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Society

Society - 01/11/2018

Mangiare sulla torre della Fondazione Prada

Nella nuova location progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA. Al settimo piano i piatti di Fabio Cucchelli e la testa di Medusa di Fontana.

Lo skyline di Milano si fa più interessante col passare degli anni e le terrazze da cui è possibile ammirarlo aumentano. Quest’anno è stata la volta della Torre della Fondazione Prada, zona sud-est della città, ancora in fase di rigenerazione. Ma quello che si ammira dalla location dove ora sorge il ristorante Torre, ospitato al sesto e settimo piano del nuovo edificio. è davvero suggestivo.

Il giusto distacco che ci vuole per ammirare la città in divenire viene offerto ai visitatori dell’ultima aggiunta alla location d’arte che prima fu distilleria in questa periferia post-industriale in attesa di ambiziosa riqualificazione. Si tratta di un edificio che completa la sede di Milano della Fondazione Prada, progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA.

Torre, 84 cperti e servizio elegante ma easy, gestito proprio da Fondazione Prada, si presenta secondo la definizione di Koolhaas come “un collage di temi ed elementi preesistenti” che combina opere d’arte e arredi di design. La sala si trova al sesto piano e occupa una superficie di 215 m² suddivisa in due aree: il bar e il ristorante. I due ambienti sono caratterizzati dal contrasto tra le ampie vetrate a tutta altezza, che offrono una vista inedita della città di Milano, e i toni caldi del parquet, della boiserie in legno di noce e dei pannelli in canapa che rivestono le pareti. La parte interna della vetrata di fronte all’ascensore è una parete di bar a vista, che vuol dire che cenando vedrete bottiglie sospese sul vetro che dà sullo skyline, un vero unicum.

Il bar ha un bancone centrale, con una bottigliera sospesa con distillati e liquori internazionali, dove è possibile consumare un cocktail e un light dinner.

A cucinare è lo chef Fabio Cucchelli, coadiuvato dai giovani esperti di ethnic food di Care’s, il progetto di contaminazione culinaria sostenuto dalla stessa Fondazione Prada. A rotazione, gli under 30 si faranno carico della reinvenzione del menù a rotazione.

DESIGN E ARTE – Sulla sinistra si trova un camino attorniato da poltroncine Soviet e tavolini Tulip di Eero Saarinen. In questo ambiente sono presenti due opere – Cappa per caminetto (1949) e Testa di medusa (1948-54) – di Lucio Fontana, mentre la ceramica policroma Pilastro (1947) dello stesso artista introduce alla sala del ristorante.

L’ambiente che conta 84 coperti è disposto su tre livelli leggermente sfalsati tra loro a ricreare un’ideale belvedere. I primi due sono arredati con tavolini in legno e sedie Executive di Eero Saarinen e presentano una selezione di quadri di William N. Copley, Jeff Koons, Goshka Macuga e John Wesley.

L’ultimo livello accoglie arredi originali del “Four Seasons Restaurant” di New York progettato da Philip Johnson nel 1958 ed elementi dell’installazione di Carsten Höller The Double Club (2008-2009). Ispirandosi alla tradizione del ristorante italiano, le pareti presentano piatti d’artista realizzati per il ristorante Torre da John Baldessari, Thomas Demand, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Elmgreen & Dragset, Joep Van Lieshout, Goshka Macuga, Mariko Mori, Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e John Wesley, parte di una serie aperta a nuovi contributi.

La terrazza esterna, a pianta triangolare, da cui abbiamo scattato le foto del servizio, si affaccia sullo spazio urbano e presenta la pavimentazione in porfido e griglie metalliche caratteristica degli esterni della Fondazione Prada. La superficie di 125 m² è divisa in una zona ristorante con 20 coperti su tavoli e sedie pieghevoli in stile bistrot e in un’area bar in cui tavoli scorrevoli posti lungo il parapetto si compongono o scompongono in base alle esigenze. Al settimo piano è presente lo chef’s table, uno spazio esclusivo e riservato con servizi dedicati, caratterizzato da una parete vetrata con vista sulle cucine e da una terrazza privata.

La proposta gastronomica del ristorante Torre prevede un menù autenticamente italiano ispirato alle migliori tradizioni regionali, mentre i dessert spaziano tra i grandi classici della pasticceria. Una prestigiosa selezione di vini, composta da etichette italiane ed internazionali, completa l’offerta.

Ristorante Torre – Milano – largo Isarco, 2 / via Giovanni Lorenzini, 14– Bar 18-2/ ristorante 19-24 – 0223323910 – www.fondazioneprada.org



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