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Society

Society - 09/10/2020

Lennon day: oggi John avrebbe 80 anni

I Beatlesiani d’Italia lo ricordano su Facebook con un appuntamento pubblico virtuale.

La BBC ha celebrato l’ex-Beatle con uno special radiofonico in due puntate, condotto dal figlio Sean Ono Lennon e con ospiti Paul McCartney, Julian Lennon ed Elton John. 

Anche l’Italia ricorderà il musicista di Liverpool con “LENNON 80”, un John Lennon Birthday Musical Party organizzato e coordinato da Rolando Giambelli, che si terrà in diretta on-line il 9 ottobre dalle 18.00 alle 24.00 sulla pagina Facebook del gruppo “Beatlesiani d’Italia”.

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In esclusiva per “The Way Magazine” un estratto del libro “Gli Ultimi Giorni di Lennon” di Michelangelo Iossa, giornalista e biografo italiano dei Beatles. Il volume è uscito nel 2005 con Infinito Edizioni.

Mercoledì 9 ottobre 1940. Liverpool, Inghilterra, Regno Unito: nasce John Winston Lennon.

Una storia di fiumi e di porti quella di John Lennon, iniziata nell’Inghilterra del nord e conclusasi 40 anni dopo a New York.

Il porto della città inglese ed il fiume Mersey sarebbero divenuti celebri in tutto il mondo grazie allo stesso John Lennon, a Paul McCartney, a George Harrison e a Ringo Starr. La canzone Strawberry Fields Forever, ispirata a un giardino dell’Esercito della Salvezza in Beaconsfield Road in cui Lennon era solito giocare da bambino, trasformò la città portuale del Merseyside nel “centro di coscienza dell’universo”, come la definì il poeta Allen Ginsberg.

Strawberry Fields era un’ex-comunità infantile gestita dall’Esercito della Salvezza a Woolton, Liverpool L25 6lJ. Il luogo era vicinissimo alla casa dei Lennon in MenloveAvenue e lo stesso John andava spesso a Strawberry Fieldsin occasione di alcune feste estive che avevano luogoproprio lì: la comunità, per lunghi anni, ha disposto di un reparto infantile denominato “Lennon Court” in onore dell’ex-Beatle. Nel corso di numerose interviste, John Lennon ha descritto Strawberry Fields Forever come il miglior brano da lui composto durante la carriera con i Beatles.

Tra il 1960 e il 1962 il porto di Amburgo sul fiume Elba aveva accolto i giovanissimi Beatles offrendo loro l’ideale habitat in cui far crescere un innovativo e riconoscibilissimo mondo di suoni e suggestioni.

Londra e il suo Tamigi abbracciarono i “quattro ragazzi di Liverpool”, trasformandoli nei migliori ambasciatori planetari della Swinging London e degli elettrizzanti anni Sessanta.

Se Londra era stata “il centro del mondo” nel decennio 1960/1970, sarebbe poi toccato a New York e al suo fiume Hudson accogliere l’inquieto John, la sua musica, la sua arte, la forza delle sue opinioni.

La storia d’amore tra Lennon e New York era iniziata nella prima metà degli anni Sessanta; la Beatlemania, dopo aver contagiato l’intera Europa, si propagò anche negli  Usa: il 7 febbraio 1964 i Beatles atterrarono sulla pista dell’aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York e vennero accolti da migliaia di giovani fans in delirio e da centinaia di giornalisti e fotografi. Il singolo I Want ToHold Your Hand aveva scalato le classifiche statunitensi in pochissimi giorni e aveva preparato il campo al primo tour statunitense dei Fab Four.

Nelle note di copertina del disco With The Beatles del 1963, in riferimento al brano Don’t Bother Me di George Harrison, l’addetto stampa dei Beatles Tony Barrow definì la band “The fabulous foursome” (Il favoloso quartetto). “The Fab Four” è, quindi, la contrazione della definizione creata da Barrow e destinata a diventare “il soprannome” dei Beatles sino ai giorni nostri. Tale definizione contribuì a portare in auge l’aggettivo “favoloso”, mai prima d’ora utilizzato in maniera così massiccia: definendo gli anni Sessanta, ancor oggi diciamo che sono “favolosi”, l’aggettivo preso in prestito dai Beatles.

Fu il calore dei Beatlefans newyorchesi alla Carnegie Hall e soprattutto l’entusiasmo degli oltre 73 milioni di telespettatori, incollati alle TV per assistere all’esibizione dei Beatles nel corso della popolare trasmissione “Ed Sullivan Show”, a fare il resto: i quattro ragazzi di Liverpool avevano conquistato gli USA e il mondo intero.

Testo a cura di Michelangelo Iossa



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