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Society

Society - 07/11/2020

I Pooh (e l’Italia) salutano Stefano D’Orazio

A 72 anni lo storico batterista della band più longeva del pop italiano ci ha lasciato. Le complicanze da Covid hanno aggravato le sue condizioni. Il commiato dei big dello spettacolo e il disco celebrativo già messo in programma dalla Sony.

“Era venuto in studio a Milano da me a giugno – ha detto Red Canzian, compagno di band di Stefano D’Orazio nei Pooh – Stavo preparando uno spettacolo, avremmo cantato virtualmente insieme. È stata l’ultima volta che ci siamo abbracciati, purtroppo da lontano, ma mai avrei immaginato che sarebbe finita così. Ho passato la notte al telefono con Roby e con gli altri, siamo tutti sconvolti per qualcosa che nessuno poteva immaginare. Era una persona così per bene, così onesta con sé stessa da avere il coraggio di dirsi cosa pensava di sé. Mi piacerebbe che venisse ricordato il suo estremo entusiasmo, la passione e la cura che metteva nel lavoro. È sempre stato generoso e sempre dentro al suo sogno, fino a quando, con altrettanta onestà, si è reso conto di aver dato tutto e di non voler continuare. Quando arrivavo negli stadi per un concerto, lui era già lì a controllare che fosse tutto in ordine. Nessuno potrà dire mezza parola su di lui se non una buona parola. Non ho perso un collega, ho perso un fratello, un pezzo della mia vita”.

Stefano D’Orazio, l’unico Pooh romano, aveva cominciato la sua militanza nella band nel 1971, dopo 5 anni dall’esordio, con il ritiro dalle scene di Valerio Negrini. Era stato anche il secondo membro ad abbandonare la band dopo Riccardo Fogli. Per lui, la lontananza dai Pooh era durata poco: dal 2009 al 2015 quando avevano rimesso assieme la formazione completa per un ultimo tour. Stefano D’Orazio ha fatto in tempo a scrivere gli ultimi suoi tre testi per il gruppo: ‘Tante storie fa’, ‘Le cose che vorrei’, ‘Ancora una canzone’, che sono anche le uniche canzoni di tutta la discografia del gruppo interpretate a cinque voci alternate.

La sorte ha voluto che proprio questo mese i Pooh tornassero sul mercato discografico per merito della Sony che ne celebra i 50 anni di carriera (fermatasi al 2016) con una grande raccolta omnicomprensiva.

Le canzoni della nostra storia” (Tamata/Sony Music) è il progetto discografico celebrativo dell’incredibile percorso artistico dei Pooh, in uscita il 20 novembre. Per la prima volta in un’unica raccolta, le loro più belle canzoni, dall’esordio nel 1996 fino allo scioglimento nel 2016. Il cofanetto sarà disponibile in tutti i negozi e piattaforme digitali in due versioni: 4 CD contenenti 72 brani e 3 LP contenenti 36 brani.

“Le canzoni della nostra storia” è il riconoscimento dell’enorme successo di un gruppo tra i più importanti e amati nella storia della musica italiana, e ripercorre per la prima volta in assoluto, attraverso i più grandi successi, i cinque decenni di attività della band, sebbene sia molto difficile raccogliere in un’unica pubblicazione il meglio di un percorso artistico così prolifico e costellato di hit.

La raccolta apre con l’inedito “Meno male” (una vera chicca), il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione totalmente diversa del brano (prima ancora del loro approdo in CBS), che difatti porta un titolo e un testo completamente diverso da quello comparso poi nell’album Opera Prima del 1971.  Il brano è stato recuperato grazie a Giancarlo Lucariello, storico produttore e figura chiave del gruppo (produsse 5 album tra il 1971 e il 1975, nel periodo d’oro dei Pooh). Commenta Lucariello “Quando decisi che quella composizione musicale di Roby avrebbe aperto la nostra strada, Valerio (Negrini, ndr) si mise subito al lavoro per completarla con il testo ma non fu semplice arrivare a ‘Tanta voglia di lei’.  I primi vari tentativi non mi convincevano assolutamente, comunque si decise di fare un provino dal titolo ‘Meno male’, anche se non era il testo giusto. Con ‘Tanta voglia di lei’ e la scelta ponderata di farla cantare a Dodi, cominciò la vera storia dei Pooh”

Ne “Le canzoni della nostra storia” ci sono i brani più famosi e amati dal pubblico (moltissimi dei quali diventati dei veri e propri evergreen) registrati durante l’intero arco della vita musicale dei Pooh (alcune versioni sono live, altre reinterpretate): Tanta voglia di lei, Piccola Katy, Pensiero, Noi due nel mondo e nell’anima, Dammi solo un minuto, Notte a sorpresa, Io sono vivo, Chi fermerà la musica, Uomini soli, 50 primavere, Amici per sempre, Mi manchi, solo per citare alcuni titoli.

“Quando la Sony ci ha proposto di pubblicare una raccolta dei nostri più grandi successi abbiamo pensato che per la prima volta avremmo potuto farlo spaziando nelle canzoni della nostra vita” hanno dichiarato i Pooh, poco prima che morisse Stefano D’Orazio. “1966-2016, un arco di tempo durante il quale è racchiuso tutto il mondo Pooh: i brani che meglio hanno rappresentato 50 anni di carriera, tutti i sogni, le speranze, i progetti, i successi e le delusioni, gli obiettivi raggiunti, la nostra amicizia e soprattutto un filo rosso che ci lega e ci legherà per sempre ai nostri fan. Il nostro pubblico, che è cresciuto insieme a noi ed ha sofferto nei nostri momenti difficili e gioito in quelli felici, rimanendo sempre al nostro fianco”.

“Lavorare con i Pooh è stata una delle esperienze più formative della mia carriera” ha dichiarato Paolo Maiorino, Direttore Catalago International & Special Projects di Sony Music Italy “Non riesco a non pensare che sono stati la colonna sonora di tanti, tantissimi di noi a partire dalla metà degli anni 60!!!! Roby, Dodi, Stefano e Red sono quattro straordinari professionisti, competenti ed appassionati, con il cuore sempre rivolto ai loro fan . 50 anni di storia portati con eleganza ed entusiasmo. Ascoltare i loro racconti è stato per me un piacere indescrivibile. Nel mettere insieme i brani di questa raccolta mi sono reso conto di quante canzoni bellissime abbiano contraddistinto il loro percorso discografico. E per la prima volta sono tutte in un unico progetto! Quando poi Giancarlo Lucariello ci ha offerto questa incredibile chicca della prima versione in studio di ‘Tanta voglia di lei’ mi sono davvero emozionato . Nel portarla in studio con Roberto Rossi per provare a sistemarne l’audio per quanto possibile, ci siamo resi conto dell’importanza che quel nastro rivestiva. La musica tutta è la capacità di emozionarsi e condividere quel sentimento con altre persone e credo che i Pooh siano sicuramente tra quegli Artisti che in 50 anni di carriera ci siano riusciti meglio”

Il 30 dicembre 2016, i Pooh terminavano ufficialmente la propria avventura musicale, ma il loro legame con il pubblico è ancora vivissimo. Ne è la prova l’incredibile successo della recente iniziativa editoriale legata alla loro discografia.

I Pooh sono davvero un caso unico nella storia musicale del nostro paese: sono stati non solo uno dei complessi più longevi ma anche quello con numeri di vendita record, superando i 100 milioni di copie di dischi. Una band amatissima dal pubblico che ha lasciato un segno, ancora tangibile, nella discografia italiana.

L’ultima testimonianza discografica di Stefano D’Orazio è il testo di Rinascerò rinascerai, il singolo di Roby Facchinetti uscito durante la pandemia Covid a marzo 2020 in supporto dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.



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