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Society - 05/01/2021

L’arte dei tarocchi piemontesi e le stampe nei musei del mondo

Dalle "piole", osterie del Nord, il set di tarocchi più comune in Italia, molto più comune del Tarocco Bolognese o del Tarocco Siciliano.

Misteriosi e gioiosi, antichi e irriverenti, i tarocchi si sono diffusi in Europa, soprattutto Italia e Francia, a partire dal 1300. Oggi sono considerati grandi testimonianze di un’epoca lunghissima, e le stampe originali che li riproducono sono conservate in musei a Milano e Washington. In tutte le loro declinazioni, si compongono di 78 carte a loro volta suddivise in 22 arcani maggiori e 56 arcani minori. Ovunque li ammirate, gli arcani maggiori rappresentano gli archetipi principali mentre gli arcani minori forniscono le informazioni aggiuntive.

Questi che vedete in foto sono immagini tratte di una raccolta di “tarocco piemontese”, simile ai tarocchi cosiddetti “di Marsiglia”; tuttavia, sono diversi per lo stile e per il contenuto di alcune carte, in particolare il matto, il bagatto, il diavolo e il giudizio; altra variazione rispetto al mazzo “marsigliese” è l’uso dei numeri arabi al posto di quelli romani.

In Italia ci sono tradizionalmente vari “ceppi” di tarocchi, sviluppatisi dal 1300 con le prime stamperie “grezze” così come in Francia. In principio furono detti veneziani, lombardi poi tramutati nei famosi “piemontesi”, molto diffusi per il gioco e solo dopo per la magia, che vi illustriamo qui con foto del nostro archivio.

Altre derivazioni italiane sono quelle siciliane, quelle bolognesi, sempre nei secoli in cui servivano per giocare in società e i regnanti li commissionavano a importanti pittori. Poi ci sono quelli della variante fiorentina delle “minchiate”, o Germini, un gioco di carte nato a Firenze nel XVI secolo e al giorno d’oggi non più praticato. I fogli Rosenwald su cui venivano impresse sono conservati anche alla National Gallery of Art di Washington negli Stati Uniti d’America.

Nei tarocchi tradizionali trionfi sono generalmente illustrati con figure umane, animali e mitologiche e numerati da 1 a 21. Nella terminologia introdotta dalle teorie esoteriche i trionfi e il matto sono detti collettivamente arcani maggiori e le altre carte arcani minori. Gli arcani maggiori sono gli archetipi principali mentre gli arcani minori forniscono informazioni aggiuntive. Nel 1600/700 ebbero una gigantesca diffusione, quando erano onnipresenti nelle “piole”, le osterie del nord per intrattenere gli avventori, e poi nei secoli successivi furono associati alla cabala e ad altre tradizioni mistiche.

In foto, alcuni esempi di tarocchi derivati dalla collezione della Galleria delle Stampe Bertarelli di Milano. La raccolta Bertarelli risale ai primi anni dell’Ottocento e queste foto delle stampe si riferiscono a stampe delle Officine Grafiche Antonio Vallardi del 1963. Altri tarocchi d’autore sono visibili all’Accademia Carrara di Bergamo, la famosa Collezione Bembo.

Al Castello Sforzesco di Milano sono visibili collezioni di stampe antiche tra cui quella dei tarocchi, una delle migliori al mondo.

Ci sono ovviamente edizioni plastificate moderne che riprendono le grafiche antiche. Ecco il link per comprare tarocchi Juego.



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