nella gestione del rischio multiasset class, è docente con il Sole 24 Ore, Assiomforex e Borsa Italiana. Insomma, Milano è stata, come tanti ragazzi venuti dal Sud, la sua realizzazione: “Sono arrivato nel 1996 da Eboli dicendo che andavo a vedere l’Università che volevo frequentare, la Bocconi. Invece ero venuto per un concerto di Vasco Rossi! Subito la città mi ha accolto con grandi prospettive. Mi è piaciuta per come è stata includente. E quando a inizio pandemia c’è stata una specie di Schadenfreude, compiacimento del dolore altrui, da parte di chi non la amava, ho subito preso le sue difese. E così mi è venuto in mente di scrivere un libro con la prospettiva di chi è stato accolto da Milano”.

Il futuro di Milano si vedrà tutto nei servizi della città “a 15 minuti”, della realizzazione della città policentrica e delle riconversioni delle aree industriali. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha contribuito al dibattito della “ricostruzione post-Covid” intervenendo alla presentazione del libro di Emmanuel Conte. Ha detto: “Milano può sfruttare l’opportunità del recovery found, abbiamo nel cassetto progetti di prolungamento delle metropolitane, connessione tra città e teleriscaldamento dalla centrale di Cassano, edilizia popolare. Sono consapevole che il sindaco debba rispettare i valori e i sedimenti profondi che costituiscono la comunità e bisogna riadattarli. In questo momento l’elemento di novità sembra essere la città verde, Milano vuole ambire sempre più a essere una città internazionale. La questione collaborativa è fondamentale: va verificata la voglia della comunità al cambiamento, dal dibattito si deve passare alla realtà. Per molti anni abbiamo dibattuto sul cambiamento climatico e oggi qualcosa sta accadendo in merito a questo”.
Sala dice che il capitale a livello globale ha scelto l’ambito verde: “Questo è il momento per velocizzare le politiche, le visioni di una vita migliore per i cittadini, con le leve finanziarie che sono a disposizione. Dobbiamo allinearci, perché in futuro rifiuteremo un modello di crescita su un consumismo molto spinto. Quindi il verde guiderà la strada”.

Emmanuel Conte ha studiato la storia di Milano e ha collegato eventi passati e contemporanei della città nel suo libro per Rogiosi Editore “Milano a tratti”. Accanto a lui il sindaco Beppe Sala nella presentazione del testo alla Cascina Cuccagna, un’oasi verde in centro città.


L’autore, salernitano di nascita, racconta nel dettaglio il sentimento recentemente provato per la città dove ha deciso di stabilire la sua vita famigliare: “Ho avuto la reazione della difesa della città, la locomotiva d’Italia messa in ginocchio dalla pandemia necessitava di una difesa pubblica. Ho anche capito che se impari a conoscere Milano, conosci varie città, sono una nell’altra, è un organismo vivente, non è solo una sequenza di palazzi e strade. Per me la foto di copertina di questo libro, scattata dalla brava fotografa Elena Galimberti, racconta in un solo scatto la Milano di una volta, lo skyline e la natura che c’è dientro. Il nuovo umanesimo che stiamo vivendo riporta la natura al centro”.

Milanese si diventa, recita il titolo di un libro di Carlo Castellaneta, scrittore milanese con origini pugliesi. Conte conclude: “Mi sento cittadino di questa città non per il mio “essere“, ma per il mio “divenire“; e l’attaccamento per la terra natia lo completa e lo valorizza”.



Society - 05/02/2020

Il mistero dell’Oman in mostra: le foto degli italiani alla Fabbrica del Vapore

Le immagini di quattro fotografi italiani – Umberto Coa, Nicolò Panzeri, Vanessa Vettorello e Ser [...]

Society - 03/11/2016

Il Bello del mattone, Damiano Gallo: “Cosa c’è dietro il mercato immobiliare”

Damiano Gallo quando è venuto a Milano da Siracusa, pensava di dedicarsi alla carriera forense. Che [...]

Society - 14/09/2016

Laurie Anderson: “New York è diventata una ghost town”

New York è per molti sognatori degli anni 70 incarnata in due figure chiave dell'epoca: Laurie Ande [...]

Top
Iscriviti alla newsletter e ai nostri contenuti speciali!

Con soli pochi step si entra in un mondo “privè” con alert sulle novità e sezioni extra che stiamo sviluppando. Obbiettivo: sorprendere i nostri lettori nel corso del 2021!