Magazine - Fine Living People
Society

Society - 07/03/2018

Gennaro Esposito: “Il pomodoro è buono anche per la ricerca”

Lo chef di Vico Equense con Fondazione Umberto Veronesi e Anicav e Ricrea lancia il sostegno alla prevenzione.

Lo chef due volte stellato di Vico Equense, Gennaro Esposito, ha fatto della tradizione napoletana il forte della sua cucina. Alla Torre del Saracino, e alla kermesse di giugno Festa a Vico, si mangiano prodotti tipici locali di grande pregio. Come i pomodori, di cui ci ha parlato nella breve intervista video.

Da sinistra: per Fondazione Umberto Veronesi, lo chef Gennaro Esposito e Giovanni De Angelis direttore generale di Anicav.

Da sinistra: Chiara Segrè, responsabile supervisione scientifica per Fondazione Umberto Veronesi, lo chef Gennaro Esposito e Giovanni De Angelis direttore generale di Anicav.

Il pomodoro è proprio lo scopo della sua alleanza con Fondazione Umberto Veronesi e Anicav e Ricrea. Sabato 10 marzo e domenica 11 in piazza in tutta Italia si potranno acquistare confezioni di pomodori pelati che aiuteranno la ricerca contro il cancro.

CIBO SANO – Gennaro Esposito pratica una cucina di territorio fin da quando fu scoperto a Vinitaly da Gianfranco Vissani. Da lì, partito per Parigi e Montecarlo, si è strutturato come uno dei maggiori chef della cucina mediterranea, con attenzione al pesce fresco, le paste artigianali, gli ortaggi dell’agro sarnese-nocerino (coltivati in parte nell’orto famigliare), i formaggi degli Alburni, dei Monti Lattari e del Cilento.

Gennaro Esposito e il suo assistente per lo showcooking a Milano in occasione della manifestazione "Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca" (foto: The Way Magazine).

Gennaro Esposito e il suo assistente per lo showcooking a Milano in occasione della manifestazione “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca” (foto: The Way Magazine).

Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca è una manifestazione che si avvale del sostegno di Anicav, l’associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali. “Siamo la branca di Confindustria più a sud d’Italia – ci ha detto il direttore generale Giovanni De Angelis che ha la sede al Centro direzionale di Napoli – e il nostro paese è da sempre leader mondiale nei derivati del pomodoro per retail, partendo dalla tradizione dei pomodori pelati in scatola, passando per l’invenzione, tutta italiana, delle polpe di pomodoro. Nei siti produttivi campani di Nocera e Angri e a Parma si trasforma il pomodoro che esportiamo. Garantiamo che il pomodoro che arriva sulle nostre tavole è tutto italiano, perché è quella la nostra forza”.

Spaghetti al pomodoro per sconfiggere il cancro.

Spaghetti al pomodoro per sconfiggere il cancro.

Le fake news sul concentrato cinese non devono confonderci le idee: quello è un semilavorato che se importato in Italia va a contribuire alla formazione di altri prodotti. Del resto, il pomodoro italiano, che è il principe della nostra alimentazione, è naturalmente ricco di gribre, vitamine C ed E e poch izuccheri con molti sali minerali (potassio e fosforo). Ce l’abbiamo sotto casa, perché prenderlo da fuori? “Inoltre contiene molecole buioattive come i polifenoli, potenti atiossidanti”, dice De Angelis. Ed è proprio in quest’ambito che il pomodoro diventa ortaggio-simbolo della lotta ai tumori. Avendo i carotenoidi tra cui il licopene, studiato come coadiuvante nel potenziamento del sistema immunitario e nella prevenzione di alcuni tipi di tumore, il pomodoro è fondamentale per la ricerca.

Packaging progetto “Pomodori”

Packaging progetto “Pomodori”

RICREA – La manifestazione ha anche un risvolto eco. Ricrea è il consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio e i pomodori che troveremo in piazza il prossimo weekend sono inscatolati in pezzi riciclati. Diciamo subito che la differente metodologia adottata dai vari comuni per il riciclo non aiuta, ma questo certamente non diminuisce il prezioso lavoro di sensibilizzazione che il consorzio fa per il riuso del materiale acciaio, che viene totalmente impiegato in altro. La lattina è ideale per la conservazione di cibi preché preservano le caratteristiche, vengono fusi e ritornano in mille usi. La lattina è facilmente convertita in binari di treni o biciclette.

Con una donazione di 10 euro si contribuisce alla ricerca contro il cancro. La confezione comprende pelati, polpa e passata di pomodoro.

Con una donazione di 10 euro si contribuisce alla ricerca contro il cancro. La confezione comprende pelati, polpa e passata di pomodoro.

Siamo a buon punto ma si può fare di più visto che si tratta di un materiale permanente che può essere riciclato all’infinito: in Italia l’anno scorso si è riciclato il 77,5% degli imballaggi in acciaio sul mercato.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
Society - 12/05/2018

Piero Pelù e Luigi De Magistris, “santi” di periferia

La musica può davvero cambiare le cose e Piero Pelù l'ha dimostrato a Napoli l'altro giorno. Da un [...]

Leisure - 03/07/2017

Nicola Gobbetto: All You Can Eat a Dimora Artica è arte antropomorfa

Prende spunto dalla bulimia collettiva che impera in quest'epoca la mostra di Nicola Gobbetto All yo [...]

Design of desire - 14/02/2018

Snøhetta ha disegnato il primo hotel con energia positiva al Polo Nord

“Svart” è il primo esempio di costruzione che usa l'energia positva in clima nordico. Questo ho [...]

Top