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Society

Society - 17/01/2020

Folco Orselli: con Blues in Mi l’identità dei quartieri di Milano

Il progetto in 5 grandi eventi nei quartieri ogni tre mesi. Il primo episodio “Blues Contest: Hip Hop, Rap, Trap” con tre ragazzi di Giambellino, Bonola, QT8, Baggio. A marzo, ai Magazzini Generali, si esibiranno insieme a Ernia, testimonial all’evento.

Folco Orselli compositore e cantautore milanese, suona chitarra e pianoforte. Ma è molto di più che un semplice chansonnier. Si sta prendendo cura delle periferie della sua città con la musica. Attraverso un percorso filmato di eventi, performance e concerti, che realizzeremo nel corso del 2020 e parte del 2021 “illumineremo” tutte le circoscrizioni della periferia milanese”, dice l’artista.

Si tratta di un progetto pianificato da più di due anni dal titolo “Blues in Mi”, che attraverso la musica, il blues e le immagini di una serie di corti ed eventi racconterà, i luoghi e i sogni di chi vive lontano dal centro città.

 

Il progetto prevede la realizzazione di 5 episodi filmici e di 5 grandi eventi nei quartieri che verranno rilasciati con cadenza trimestrale. Il primo episodio “Blues Contest: Hip Hop, Rap, Trap” sarà realizzato (grazie alla sponsorizzazione di Ringo Pavesi) con tre ragazzi della periferia ovest di Milano (Giambellino, Bonola, QT8, Baggio) che realizzeranno dei brani insieme al bluesman milanese e, a marzo, ai Magazzini Generali, si esibiranno insieme a Ernia, che farà da testimonial all’evento.

“Blues in Mi – Vol. 1” è il disco di Folco Orselli uscito nel 2019 composto di dodici tracce di blues tagliente cadenzato da riff pieni di groove che il cantautore milanese affianca a testi che delineano storie dalla forte componente milanese ma altrettanto diretti e ironici da poter abbracciare un immaginario molto più vasto.

“Blues in Mi – quartieri identità di Milano” è patrocinato dal Comune di Milano, con la produzione video curata da BRW Filmland e Anteo Palazzo del Cinema che ospiterà le anteprime. Tutto il materiale video dei cinque episodi sarà curato dalla regia de Il Terzo Segreto di Satira.

 

“Coinvolgeremo le differenti culture che abitano Milano attraverso il blues, che non è solo un genere musicale nato come affrancamento dalla schiavitù ma una sorta di esperanto dell’anima, un filo che unisce, dai ghiacci della Norvegia alle sabbie dei deserti africani; un linguaggio nato con l’urgenza di manifestare attraverso musica e parole l’interiorità delle persone, il loro desiderio di libertà”.

 

«La commistione di linguaggi proposta da Folco Orselli racconta bene ciò che sta succedendo nei quartieri della nostra città. commenta Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano – Il desiderio è quello di rappresentare molteplicità e identità, inclusione e dinamismo. Inoltre, il tema della partecipazione è interessante perché gli altri protagonisti che Orselli coinvolge nel progetto stanno già prendendo parte alle trasformazioni e ai cambiamenti che caratterizzano oggi Milano. Non annunciamo qui solo il punto di partenza di questo viaggio musicale nei quartieri di Milano ma rinnoviamo il sostegno ad un progetto molto ambizioso che la nostra città merita pienamente.»

 

 

«Noi come produzione ci occuperemo di audio video e siamo contenti di avere con noi, per il primo episodio, Ringo Pavesi. commenta Marco Bussinello, presidente di Brw Filmland – Siamo sorpresi di non aver ancora con noi uno sponsor milanese. Il nostro maggior focus sarà quello di essere ancora più convincenti con le aziende meneghine e speriamo che presto si uniscano a noi nel sostenere il progetto di Folco, di cui siamo orgogliosi di far parte visti i contenuti culturali e sociali trattati.

 

«Era il 2003 quando ci siamo conosciuti e avevamo entrambi i capelli lunghi. sottolinea Enea Roveda, amministratore delegato Lifegate – Eravamo al Nidaba e c’era questo ragazzo che raccontava storie di Milano. Era tanto che non ascoltavo cose così dal vivo. Cosi gli ho detto: “Facciamo un disco”. Ora sono qui per fargli i miei complimenti. Da vent’anni a Lifegate ci occupiamo di temi sociali, ambientali e quindi non possiamo che apprezzare e sostenere un’iniziativa come Blues in Mi.»

“Blues in Mi – quartieri identità di Milano” un progetto pianificato da più di due anni che attraverso la musica, il blues e le immagini di una serie di corti ed eventi racconterà, i luoghi e i sogni di chi vive lontano dal centro città.

La musica dei quartieri

Tre generi musicali, tre ragazzi nati a Milano da genitori di culture diverse (italiana, egiziana, filippina), tre quartieri milanesi, una sola passione: la musica. Scrivere una canzone insieme. Da tre punti di vista. Che contenga le loro parole, i loro testi, le loro esperienze e i loro tre diversi stili. Cosa ci racconteranno? Come lo racconteranno? Vedremo il processo creativo, il confronto e il risultato. Riprenderemo il tutto e dimostreremo che attraverso una piattaforma comune, in questo caso la musica, tre visioni diverse possono stare insieme. Folco ci metterà i suoi musicisti e il blues, padre di tutti i generi musicali moderni. Verremo accompagnati, lungo questo viaggio creativo, da Ernia, il nostro testimonial, uno dei trapper più in luce della scena milanese.

 

GREEN RIVER BLUES

Il fiume verde

L’anello di binari che attraversa la città, quello dei vecchi treni merce, ora in disuso: è l’ambientazione del nostro video. Partendo dal progetto di riforestazione urbana dell’arch. Stefano Boeri coinvolgeremo un corpo di ballo composto da danzatori di culture diverse che lungo i binari ora fatiscenti, e facendo tappa nelle vecchie stazioni anch’esse per ora abbandonate, incarneranno, con la loro danza, lo spirito del verde che verrà. Saranno infatti tutti vestiti di verde e il loro ballo, su di un blues originale, scritto apposta per l’episodio, evocherà gli alberi, i fiori, il verde che, entro il 2030, anno del possibile rilascio del progetto, renderà la nostra città più respirabile. ForestaMi, area B, tetti verdi: cosa succederà nei quartieri? Ancora una volta vedremo zone periferiche che si riqualificheranno. Uniremo blues, danza e vecchi binari in un corto video davvero suggestivo.

 

MILANO IN BLUES FESTIVAL

Street concert

Chiudendo un tratto di Via Padova metteremo in scena, su di un grande palco, un concerto di strada che vedrà la crème dei musicisti milanesi confrontarsi con il blues: padre di tutti i generi moderni. Inviteremo artisti famosi e meno famosi a confrontarsi con un collettivo di musicisti multietnico: l’orchestra di via Padova. Filmeremo le prove e il concerto in cui si ascolteranno, ri-arrangiati per strumenti diversi e etnici, dei classici del blues. Uniremo allo show un’offerta di street food multietnico in cui specialità da tutto il mondo affiancheranno la cucina tipica milanese. Una vera festa di popoli e di musica, offerta gratuitamente alla cittadinanza.

 

 

 

 

WALKING BLUES DA FUORI A DENTRO

Scalata al Pirellone

L’estetica è una dipendenza dell’etica? e allora guardiamoli i quartieri, vediamoli. Attraverso una “migrazione” al contrario vedremo cinque musicisti che partiranno da cinque quartieri diversi, ognuno con il proprio strumento in mano e con un mezzo di locomozione diverso (a piedi, in bici, con un mezzo pubblico ecc.), convergendo verso le “pendici” del Pirellone. Saranno affiancati da dei ragazzi sportivi “avatar” ognuno con una divisa ed un pallone (da rugby, calcio, basket e pallavolo) che accompagneranno i musicisti in un originale connubio tra sport e musica. Sullo sfondo del loro cammino, in post-produzione, innesteremo le opere di artisti milanesi del primo ‘900 (Sironi, Fiume, Fontana, Manzoni) che già avevano ritratto la periferia milanese immaginandola migliorata. Arrivati al grattacielo raggiungeranno la terrazza panoramica Enzo Jannacci dalla quale, metaforicamente, si ri-approprieranno della città: il popolo delle periferie ci guarda dall’alto del grattacielo Pirelli, l’edificio più blues della città. Vedremo il cambiare degli stili architettonici dai quartieri al centro e la “migrazione” sarà accompagnata da un gospel blues scritto per loro.

 

I RAGAZZI DELLE VIE GLUCK

Videoclip

L’ultimo episodio della nostra esplorazione periferica, si ispira ad un progetto musicale di integrazione portato avanti da Playing For Change (https://playingforchange.com) un’iniziativa artistica che vede l’interazione di musicisti di strada da tutto il mondo che interpretano insieme, ognuno dal suo paese d’origine, un brano evergreen. Attraverso un lavoro di montaggio audio/video gli artisti suonano da luoghi diversi del mondo dando l’impressione di suonare contemporaneamente il brano in questione: un chitarrista a Mosca, un pianista a Dubai, un cantante a Kingston, un ensemble di fiati a New Orleans ecc. Attraverso un semplice montaggio audio/video trasmettono la sensazione di interagire in diretta tra luoghi separati da migliaia di chilometri. Vogliamo ricreare la stessa sensazione e collocare gli artisti che sceglieremo, artisti di culture diverse, in tutte le periferie milanesi. Il brano scelto è il celeberrimo “il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano, ri-arrangiato in chiave dixieblues. Otterremo così un allegorico abbraccio musicale al corpo centrale della città da parte delle sue periferie.



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