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Society

Society - 16/01/2020

La “casa più ammirata di Milano” ha un disco di Pomodoro

Si tratta del palazzo che fa parte del complesso "Gallerie d'Italia" a via Manzoni, a pochi passi dal Teatro alla Scala. Si chiama Palazzo Anguissola Antona Traversi.

“La casa forse la più ammirata di Milano” secondo Luigi Zucoli nel 1841 era Palazzo Anguissola Antona Traversi, l’edificio più antico tra i tre che compongono le Gallerie d’Italia a Milano. Il polo museale del polo bancario Intesa-San Paolo è da qualche anno sede di straordinarie raccolte d’arte e visibile al pubblico.

Al suo interno, proprio nel centro di questo palazzo col cortile, un “disco” realizzato da Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, molto noto ed apprezzato anche all’estero. È fratello maggiore dello scultore Giò Pomodoro (foto d’apertura).

Fu il conte Antonio Carlo Anguissola, nell’imminenza del suo matrimonio con Bianca Busca Arconati Visconti, a commissionare il rinnovamento della propria residenza di origine cinquecentesca all’architetto Carlo Felice Soave da Lugano.
L’intervento del Soave, datato tra 1775 e 1778, trasforma il palazzo in uno dei più eleganti palazzi nobiliari della città, apprezzato soprattutto per la finezza e la novità dei suoi appartamenti e delle decorazioni che li ornano.

Il palazzo rappresenta infatti una delle realizzazioni più significative del Neoclassicismo lombardo, sia nella sua forma architettonica che decorativa.
La facciata principale è rivolta, oggi come allora, sul giardino ed è ripartita in un settore centrale, bugnato fino al primo marcapiano, e in due ali più strette e leggermente arretrate tutte bugnate. Gli interni hanno mantenuto molte delle decorazioni originali, nelle quali prevalgono dorature, finti marmi e bronzi, stucchi e specchi. In Palazzo Anguissola, la sontuosità e l’eleganza degli interni furono ben presto notati e apprezzati dagli osservatori del tempo, che li riconobbero come felicemente aderenti al nuovo gusto neoclassico.

Nel 1817 il palazzo venne venduto all’avvocato Giovanni Battista Traversi, figura di spicco della società milanese del primo Ottocento, che nel 1829 incaricò Luigi Canonica, il più noto architetto dell’epoca, di rifare la facciata su via Manzoni, lo scalone d’onore e il chiostro. Quest’ultimo, oggi completamente chiuso da una vetrata, ospita la scultura Disco in forma di rosa del deserto di Arnaldo Pomodoro.

Con il cambio di destinazione d’uso dell’edificio, Palazzo Anguissola Antona Traversi è diventato il luogo ideale per ospitare una delle eccellenze delle Gallerie d’Italia di Milano: la raccolta di bassorilievi di Antonio Canova. I 13 candidi bassorilievi in gesso si armonizzano perfettamente con le decorazioni delle sale dove sono esposti, offrendo ai visitatori un’esperienza museale unica.



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