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Society

Society - 03/03/2019

Il ballo del Doge a Venezia, va in scena il bello dell’effimero

Presenti Alberta Ferretti, Gabriella Scarpa Presidente LVMH Italia, Mimma Posca CEO Vranken-Pommery Italia, Diego Dalla Palma make-up artist, lo chef Filippo La Mantia con Chiara Maci.

Al Ballo del Doge a Venezia, andato in scena questa notte, si è visto il bello dell’effimero e il gioco della vita inteso come una partita a scacchi. L’allestimento della festa di Carnevale più sontuosa d’Italia ha riguardato le mosse studiate e intrecci del destino, in continuo avvicinamento e conquista.
Antosia Sautter, titolare dell’organizzazione eventi a Venezia, con creazione costumi sartoriali, atelier e boutique che ha organizzato l’happening, dice: ““Le cose effimere ci ricordano che siamo vivi, che abbiamo bisogno di bellezza, leggerezza e un pizzico di follia per riempire la nostra vita di esperienze indimenticabili”.

Alberta Ferretti e Antonia Sautter al Ballo del Doge 2019.

Anna Del Prete con Diego Dalla Palma al Ballo del Doge a Venezia 2019.

Antonello De Medici, Diego Dalla Palma, Anna del Prete, Emanuele Pugnale, Mimma Posca, Antonia Sautter, Giorgiana Bianca Lazarescu.

OPENING DALL’ACQUA, VIP E SPETTACOLI FINO ALLE 3

Decine di motoscafi in attesa di attraccare alla passerella più ambita del Canal Grande – allestita con foglie d’alloro dorate e un tappeto a scacchiera – erano allineati fin dalle 20.30 sotto Palazzo Pisani Moretta illuminato in tutte le sue trifore sovrastate dalla grande scritta Il Ballo del Doge.
“The Magnificent Ephemeral In Praise of Dream, Folly and Sin”, la magnificenza dell’effimero, elogio del sogno, della follia e del peccato, è stato il tema della XXVI edizione de Il Ballo del Doge di Antonia Sautter. A questo grande opening internazionale, considerato tra i 10 eventi più ambiti del globo, erano presenti l’allenatore di calcio ed ex calciatore della nazionale azzurra Marco Tardelli, la giornalista Myrta Merlino conduttrice del programma televisivo “L’aria che tira”, la stilista Alberta Ferretti, Gabriella Scarpa Presidente LVMH Italia, Mimma Posca CEO Vranken-Pommery Italia, Diego Dalla Palma make-up artist, lo chef Filippo La Mantia con la foodblogger Chiara Maci, il cantautore Zucchero Fornaciari, Antonello de Medici Area General Manager Marriott International, Emanuele Pugnale owner Pugnale Eyewear, Anna del Prete direttore Academia BSI nonché magnati, aristocratici ed esponenti del jet set internazionale.

Antonia Sautter

Ingresso al Ballo del Doge 2019

Antonia Sautter con lo chef stellato Luca Marchini

GIOCO DI SCACCHI E FARFALLE OVUNQUE

Il Ballo del Doge edizione 2019 – l’ultima dopo 25 anni di fidelizzazione a Palazzo Pisani Moretta – aveva per leit motiv una scenografia ricorrente: una grande dama – intesa come scacchiera, oltre che nell’accezione di nobildonna – e una moltitudine di farfalle che con il loro battito d’ali fluttuante come petali indicavano la scia da seguire per entrare nel sogno. Nel sogno si entrava da una passerella sull’acqua, ugualmente a scacchiera, da dove gli ospiti arrivavano in watertaxi.

Al Ballo del Doge di Antonia Sautter, evento di fama internazionale, sabato sera hanno preso parte oltre 400 ospiti provenienti da tutto il mondo. Tutti indossavano i meravigliosi abiti dell’Atelier Antonia Sautter, truccati dall’equipe di make-up artist dell’Academia BSI di Anna Del Prete fondata da Diego Dalla Palma. Antonia Sautter sa creare tutto questo: una dimensione onirica che si materializza nell’arco di una notte per dissolversi con le prime luci dell’alba.

Antonia Sautter con Mimma Posca, amministratore delegato di Vranken-Pommery Italia.

Chiara Maci, food blogger, con Mimma Posca CEO di Vranken Pommery, e lo chef Filippo La Mantia.

 

Tre bartendere imprenditori di alta ristorazione: Enrico Fuga, Giorgio Fadda, Marino Lucchetti.

IL MAGNIFICO EFFIMERO: CALEIDOSCOPIO DI ESIBIZIONI DA SOGNO

Un sogno che cominciava dal peccato, dalla tentazione magnetica di ciò che maggiormente ci attrae, dal trasgredire le regole ordinarie per sconfinare nel territorio delle concessioni abdicando a quel pizzico di follia che ci rende vivi. Quale occasione migliore del Carnevale per abbandonarsi a tutto questo? Antonia Sautter ha scelto di declinare i tre temi del Magnifico Effimero con magistrali scenografie, spettacolari coreografie, multiformi espressioni artistiche dai tratti decisamente innovative e quasi futuristiche, dove anche i personaggi della commedia dell’arte incarnavano ruoli nuovi.
Al piano terra: Sin, Il peccato inteso come unione degli opposti e complementarietà, eloquente richiamo al buio mondo dei sensi che fanno risuonare il diapason nascosto dentro ognuno di noi, negli anfratti segreti dell’anima, fin dentro quella regione abitata dal mistero dell’amore dove nessuna regola è vincolante. In un vortice di falene, lucciole e altre creature della notte, si elevava il trono della seduzione e volteggiava un acrobata sotto gli occhi dei presenti.
Al primo piano: Folly, La follia creativa che è sequenza di desideri, passioni e istinti in un surrealistico sconfinamento dalla razionalità, dentro una prospettiva di nuvole che magnetizza, inghiotte e confonde. Sale da pranzo diventate giardini ricoperti di fiori e farfalle a significare che l’arte è autorizzata a stravolgere l’ordine delle cose, andare oltre l’omologato e le convenzioni con esperienze in divenire e memorie affioranti. I tavoli avevano nomi dedicati alle farfalle e alla follia: Fly Beyond, Folly in Love, Folly is Freedom, Fly Fly Fly the Butterfly.
Al secondo piano: Dream, Il sogno nella sua espressione più alta ed edificante: un viaggio nella fantasia, tra fiabesco e irreale, utopistico e meraviglioso, dove la giocosità dell’inconscio emerge con colori sgargianti, la visione si fa possibilità e l’immaginario si manifesta. La vip lounge aveva nomi dedicati al sogno nelle sue molteplici declinazioni: Dreams are Desire, Fairy Dreams, Dream Weaver, Dream Catcher.

Martina Semenzato, Myrta Merlino, .Alberta Ferretti, Antonia Sautter, Diego della Palma, Marco Tardelli

Myrta Merlino, Marco Tardelli, Antonia Sautter

Zucchero e Antonia Sautter.

STELLE (MICHELIN) E BOLLICINE (DI CHAMPAGNE)

L’approfondimento dei singoli temi iconografici è avvenuto sotto gli splendidi soffitti affrescati dal Tiepolo nella cui sala al piano nobile era allestita la cena placée con menu esclusivo a base di pesce a cura dello chef Luca Marchini del Ristorante L’Erba del Re di Modena (1 stella Michelin) che per le amouse bouche ha utilizzato anche oro edibile 24k e un finale con risotto veggy. La mise en place accurata era una aderente rivisitazione in chiave contemporanea dei sontuosi banchetti della Serenissima. In accompagnamento alla sequenza di piatti, camerieri in livrea hanno servito lo champagne Apanage Blanc de Blancs della Maison Vranken-Pommery, sparkling partner del Ballo, che ha animato i brindisi dei presenti immersi nella magia di questo Galà internazionale in perfetto stile veneziano. Una notte indimenticabile dove hanno fatto il loro debutto anche i pregiati vini fermi La Chapelle Gordonne Rosé, direttamente dalle tenute in Provenza della stessa Maison.

100 ARTISTI, 400 OSPITI, UNA REGINA

Sul main stage, il grande palco principale allestito al piano nobile dove in un susseguirsi di esibizioni si alternavano gli spettacoli degli oltre 100 fra performer e artisti e dove si è assistito allo sabrage di una bottiglia magnum di champagne per un brindisi collettivo, sono stati presentati Alain e Lurence Van den Borre, fondatori di Red Pencil l’associazione con finalità umanitarie di aiuto all’infanzia attraverso forme di art therapy. Inoltre ha avuto luogo la premiazione della vincitrice del contest Instagram Concorso “Regina per una notte, tutte le donne sono Regine nell’anima”, Giorgiana Bianca Lazarescu, che oltre a avere indossato il costume dell’Atelier Antonia Sautter e preso parte alla cena placée a firma dello chef Luca Marchini, ha pernottato all’Hotel Danieli, il trecentesco Palazzo Dandolo affacciato sul Bacino di San Marco, simbolo incontrastato della storia di Venezia e vera icona dell’hotellerie di lusso.

MASCHERE CHE COPRONO GLI OCCHI, OCCHIALI CHE VALORIZZANO LO SGUARDO

Per l’edizione 2019 de Il Ballo del Doge, in particolare alla magica follia tema centrale dell’evento, erano dedicati gli occhiali Folly ideati dal brand di occhialeria di lusso Pugnale Eyewear. Folly si ispirano alla tradizione delle maschere veneziane: hanno frontale e aste in acciaio armonico, materiale immediatamente identificativo dell’anima Pugnale per leggerezza e tecnicità; i naselli sono in ceramica e i terminali, disegnati e prodotti dall’azienda, sono in acetato, selezionato per il comfort e la duttilità. Il tutto è impreziosito da cristalli Swarovski per richiamare le lavorazioni artigianali del vetro di Murano che decorano maschere e monili. Grazie al colore scelto per le lenti, una tonalità di violetto, gli occhiali Folly donano quel pizzico di mistero, sensualità e magica follia, che hanno caratterizzato Il Ballo del Doge di quest’anno. Gli occhiali Folly sono in edizione limitata a 80 esemplari numerati, disponibili nella boutique Venetia e nell’Atelier Antonia Sautter a Venezia, San Marco 1286 fino ad esaurimento pezzi.

SCACCO MATTO CON TRE COCKTAIL INEDITI

Tre barman di fama nazionale – Giorgio Fadda, Marino Lucchetti e Enrico Fuga – esibendosi nelle loro volteggianti tecniche di miscelazione con gli spiriti dell’azienda di maestri distillatori veneti Castagner e Ghilardi Selezioni hanno preparato rispettivamente tre cocktail inediti ispirati ai temi del Ballo: Dreamful, Scacco Matto, The Sinner Grog.



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