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Society

Society - 08/01/2018

Golden Globes, nella serata del #meetoo trionfano le donne

Oprah Winfrey ha tenuto un discorso ricordando i diritti ottenuti e la strada che si deve ancora fare a favore dei neri e delle donne.

Sono state le donne a dominare la kermesse 2018 dei Golden Globes, l’antipasto degli Oscar celebrato presso il Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills in California.

L’edizione 2018, la 75esima, condotta dal presentatore e comico Seth Meyers, è ruotata attorno all’hashtag #metoo lanciato dalle attrici di Hollywood per manifestare contro gli abusi e la discriminazione di genere che negli ultimi mesi è stata denunciata da molte addette ai lavori.

La protesta è iniziata già dal red carpet, con le partecipanti che si sono presentate tutte in abito rigorosamente nero.

In concorso sono state presentate alcune delle serie tv più appassionanti che abbiamo visto durante il corso del 2017: Big Little Lies, Fargo, Il Trono di Spade e The Young Pope di Sorrentino con Jude Law nel ruolo di Papa Pio XIII.

Nelle categorie cinematografiche il titolo Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, è uscito più volte dalle buste della HFPA, aggiudicandosi tra gli altri anche il premio per il Miglior film drammatico. Stessa sorte anche per Lady Bird e La forma dell’acqua (due premi su sette nominations).

Tra le serie Tv è stata Big Little Lies a vincere quattro premi aggiudicandosi con Nicole Kidman e Laura Dern il globe come Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione e Migliore attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione.

Durante la serata è stato aggiudicato anche il premio alla carriera “Cecil B. DeMille Award”, la vincitrice e grande sostenitrice della campagna #metoo, Oprah Winfrey ha tenuto un discorso ricordando i diritti ottenuti e la strada che si deve ancora fare a favore dei neri e delle donne.

“Nel 1982, Sidney ricevette il premio Cecil B DeMille (il “padre” del cinema americano, ndr) ai the Golden Globes e sicuramente ci sono delle ragazzine che guardano me ricevere lo stesso premio da prima donna nera. È un onore e un privilegio condividerlo con loro e con tutti gli uomini e donne che mi hanno ispirato, sfidato e sostenuto fin qui. Voglio ringraziare la Hollywood Foreign Press Association e la stampa che fa un lavoro di emersione della corruzione e delle ingiustizie”.

Oprah ha sottolineato che gli abusi sessuali vanno oltre Hollywood, oltre le culture, la geografie e i luoghi di lavoro. “Voglio esprimere gratitudine a tutte le donne vittime di abusi perché come mia madre hanno bollette da pagare e sogni da perseguire. Sono casalinghe, contafine, operaie, scienziate, sono atlete o militari. Recy Taylor è morta 10 giorni fa a 98 anni e ha vissuto in un panorama culturale dominato dagli uomini, per troppo tempo le donne non hanno potuto parlare di questo. Ma ora è il momento: ragazze che guardate, sappiate che un nuovo giorno è all’orizzonte”.

Oprah ha quindi ringraziato: “Donne e uomini fenomenali che con la loro lotta diventeranno leader in modo che nessuno potrà dire #metoo un’altra volta”.

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