2 Giugno 2023

La riqualificazione dell’ex-Dogana di San Lorenzo a Roma

Un campus di design al posto di un edificio bombardato degli anni Venti. Grazie alla sinergia tra la catena olandese The Social Hub e Accademia Italiana, scuola di alta formazione

2 Giugno 2023

La riqualificazione dell’ex-Dogana di San Lorenzo a Roma

Un campus di design al posto di un edificio bombardato degli anni Venti. Grazie alla sinergia tra la catena olandese The Social Hub e Accademia Italiana, scuola di alta formazione

2 Giugno 2023

La riqualificazione dell’ex-Dogana di San Lorenzo a Roma

Un campus di design al posto di un edificio bombardato degli anni Venti. Grazie alla sinergia tra la catena olandese The Social Hub e Accademia Italiana, scuola di alta formazione

Quando i “social” ci mettono a conoscenza di interessanti  eventi nelle nostre città possono dar vita a grandi occasioni, svolgendo un’importante funzione sociale. E’ attraverso post su alcuni account si è organizzata la visita aperta al cantiere in progress nell’area dell’ex-Dogana a San Lorenzo (Roma). 

Il quartiere, conosciuto oggi per la presenza del Cimitero monumentale del “Verano”, della città universitaria “La Sapienza” e di numerosi locali, si sviluppa intorno allo scalo merci attivato nel 1865 per dare alloggio al personale dello scalo stesso. Circa vent’anni dopo, per migliorare le condizioni di vita degli abitanti l’allora Istituto dei Beni Stabili di Roma istituì la prima Casa dei Bambini al mondo, per opera di Maria Montessori e realizzò interventi strutturali sul quartiere popolare.

L’edificio storico dell’ex-Dogana, che risale al 1925 su disegno dell’architetto Angiolo Mazzoni del Grande, ebbe un ruolo principale nel controllo delle merci per via ferroviaria ed è oggi censito nella Carta della Qualità̀ dei Beni Culturali.

Il 19 luglio del 1943, durante la seconda guerra mondiale, San Lorenzo fu colpito dal primo bombardamento degli alleati su Roma, con l’obiettivo di attaccare proprio lo scalo merci. Alle ore 11.03, 662 bombardieri statunitensi rilasciarono 4000 bombe (circa 1060 tonnellate) sul quartiere, provocando circa 3000 morti e 11000 feriti. 

Una struttura ibrida da 21.000 mq, che include, oltre alle camere, aree comuni aperte alla comunità, spazi per lo sport e per il co-working, sale meeting e per eventi, in cui ospiti, studenti e professionisti di ogni tipo possano incontrarsi e scambiarsi idee. Ma anche 10.000 mq di parco pubblico restituiti alla città. L’edificio storico realizzato negli anni 30, collocato su Via dello Scalo di San Lorenzo, rappresenterà il fronte del nuovo campus di TSH. Dove prima trovavano posto gli uffici doganali ora, a seguito di un progetto di ristrutturazione e aggiornamento funzionale, si articoleranno le aule e gli spazi innovativi di Accademia Italiana, che saranno al contempo aperti alle associazioni, ai comitati e alle altre realtà in campo artistico e culturale del quartiere.
“Accademia Italiana e The Student Hotel iniziano una sperimentazione unica nel suo genere. Non a caso questo avviene a Roma, una città sì eterna ma che in questa fase storica è più viva che mai. Questo centro dedicato al mondo del design e delle arti vuole essere una risorsa per il quartiere, per la città e per l’Italia. A San Lorenzo si insedierà un luogo dedicato alla sperimentazione e all’innovazione con un’anima internazionale ma con un cuore locale”, dichiara Alessandro Colombo, Country Manager AD Education.

Il responsabile development THS Rome San Lorenzo Francesco Naldi ci ha confidato che durante tutto il periodo degli scavi necessari sia per la costruzione dell’hotel che per l’adeguamento ed il consolidamento antisismico dell’edificio, ha dormito “con difficoltà”. Visto la storia della struttura infatti si è dovuto lavorare sempre affiancati dagli artificieri nell’infausto caso avessero rinvenuto bombe inesplose. Fortunatamente non c’è stato bisogno del loro intervento perché lo spazio era completamente pulito. 
Ci racconta Livia Di Nardo, campus manager dell’Accademia Italiana, scuola di alta formazione del gruppo internazionale AD Education: “Qui sorgerà il primo campus d’Italia dedicato al design aperto anche al pubblico tutto ma con un occhio di riguardo per la realtà di quartiere. Continua spiegando che lo scalo, nello stato in cui era,  è stato negli anni passati aperto al pubblico solo durante  l’organizzazione di manifestazioni ed eventi ma, a breve, vedrà i suoi cancelli sempre aperti per dare accesso ad uno spazio totalmente riqualificato”.

In corso attualmente, questa è una delle più interessanti operazioni di rigenerazione urbana di Roma. Qui infatti, grazie alla sinergia tra la catena olandese The Social Hub e Accademia Italiana, scuola di alta formazione dall’approccio internazionale, nascerà il primo campus d’Italia dedicato al design. Oltre ai 2.000 metri quadri che ospiteranno l’Accademia Italiana (l’edificio di cui vi parlavo sopra), il progetto di The Social Hub interessa una vasta area completamente da rigenerare destinata ad accogliere un parco pubblico di oltre un ettaro al cui interno sorgeranno un hotel, aree comuni aperte alla comunità, spazi per lo sport e il coworking, sale meeting e per eventi, dove ospiti, professionisti e studenti di ogni tipo possano incontrarsi.

La collaborazione tra Accademia Italiana e The Social Hub ha coinvolto direttamente nel processo di cambiamento gli studenti in tutte le discipline insegnate in Accademia: dalla fotografia (con progetti foto e video che seguiranno il cantiere e lo sviluppo del progetto), all’interior e product design (che supporteranno il progetto di allestimento della scuola e The Social Hub nella progettazione del parco cittadino) fino agli studenti di Fashion Design e Gioiello (che co-progetteranno i laboratori e le aule a loro dedicate insieme ai docenti professionisti di Accademia).

Gli edifici sono stati progettati seguendo criteri green e sistemi di building intelligence che consentiranno di massimizzare l’efficienza e limitare i consumi energetici del campus. Ecco perché è stato possibile ottenere la certificazione BREEAM, (Building Research Establishment Environmental Assessment Method ovvero “metodologia di valutazione ambientale degli edifici”) che è fra le più riconosciute e diffuse al mondo per misurare il livello di sostenibilità e la prestazione degli edifici, valutando attraverso parametri che stabiliscono precisi criteri di progettazione e standard di costruzione, l’efficienza energetica, l’impatto ambientale in tutte le fasi di vita del progetto, ma anche l’inclusività, la qualità ed il comfort degli spazi interni.

Nel presentarci le varie stanze ristrutturate Nardi si dice orgoglioso e soddisfatto del lavoro che stanno facendo, sia per la restituzione alla città di uno spazio così bello ed importante sia per la collaborazione con gli studenti dell’accademia che sono stati promotori di soluzioni “molto interessanti ed utili” che terranno ben presenti nei loro prossimi cantieri.

Quando le Accademie sono ben strutturate e si integrano col territorio in cui sorgono, rendendo i propri studenti coscienti e partecipi degli spazi che vivono quotidianamente e del futuro del pianeta che abitiamo non solo svolgono il loro compito di formazione ma educano alla vita. Troppo spesso ultimamente l’educazione viene tralasciata a scapito di una formazione sempre più settoriale che non da una visione a 360° del mondo e della società.

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Camilla Di Biagio

Camilla Di Biagio

The Way Magazine ha un occhio sulla "grande bellezza" di Roma (e non solo) grazie a Camilla. Sempre attratta dal fashion world lo vive sin da giovanissima. Se tre è il numero perfetto, la perfezione nasce dal connubio moda, musica, spettacolo. Fashion designer, fashion stylist ed event planner, si dedica alla scoperta ed alla formazione di giovani creativi, preferendo il dietro le quinte alle luci della ribalta. Dopo una lunga stagione dedicata alla produzione e all'allestimento di sfilate (Milano Moda, Alta Roma) e alle mostre d'arte, ora affianca alla sua professione anche l'insegnamento allo Ied di Firenze.
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