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Society - 25/12/2019

Marevivo, un 2019 pieno di campagne per la tutela del mare

Non c'è più spazio per fregarsene, dicono gli attivisti nei video delle campagne. Grande incriminata la plastica, ma non solo.

Una delle iniziative più incidenti nel panorama ecologico mondiale è stato quest’anno il video #StopSingleUsePlastic realizzato per Marevivo. “Non c’è più spazio per fregarsene” per sensibilizzare contro l’uso delle plastiche monouso. Lo spot, diretto da Virginia Taroni e interpretato da Maria Mantero e Guido Taroni, è stato prodotto da Andy Bianchedi e dall’Agenzia di comunicazione Parini Associati per Marevivo.

Al Lido di Venezia in occasione della Mostra del cinema lo scorso settembre, è stata trasmessa anche la campagna #StopMicrofibre. “Per il mare ogni lavaggio è una tortura”: questo slogan ha sensibilizzato sul problema delle microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice. La campagna è stata realizzata dall’agenzia AlphaOmega pro bono per Marevivo.

La campagna #StopSingleUsePlastic è stata lanciata il 4 giugno 2018, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente e in occasione dell’insediamento del nuovo Governo, per chiedere ai Palazzi della Politica di dare sin da subito il buon esempio, introducendo il divieto dell’impiego di plastica monouso nei servizi e negli uffici delle istituzioni, come già aveva fatto la Regina Elisabetta di Inghilterra a Buckingham Palace e nelle altre residenze reali. Ad aderire per primo il Ministero dell’Ambiente, Sergio Costa, che l’ha fatta sua, e ad ottobre ha deciso di rendere il suo dicastero plastic free. In seguito si sono mobilitati Ministeri, Regioni, comuni, isole, musei e stabilimenti balneari. Anche la CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ha detto no alla plastica monouso nelle università e con Marevivo e il CoNISMa è stato siglato un protocollo di adesione alla campagna. Nelle università coinvolte è prevista l’installazione di distributori d’acqua e la relativa distribuzione di borracce personalizzate e bicchieri di carta nelle macchine del caffè. Hanno aderito anche le scuole e il mondo della nautica.

Marevivo, che da oltre trent’anni si batte a difesa del mare e delle sue risorse, ha riportato l’attenzione sul tema dell’inquinamento dei mari causato dalle microfibre,  “#STOPMICROFIBREUn’alleanza per un’industria tessile competitiva e sostenibile“.

Per capire quanto sia importante e urgente affrontare il problema delle microfibre bastano solo alcuni numeri: un carico in lavatrice di capi sintetici, produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 mm che si riversano in mare dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare; il 40% delle microfibre non viene trattenuto dagli impianti di trattamento e finisce nell’ambiente. La fondazione Ellen MacArthur nello studio “A New textiles economy” ha denunciato come gli abiti scarichino ogni anno mezzo milione di tonnellate di microfibre negli oceani. Una quantità pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica.

Al Festival del Cinema di Venezia è protagonista anche la tutela del mare grazie alla presenza di Marevivo Onlus. Durante la manifestazione lo scorso settembre è dedicato spazio alle campagne dell’associazione che da oltre trenta anni è impegnata nella difesa dell’ecosistema marino.

 

Marevivo ha lanciato già da tempo la campagna #Stopmicrofibre, sull’inquinamento causato delle microfibre, rivolgendosi alle istituzioni, alle realtà industriali e all’opinione pubblica affinché vengano presi provvedimenti adeguati per combattere questa emergenza.

Siamo di fronte a una nuova, vera, rivoluzione industriale che si gioca sull’economia circolare – afferma Lupo Lanzara, Vice Presidente dell’Accademia Costume & Moda. Un’evoluzione che ci impone di modificare il modo in cui produciamo e consumiamo. E’ una sfida stimolante che abbiamo accolto con entusiasmo perché noi, che lavoriamo nell’education dobbiamo sempre volgere lo sguardo al futuro e abbiamo l’ambizioso compito e il dovere di formare i nuovi creativi e le nuove classi dirigenti”.

 

Condivido pienamente i messaggi sostenuti da Marevivo sulla salvaguardia dell’ambiente marino e delle sue risorse e ho aderito con grande entusiasmo al progetto #STOPMICROFIBRE promosso dall’Associazione. Il mare è fonte di vita e occorre rispettarlo, anche nei più semplici gesti quotidiani. E’ un impegno di tutti affrontare e combattere un nemico tanto invisibile quanto dannoso, come quello delle microfibre”, afferma Marta Ferri, nota a livello internazionale come fashion designer e founder dell’Atelier Marta Ferri, che parteciperà all’incontro in qualità Cavaliere del Mare di Marevivo.

 



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