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Society

Society - 02/05/2017

Londra, a spasso per Vauxhall, il regno di Damien Hirst

Visita alla Newport Street Gallery del celebre artista britannico. Che ha detto: "Sono convinto che l'arte debba essere resa usufruibile a più persone possibili e mi sentivo in colpa ".

Andare a Londra oggi vuol dire trovarsi di fronte una città che non smette mai di evolversi, di trasformarsi, accompagnata da mutamenti di quartiere, con connotazioni sociali cambiate in pochi anni, che non sembrano comunque stravolgere affatto l’identità più intima di uno dei luoghi più amati al mondo.

Prendiamo ad esempio Vauxhall, un quartiere della zona sud di Londra, nel London Borough of Lambeth, sulla riva meridionale del Tamigi, di fronte alla Tate Britain e al Palazzo di Westminster. Negli ultimi anni è sotto l’attenzione di molti, sia perchè continuano a spuntare costruzioni moderne, sia perchè è facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico e a “walking distance” da Waterloo, sia per il gay village e i clubs underground.

Damien Hirst con Mark Hix 2_Prudence Cuming Associates © 2H Restaurant Ltd. All rights reserved, 2016

Damien Hirst con Mark Hix 2_Prudence Cuming Associates © 2H Restaurant Ltd. All rights reserved, 2016

È qui che Damien Hirst nell’ottobre 2015, ha ritrovato una nuova dimensione, a Vauxhall, conosciuta ormai anche come “VoHo”. Il creativo britannico, classe 1965, è uno dei più celebri artisti contemporanei al mondo, amato e contestato per le provocazioni che sprigiona la sua arte, per il richiamo alla morte, alla caducità del corpo, per l’utilizzo di immagini forti

Una delle sue opere più note, For The Love of God (2007) è un teschio umano ricoperto di diamanti (8.601 diamanti purissimi e un enorme diamante rosa a goccia posizionato sulla fronte, per un totale di 1.106,18 carati). Le sue opere  indagano spesso il legame tra la vita e la morte. Osservare le opere di Damien Hirst è come intraprendere un viaggio nei recessi più spaventosi dell’animo umano, dove nascondiamo le domande a cui non riusciamo a dare risposta.
La Newport Street Gallery presenta personali o mostre collettive tratte dalle corpose collezioni d’arte di Damien Hirst, che raccoglie dal 1985, e dalle prime alla fiera Frieze. La galleria è la sua ambizione diventata realtà: condividere le sue collezioni – che includono 3,000 opere –  con il pubblico. A ottobre 2016  la Gallery si è guadagnata il RIBA Stirling Prize come miglior costruzione dell’anno.
londra arte

Pharmacy 2 di Damien Hirst a Vauxhall, Londra, è un ristorante davvero fuori dal comune. (Foto: Alessandra Fenyves).

All’apertura Hirst aveva dichiarato: “I’ve always loved art and art deserves to be shown in great spaces, so I’ve always dreamed of having my own gallery where I can exhibit work by the artists I love. I believe art should be experienced by as many people as possible and I’ve felt guilty owning work that is stored away in boxes where no one can see it, so having a space where I can put on shows from the collection is a dream come true.”

(“Ho sempre amato l’arte e l’arte merita di essere messa in mostra in grandi spazi, dunque ho sempre sognato di avere la mia galleria, dove posso esporre le opere degli artisti che amo. Sono convinto che l’arte debba essere resa usufruibile a più persone possibili e mi sentivo in colpa di possedere opere e di tenerle riposte in scatole, dove nessuno le poteva vedere. Avere adesso uno spazio in cui poter organizzare mostre dalle mie collezioni è un sogno divenuto realtà”).
Ma il progetto ambizioso dell’artista non finisce qui. Infatti adiacente alla Newport Street Gallery, è stato aperto anche il suo ristorante Pharmacy2, la “versione successiva” a Pharmacy, ristorante che aveva aperto a Notting Hill negli anni ’90 e che era frequentato dalle celebrities. Lo stile e il design, che rispecchiano il nome del locale, è lo stesso. Vi sederete su pillole e ammirereta amenità incredibili.
 
Damien Hirst è un brand globale. Oggi le sue opere vengono valutate fino a 70 milioni di dollari. Il 21 aprile è stata inaugurata  la mostra di Ashley Bickerton, artista contemporaneo nato nelle Barbados, che Hirst ha conosciuto negli anno 80 a New York. La mostra , intitolata “Ornamental Histeria” include 51 opere, raccolte in 30 anni di lavoro. dell’artista, che ha vissuto dal 1982 al 1993 a New York, per poi stabilirsi a Bali. La sua arte è una combinazione di fotografia, scultura e paintings. In Italia sempre nel mese di aprile a Venezia è stata anche inaugurata la mostra ‘Treasures from the Wreck of the Unbelievable’ .


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