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Society

Society - 04/04/2018

Identità’ splendenti- glowing identities. In mostra lo stupore della black light art

La mostra curata da Michela Ongaretti allo Studio Santaseveso di Milano, spazio d’arte dedicato al confronto tra le ricerche di artisti contemporanei

Apre giovedì 5 aprile 2018 a Milano la mostra Identità Splendenti- Glowing Identities, a cura di Michela Ongaretti a Milano.

La location Studio Santaseveso è uno spazio d’arte dedicato al confronto tra le ricerche di artisti contemporanei che in questa occasione saranno Nino Alfieri, LeoNilde Carabba e Simona SantaSeveso. L’accostamento delle loro opere vuole riflettere sul tema dell’identità dell’uomo nella nostra epoca, tema fondante della produzione di SantaSeveso.

 

Prima di Miart e del Fuorisalone vi parliamo di questa mostra colpiti sia dalle personalità dei singoli esponenti che dalla perizia sul trattamento di uno strumento espressivo come la luce, chiamata in causa sia su opere pittoriche che scultoree con pigmenti fluorescenti e fosforescenti, con l’installazione luminosa e sonora Eclipse, Candies fluorescenti in polimero e libri d’artista sempre fotosensibili.

 

Lo stupore c’è ma non è fine a se stesso, perché ciascun artista affida alla luce contenuti profondi, non fermandosi certo all’effetto ma permettendo attraverso di esso, di raggiungere nuovi stati percettivi ed emotivi. Lo spettatore si trova nella condizione di fermarsi per godere del mutamento cromatico e della sensazione di movimento, attraverso forme cariche di simboli.

 

Scambio di ricercheAlfieri e Carabba hanno alle spalle una lunga carriera di sperimentazione con pigmenti fluorescenti e fosforescenti e fanno parte del gruppo e progetto espositivo Black Light Art, che sta girando l’Italia facendo conoscere una disciplina poco nota. The Way Magazine ha già parlato di loro nella recensione della mostra tenuta alla Pinacoteca di Como, a Novembre dello scorso anno.

Tre momenti di Eclipse

Lo scambio con SantaSeveso avviene quando anche lei decide di continuare a parlare di Identità aggiungendo  alla sua ricerca la sperimentazione del polimero fluorescente. Insomma ci troveremo in una sala a momenti buia e a momenti connotata dalle lampade di Wood ( o ultraviolette) per fare esperienza immersiva di tre visioni dell’Identità, dove l’elemento comune è l’impiego di materiali fotosensibili, splendenti in diverso modo nelle diverse condizioni di visibilità.

Per Glowing Identities lo Studio SantaSeveso presenterà al pubblico opere particolarmente suggestive e già esposte in diversi luoghi, ma ha richiesto ai protagonisti almeno un pezzo inedito.

Con Simona SantaSeveso l’Identità è sul Corpo . l’Identità per Simona SantaSeveso si manifesta attraverso il corpo, inteso come luogo simbolico e come canale da cui l’uomo comunica con il resto del mondo. L’artista ha negli anni creato un materiale artificiale adatto a riprodurre la pelle umana, con cui ha realizzato calchi di mani e di piedi, propri e di conoscenti e amici.

Queste anatomie indissolubilmente legate alla personale individualità sono inserite nella resina e incastonarle all’interno di un oggetto che rappresenti una lusinga superficiale ed effimera del consumismo, una caramella, un lecca lecca o un dolciume. Come accade nella nostra vita nella nostra epoca, siamo condizionati a mostrare solo l’esteriorità uniformante e dal modello estetico rassicurante

La Grammatica del Fuoco Canto II

In mostra alcune caramelle Candy Skkinnhand e Skkinnfoot dall’involucro polimerico fluorescente a racchiudere le impronte rivelatrici di mani e piedi.

L’inedito: una libellula inedita in polimero fluorescente utilizzerà le lampade di Wood come componente scultorea.

Identità nello Spirito con LeoNilde Carabba. L’anelito spirituale, l’aspirazione all’assoluto identifica l’uomo, è una necessità che avvicina la Natura al Misticismo. Di fronte alle sue rappresentazioni del Cosmo o di altri simboli esoterici legati alle credenze più antiche, ci si sente ipnotizzati ma a proprio agio, perché condividiamo con quei simboli la nostra essenza profonda.

L’universo entra in noi quando contempliamo dipinti come La grammatica del Fuoco, primo e secondo canto, L’occhio di Horus o il suo Omaggio a Saturno. Le ultime due opere sono una novità assoluta, tutte utilizzano pigmenti fluorescenti e fosforescenti con l’impiego di sabbie e cristalli riflettenti. Vedremo in  mostra, anch’essi sollecitati dalle diverse luci, due libri d’artista originali del 2017.

Candy Skkinnfoot

Nino Alfieri. La Conoscenza è Identità – L’approccio empirico-scientifico caratterizza da sempre l’opera di Nino Alfieri. Interessato alla chimica e alla geologia, l’osservazione morfologica e funzionale della Natura porta alla creazione di forme senza tempo, archetipiche. Esse rivelano il Metamerismo, concetto scientifico cardine nel mondo artistico di Alfieri: in pratica lo studio degli effetti di dissociazioni percettive ( ottiche) dovute al mutamento di frequenza. A cambiare è sempre il colore ma spesso anche la forma.

Pigmenti fotosensibili si combinano a materiali e discipline diversi, provocando reazioni emotive di fronte al mutamento sequenziale. Dalla pittura alla scultura all’installazione con elettronica, a dare il senso dell’identità umana è lo stimolo originario alla conoscenza e al superamento dei propri limiti.

 

In mostra la grande installazione luminosa Eclipse, summa di poetica e tecnologia dell’artista, con i suoni del musicista Rocco Siliotto. Inoltre due delle ultime sculture con pigmenti retroriflettenti e un dipinto “rivelatore”.

 Foto d’apertura: Simona Santaseveso, Skkinnhands.

Identità Splendenti- Glowing Identities

con con Nino Alfieri, LeoNilde Carabba e Simona SantaSeveso

dal 5 al 14 aprile 2018

Studio SantaSeveso, via Farini 59, Milano



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