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Society

Society - 16/07/2019

L’allunaggio fa 50, nel mondo è moon mania

I Duran Duran suonano alla Nasa, a Londra c'è il Moon Festival, al Met di New York una mostra unica di foto spaziali.

Tutto il mondo punta gli occhi al cielo in questi momenti, di oggi, 16 luglio 2019 perché c’è un’eclissi lunare parziale. Ed è anche il momento in cui si celebrano i 50 anni dal primo sbarco sulla luna da parte di un umano. La missione dell’Apollo 11, il primo evento che nel 1969 unì il mondo con la diretta televisiva nientemeno che dallo spazio, è davvero la consacrazione dell’ingegno e dell’audacia umana.
Si tratta anche di uno spartiacque nella moderna storia dell’umanità: c’è un prima un dopo lo sbarco sulla Luna.
NASA – Con un gala dedicato alla fondazioni Aldrin Family per l’esplorazione spaziale, la Nasa ricorda l’avvenimento nel migliore dei modi. Addirittura i Duran Duran che suoneranno all’evento, hanno promesso di includere nel loro set, in segno di “pace” con gli altri gruppi a loro contemporanei, anche altre canzoni (come “Walking On The Moon” dei Police probabilmente accostata alla loro “New Moon On Monday”).
Il concerto si terrà fra poche ore al Kennedy Space Center Visitor Complex di Cape Canaveral, USA.
RICORDI DI MASSA – Per commemorare il viaggio storico dell’Apollo 11 il 16 luglio 1969, musei, gallerie e istituzioni di tutto il mondo hanno rivoluzionato i loro diari.
Il Moon Festival sarà inaugurato nelle sedi londinesi il 19 luglio con un discorso programmatico dell’autrice vincitrice del Booker Prize Margaret Atwood sul tema delle donne anticonformiste e della Luna.
Al Royal Museums Greenwich di Londra, la mostra intitolata The Moon, che ha inizio il 19 luglio, presenta 180 oggetti che sondano la nostra relazione con il vicino celeste più vicino della Terra, come i campioni lunari raccolti dalle missioni Apollo della Nasa e il programma Luna dell’Unione Sovietica, come opere d’arte di JMW Turner, El Anatsui e Larissa Sansour.
Al Metropolitan Museum di New York, Apollo’s Muse: La luna nell’età della fotografia (fino al 22 settembre) presenta 170 immagini della Luna dagli albori della fotografia al presente, e include le telecamere usate dagli astronauti dell’Apollo 11.
FOCUS TV – In occasione del 50° anniversario del primo uomo sulla Luna, “Focus” propone una Moon Domination di quattro giorni, al via alle ore 21.15 di giovedì 18 luglio. L’allunaggio dell’Apollo 11 (20 luglio 1969) viene celebrato dalla rete tematica free Mediaset diretta da Marco Costa con dirette, speciali, approfondimenti, documentari inediti ed il racconto dei retroscena che hanno caratterizzato l’evento.Fu grazie al Programma Apollo, condotto dalla NASA, concepito durante la presidenza Eisenhower ma iniziato sotto quella Kennedy, che dal 25 maggio 1961 l’obiettivo degli Stati Uniti divenne far «arrivare un uomo sulla Luna» entro il decennio.

L’impresa venne portata a compimento otto anni dopo, quando Armstrong e Aldrin toccarono la superficie lunare e mossero i primi passi sull’unico satellite della Terra. Quando accadde, il mondo si fermò per osservare quanto stava avvenendo a 384.400 chilometri di distanza. Un momento per sempre scolpito nella storia, come la frase di Armstrong: «Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità».

“Focus” festeggia la ricorrenza raccontando i molteplici aspetti del Moon Landing. Mostrando e demolendo le tesi con le quali i negazionisti affermano che l’allunaggio non sia mai avvenuto (con Massimo Polidoro, divulgatore, segretario CICAP, e il debunker Paolo Attivissimo, giornalista, membro CICAP). Rispondendo alle domande che tutti si sono posti sulla Luna (con il giornalista e divulgatore Luigi Bignami). Regalando agli appassionati, una maratona di 35 ore di documentari dedicati alla Luna e alla sua conquista. Spiegando i vari progetti per una sua futura colonizzazione. Documentando, dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, la partenza con la Soyuz di Luca Parmitano, verso la Stazione Spaziale Internazionale. E, in diretta dal passato, degna conclusione della Moon Domination, riproponendo il footage originale registrato dagli astronauti del LEM tra il 20 e il 21 luglio 1969.

Il fumetto americano più famoso si adegua: Sullo stesso numero, interamente dedicato all’allunaggio nei fumetti e nei redazionali, inoltre, spazio a una storia in due puntate, affascinante e misteriosa, ambientata nello spazio: “Topolino e il castello sulla Luna”, scritta e disegnata da Casty. Topolino e Pippo saranno diretti verso la Luna, dove scopriranno la presenza di un vero e proprio castello e che la nostra galassia è abitata anche da altri particolari personaggi. Un “fantathriller” in due puntate, come lo definisce lo stesso Casty, che vede tra i suoi protagonisti anche Bippo, strampalato ex astronauta, parente di Pippo.

TOPOLINOTopolino è pronto per andare in missione nello spazio e, per l’occasione, indossa una tuta spaziale ricca di particolari, inclusa l’impronta lunare sulla suola dello scarpone. L’AstroTopo, esclusiva action figure dell’eroe disneyano pronto per la sua missione spaziale, alto 13 cm e con testa, braccia e gambe snodabili, è completo di un casco removibile e indossabile dotato delle mitiche orecchie e si rivela un gadget esclusivo da collezione. L’AstroTopo sarà in vendita insieme al numero 3321 di Topolino, in edicola da mercoledì 17 luglio.

LUNA Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo di BRUNO VESPA. Con una testimonianza di Tito Stagno. Editore: Rai Libri/ Pag: 280

IL LIBRO DI VESPA – Bruno Vespa, icona massima del giornalismo televisivo, da anni interprete attento e autorevole dei cambiamenti della nostra società attraverso i suoi molti e fortunatissimi libri, con Luna ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell’umanità, e ci racconta, non senza emozione e con il consueto spirito investigativo, i retroscena dell’avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. Vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di Apollo 11. Spiega perché, nonostante i sovietici fossero molto più avanti degli americani, furono sconfitti. Perché la conquista di Marte, programmata da von Braun addirittura per la metà degli anni Ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. E perché la nostra Samantha Cristoforetti stia studiando il cinese, visto che i prossimi protagonisti dello Spazio verranno dal Paese di Xi Jinping.



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