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Society

Society - 15/03/2018

La fame di conoscenza secondo Achille Bonito Oliva

La felicità e la bellezza che da sempre pervade lo spirito umano interpretate da 45 artisti per il libro del grande critico.

A una settimana dall’inizio della primavera, fiorisce “L’Albero della cuccagna: Nutrimenti dell’arte”, un volume a cura di Achille Bonito Oliva ed edito da Skira.

Una lunga gestazione, durata ben tre anni, concepita durante l’Expo 2015, il cui tema era “Nutrire il pianeta”. Nutrimento e vita sono infatti i due filoni che caratterizzano questo libro.

Fin dai tempi più remoti, l’uomo è sempre andato alla ricerca del cibo e le incisioni rupestri ce lo testimoniano. Qui, il disegno è utilizzato come l’esaudimemto iconografico di un desiderio, desiderio che oggi, almeno in Occidente, possiamo considerare appagato. Ma c’è una fame che ancora non trova soluzione: una fame di cultura e di conoscenza, in cui concorrono spirito e materia.

L'albero della cuccagna

Un momento della presentazione del progetto di Achile Bonito Oliva a Palazzo Reale di Milano. Da sinistra: Guido Guerzoni (professore Università Bocconi), Davide Rampello (ideatore e curatore del Padiglione Zero di Expo 2015),  Domenico Piraina (direttore Palazzo Reale), Achille Bonito Oliva (curatore e autore) e Giulio Giorello (filosofo).

L’albero della cuccagna rappresenta dunque tutto quanto vi sia di desiderabile e utile all’uomo, pur tuttavia con una connotazione “sacrificale” poiché nulla che abbia valore è acquisibile senza impegno e sforzo.

45 artisti o, come li definisce Achille Bonito Oliva, 45 “errori biologici, poiché l’artista muore, mentre l’arte rimane”, si interrogano e interpretano ciascuno a modo proprio la fame di felicità e di bellezza che da sempre pervade lo spirito umano.

L’Albero della Cuccagna è anche un’installazione di Mimmo Paladino realizzata a Lecce.

Un progetto che vede coinvolti non solo gli artisti, ma anche il territorio italiano tutto, depositario e custode delle tradizioni legate al tema che il libro ci vuole raccontare.

“Ci sono molti ARTIERI ma pochi ARTISTI che riescono nella scalata”, per citare ancora il critico d’arte: non è cosa agevole né scontata, infatti, farsi interprete e medium di un desiderio così primordiale.

Questo volume, quindi, oltre a essere l’antologia di una ricerca estetico-spirituale, è una sfida per tutti creativi che condividono la medesima fame di bellezza e di vita… perché anche gli occhi hanno un palato!

Achille Bonito Oliva col direttore di Palazzo Reale, Domenico Piraina. (foto: Simona HeArt per The Way Magazine)



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