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Society

Society - 13/09/2017

La bella Italia riunita da Cracco in Galleria a Milano

Siamo stati alla blindatissima cena benefica per i 150 anni del monumento simbolo di Milano. Ecco chi c'era e cosa ha cucinato il celebre chef.

C’era tutta l’Italia che conta e che vuole celebrare degnamente il salotto di Milano questa sera alla Galleria Vittorio Emanuele II del capoluogo lombardo.

Si festeggiano i 150 anni di uno dei luoghi simbolo di Milano e dell’Italia intera, visto che la città del dopo Expo ha mantenuto (anzi, aumentato) il suo appeal internazionale. Abbiamo visto Bruno Vespa, Xavier Zanetti, Philippe Daverio, Linus, Davide Oldani, oltre a personaggi della finanza, dello sport e della cultura. Nutrita la schiera di amministratori delegati di importanti società e di politici locali.galleria the way magazine

La cena benefica che ha raccolto 300mila euro per la Caritas (500 euro a persona, sold out i 900 posti disponibili) è stata organizzata da Comune e Confcommercio con l’ingaggio dello chef stellato Carlo Cracco a sugellare l’eccezionalità dell’occasione. La beneficenza andrà per interventi alimentari da parte di Caritas Ambrosiana e i 900 ospiti ai tavoli sono stati accolti dai volontari dell’associazione Santa Marta.

La Galleria è un luogo che ha il suo glamour ma è anche popolare e aiuta a mantenere l’etica giusta, ha detto il sindaco Beppe Sala che si è concesso ai giornalisti arrivando alla cena: “Ho il privilegio di avere l’ufficio qui, ogni giorno prendo un caffé è un mondo vario ed è bellissimo. Vedo gente da tutto il mondo che si riunisce. Questo posto è il barometro di Milano, quando Milano va bene la galleria funziona bene”.ingresso

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio dice: “La Galleria è uno splendido monumento vivo che unisce Milano. La cena benefica, nata grazie alla partecipazione delle imprese, è infatti un momento positivo per tutta la nostra città. Si celebrano i 150 anni della Galleria, ma si pensa concretamente anche a chi è in difficoltà. E questo risultato conferma la validità dell’alleanza pubblico privato, modello vincente per affrontare nuove e più impegnative sfide”.

Imponenti le misure di sicurezza: per consentire l’allestimento dei tavoli e la cena, i negozi hanno chiuso le loro attività alle ore 15.30.

LA CENA – Dopo l’aperitivo con il Campari Americano cocktail e Crodino, il menù prevedeva quattro portate: tuorlo d’uovo croccante, fonduta leggera di Parmigiano Reggiano, songino e mandorle, risotto allo zafferano e ossobuco di vitello alla milanese con purea di sedano rapa. Per chiudere sarà servito il panettone farcito Marchesi e caffè Lavazza Kafa 100% arabica.

I vini serviti sono stati Franciacorta Brut, Ca’ del Bosco Curtefranca Bianco DOC 2011, Nino Negri Valtellina Superiore Sassella DOCG 2014, Bellavista Nectar S.A.

Fotoservizio: Christian D’Antonio per The Way Magazine



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