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Society

Society - 21/12/2019

Il genio di Leonardo “contagia” gli alunni del Boccioni di Milano

"Il codice atlantico in realtà aumentata". 5°D dell’indirizzo Audiovisivo Multimediale del Liceo Boccioni si è occupata dell’intero sviluppo del progetto: dalle animazioni fino all’allestimento e alla comunicazione.

L’anno di grazia 2019 celebra il cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, sommo genio del Rinascimento e gloria italica. Tra le numerose  mostre e eventi che lo commemorano, si segnala la mostra presso il Liceo Artistico “Boccioni” di Milano, il cui Dirigente è Renato Rovetta, che grazie alla rete Ares, finalizzata alla promozione della realtà aumentata e virtuale nelle pratiche didattiche, ha visto la luce nell’Aula “Boccioni”. La mostra, inauguratasi il 19 Dicembre, dal titolo “Leonardo 4.0 – il codice atlantico in realtà aumentata”, vede come “Deus ex machina”, nonché coordinatrice, Anna Strada, diplomata in Pittura presso l’Accademia di Brera e docente di Laboratorio Audiovisivo Multimediale. Il progetto, avviato all’interno dell’alternanza scuola/lavoro, con la classe V^I,  nell’arco di un biennio, ha poco per volta preso corpo in una sintesi così felice, da concretizzarsi in quest’esposizione di forte impatto e seria rilevanza culturale.

Cinzia Alibrandi racconta l’esperienza artistica multimediale al via al Liceo artistico Umberto Boccioni di Milano. I lavori degli alunni sono visibili fino al 31 gennaio 2020 nella mostra “LEONARDO 4.0”.

Anna Strada me ne delucida l’iter “è un percorso partito dall’idea di lavorare sui disegni del sommo Leonardo, aggiungendo a questi elementi, un altro di realtà esterno, realizzando in 2D le animazioni dei disegni medesimi, con la sola eccezione di quello della navicella volante, che è in 3D. Leonardo, creatore di macchine meravigliose, avrebbe apprezzato l’idea di vederli in funzione, perché quest’ideazione, consente di facilitare ed aumentare la comprensione del visitatore.

Il sottotitolo “codice atlantico in realtà aumentata”, si ispira all’industria 4.0, innovazione e automazione all’interno dell’industria, e mette lo spettatore in un’ottica multimediale e contemporanea. Si scardina la lettura tradizionale di un’opera, e ci s’immette in una realtà virtuale, grazie anche all’ausilio di un visore. Ripensando alle opere vinciane, si è ragionato di creare un’ideale prosecuzione della sua arte rinascimentale, fino al mondo contemporaneo, in un ideale abbraccio che aggiunge anima e calore ai disegni, attrezzandoli con il supporto di nuove tecnologie, restando però ancorati e lavorando nell’ottica leonardesca: smontare i meccanismi, addentrandosi nelle leggi fisiche insite in essi.”

Protagoniste del percorso, che raccoglie oltre un anno di lavoro degli studenti, sono le nuove tecnologie: dalla realtà aumentata, grazie alla quale alcune riproduzioni di disegni tratti dal Codice Atlantico prendono vita attraverso animazioni bidimensionali e tridimensionali, a un vero e proprio museo in realtà virtuale dove si passeggerà fra alcuni modelli studiati da Leonardo. Proseguendo nella visita si potrà osservare lo sviluppo robotico ispirato al carro armato leonardesco, l’ologramma del modello 3D di uno degli studi più famosi del genio rinascimentale sulle macchine volanti e sfogliare la versione digitale del catalogo su schermi touch.

Un’esperienza corale, in cui occorre citare le sinergie con altri docenti: Lorenzo Pietrogrande, docente di Disciplina Audiovisivo Multimediale, alter ego della Strada nel processo di ideazione e concretizzazione del lavoro, Francesca Gladi, docente di Fisica, che ha aiutato i ragazzi per comprendere a fondo le leggi fisiche, basamento del costrutto vinciano, Roberta Ciceri, docente di Lettere, che ha raccontato il Leonardo umanista, Giuliana Massari, docente di Storia dell’Arte, che ha fatto da supervisore alle schede elaborate dagli studenti. Si segnala il supporto dell’architetto Pierangela Rinaldi, che con la 3^D di “Design”, è stata ospitata all’interno della mostra “ho lavorato con la mia classe facendo costruire con cartoncino e legno, 13 poliedri, vacui e pieni, selezionati dai 60 disegni che Leonardo realizza su commissione per Luca Pacioli per il suo trattato “De divina proportione”. Sono elementi che si integrano con armonia in questo contesto, aggiungendo spessore a spessore.”

Il confronto con l’analogico e le nuove tecnologie sarà evidente nei modelli lignei dei poliedri rappresentati da Leonardo per il De Divina Proportione di Luca Pacioli, che accoglieranno gli spettatori con evocativi giochi di ombre sulle pareti, accostati alla stampa 3D di uno di essi. Corpi vacui e solidi, come vengono chiamati nell’opera, che nascondono in sé la “proporzione divina” ricostruiti per l’occasione dagli studenti di Design.

Un’esperienza singolare e positiva, in cui docenti e studenti hanno sperimentato nuove tecnologie, in un crescendo di positiva creatività, che ha fatto alzare l’asticella del traguardo, immettendo nuove sfide, non arrendendosi di fronte alle difficoltà, credendo che se si lavora sull’aspetto umano, si vince. La coesione del gruppo classe, che ha con serenità accettato di pubblicare tra i tanti, il catalogo del compagno Simone Pastori, è la prova di un sentimento di orgoglio condiviso.

Non si può non citare il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano, che ha collaborato al progetto, nella persona del dott. Claudio Giorgione, curatore del Dipartimento “Leonardo Arte & Scienza”, instancabile guida nella fase di documentazione e studio dei disegni, e Davide Zannetti, senior creative designer della “Walt Disney Company Italy”, prezioso per l’interpretazione dell’animazione bidimensionale e tridimensionale.

All’inaugurazione al liceo Boccioni di Milano, presenti Claudio Giorgione, curatore del Dipartimento Leonardo Arte & Scienza del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con cui l’Istituto ha stipulato una convenzione di Alternanza Scuola Lavoro, e Davide Zannetti, Senior Creative Designer presso The Walt Disney Company Italia, che ha collaborato al lavoro.Il progetto, promosso dal Liceo Artistico Boccioni, si è aggiudicato nell’anno scolastico 2018/19 il finanziamento del Piano Triennale delle Arti, che ha permesso la realizzazione del lavoro in cui gli studenti sono stati veri e propri protagonisti. Il progetto è stato inoltre sviluppato in collaborazione con le scuole che, insieme al Liceo Boccioni, sono fondatrici della Rete Ares, la prima rete di scuole finalizzata alla promozione della realtà aumentata e virtuale nelle pratiche didattiche, ovvero l’Istituto Tecnico Tecnologico Galileo Ferraris-Fermi di Verona e il Liceo Statale Maria Montessori di Roma.

A nome della classe, Luca Tribuzi e Simone Pastore testimoniano “c’è da essere fieri, perché questo viaggio nella scienza, ha insegnato a lavorare in gruppo senza competitività, ma uniti nello stesso intento. Ha fatto crescere tutti noi, aprendo gli orizzonti su altre strade multimediali, operando su più fronti, come quelli della bidimensionalità e della tridimensionalità. Il plauso che più ci rende felici è che i professionisti che si sono spesi per noi, hanno affermato che la nostra serietà ed impegno, hanno fatto dimenticare di essere in un progetto di alternanza scuola/lavoro, ma accanto a veri e propri lavoratori!”

L’attuale classe 5°D dell’indirizzo Audiovisivo Multimediale del Liceo Boccioni si è occupata dell’intero sviluppo del progetto: dalle animazioni fino all’allestimento e alla comunicazione dell’evento espositivo. La creazione delle animazioni bidimensionali è stata realizzata dagli studenti nel Laboratorio Audiovisivo Multimediale con la prof.ssa Anna Strada (ideatrice e coordinatrice del progetto), il modello 3D e gli elementi multimediali dell’esposizione sono stati progettati con pagina 1 di 2la guida dell’esperto esterno Davide Zannetti.La redazione delle schede tecniche, curata dai docenti di Storia dell’Arte – Giuliana Massari e Emanuele Atanassiu, Matematica e Fisica – Francesca Gladi, Italiano e Storia – Roberta Ciceri, ha avuto la supervisione di Claudio Giorgione. La progettazione del catalogo in AR (Augmented Reality) è stata curata dal prof. Lorenzo Pietrogrande di Discipline Audiovisive Multimediali. La classe 3°D dell’indirizzo di Design ha realizzato alcuni modelli di poliedri tratti dal De Divina Proportione di Luca Pacioli illustrati da Leonardo, con la supervisione della prof.ssa Pierangela Rinaldi, docente degli indirizzi di Architettura e Design. L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 gennaio.

Le classi 4°B e 4°E (a.s. 2018-19) degli indirizzi di Automazione e Meccatronica dell’Istituto Tecnico Tecnologico Galileo Ferraris – Enrico Fermi di Verona, si sono occupate dello sviluppo di un rover mobile robotizzato con le fattezze del carro armato di Leonardo, a cura del prof. Athos Arzenton; una studentessa, Ana Sopa, della 5°A del Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate Montessori di Roma, si è impegnata nell’internalizzazione del catalogo in versione digitale, supervisionata dal prof. Roberto Cancello.

Non resta che visitare la “Leonardo.4 – Il codice atlantico in realtà aumentata”:  “Il Liceo Artistico Boccioni di Milano val bene una mostra!”

In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo, il Liceo Artistico Statale Umberto Boccioni, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, presenta l’evento espositivo multimediale Leonardo da Vinci 4.0. Il progetto didattico è stato realizzato in collaborazione con le scuole della Rete Ares, (Augmented Reality for Educationat School). Liceo Artistico Statale Umberto Boccioni di MilanoPiazzale Arduino 420149 MilanoPer maggiori informazioni sull’evento 3402867634



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