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Society

Society - 22/05/2017

Maria Rosa Fimmanò: “Il benessere è quello che si è piuttosto che quello che si ha”

Il confronto con rifiuto, ingiustizia, abbandono, tradimento e umiliazione ci può migliorare. Lo dice la dottoressa esperta in fisica quantistica che coi suoi workshop insegna a riconoscere la propria energia.

Il benessere passa dalla risoluzione del malessere. Maria Rosa Fimmanò è esperta di fisica quantistica e astrofisica. Ha scritto un libro, Risolvere le cinque ferite, dove individua le criticità che segnano la nostra esistenza e conduce le persone in difficoltà verso il raggiungimento del benessere.

Bisogna instaurare un dialogo col proprio DNA – dice – e intervenire per attrarre nella vita ciò che si desidera attraverso le leggi della fisica quantistica. Possiamo scoprire la nostra missione e i nostri talenti per prendere le decisioni migliori e realizzarci nell’amore, nel lavoro e nella salute, in armonia con l’energia della madre Terra e le frequenze di base dell’universo”.

In un mondo di life couch improvvisati, Fimmanò è una piacevole eccezione. Scrive libri e organizza workshop dove ha riunito le sue conoscenze universitarie di fisica teorica e sperimentale con la tradizione delle discipline olistiche. Da 15 anni fa la formatrice, scrittrice e consulente per singoli e aziende e l’abbiamo incontrata per farci spiegare meglio le basi del suo metodo.

Maria Rosa Fimmanò fotografata a Milano per The Way Magazine.

Maria Rosa Fimmanò fotografata a Milano per The Way Magazine.

Quelle di cui parla, sono ferite consapevoli?

Per la gran parte non lo sono e le persone non sanno di queste terminologie. Lo vengono a scoprire col tempo o forse mai dipende se ricercano le cause del proprio disagio o se vivono la vita cercando la risposta senza l’aiuto di qualcuno. Dopo i miei corsi trovano risposte a cosa non riescono a spiegare.

La sua preparazione in fisica quantistica come influisce nel suo metodo?

Quando si studia fisica si studia la natura delle cose. Tra queste cose c’è anche l’essere umano e l’interazione tra noi, meccanismi che fanno parte della natura. Ovviamente un aspetto come l’amore non può essere incasellato in leggi fisiche, tuttavia nell’ultimo secolo con le scoperte dell’elettromagnetismo e le leggi che regolano il corpo e la natura che ci circonda, si è visto come la natura vibrazionale dell’universo sia determinante. Le onde che emaniamo e la natura energetica della materia, la natura elettromagnetica del nostro corpo creano reazioni. È ormai risaputo che non siamo solo ammasso di chimica ma sorgente di elettromagnetismo, il flusso del sangue si chiama corrente sanguigna, per esempio.

La nostra vita è quindi un continuo scambio?

Per le leggi dell’elettromagnetismo, ovunque ci siano cariche in movimento ci sono anche campi elettromagnetici, e il nostro organismo è fatto di campi e di scariche perché la natura energetica dell’organismo esiste. Questo ci porta a comprendere che le cinque ferite, rifiuto, ingiustizia, abbandono, tradimento e umiliazione, sono vibrazioni e sensazioni. Quando ci troviamo in un ambiente in cui è successo qualcosa noi lo sentiamo e la fisica sta ancora studiando l’origine di questo sentire.

Sono ferite diverse a seconda di come siamo?

Si basano su leggi di risonanza quindi noi reagiamo maniera diversa quando si manifestano. Se una persona ha una ferita da rifiuto nel momento di disagio, quando sente un “no” ci resta male. Chi ha risolto quella ferita, cerca un insegnamento e un’opportunità da quel “no” e si dice: chissà quali meravigliose opportunità si nascondono dietro questo rifiuto. E incomincia ad andare nella direzione del suo “sì”.

Oggi c’è la ricerca del benessere a tutti i costi. Perché?

La mia sensazione è che il benessere venga ricercato all’esterno appigliandosi a delle stampelle. Il prodotto, la sostanza, l’oggetto. In realtà quello che noto è che il benessere è quello che si è. piuttosto che quello che si ha. La risorsa interna non è solo l’ottimismo o il senso positivo, parlo di risorse fisiologiche, elettromagnetiche. Questa è l’innovazione che ho portato col mio metodo. Siamo atomi e possiamo sprigionare forze enormi e dobbiamo sapere come accedere a queste energie, che sono risorse.

Dopo la lettura del suo libro, cosa consiglia?

Le persone possono usufruire di consulenze individuali per cercare i talenti originari per realizzare la propria missione della vita. Se siamo nella vera strada, è molto più facile stare bene e trovare la ferita originaria che ci dà più filo da torcere. Ma quando questa viene risolta ci dà i maggiori talenti. La gran parte del mio lavoro è stata trasformare il problema in elemento neutro a risorsa. Ho collegato le cinque ferite con modelli di teoria sulla natura dell’universo e ho individuato risoluzioni concrete.

Il libro Risolvere le cinque ferite è edito da Mental Fitness Publishing.

Il libro Risolvere le cinque ferite è edito da Mental Fitness Publishing.

Cosa succede nei suoi workshop?

Sono organizzati per far conoscere il mondo delle cinque ferite e uno dei più affollati è quello dell’accoppiamento tra chi ha una ferita e chi ne ha un’altra. Come interagiscono persone che hanno difficoltà col rifiuto con quelle che sono segnate dal tradimento o come si formano le coppie più longeve. Alla fine si parla di soddisfazioni e di delusioni sempre tra i rapporti, questo è vero.

Perché il successo e la risoluzione interiore non arrivano quasi mai in contemporanea?

Lo stato usuale è questo ma non è normale, capita di vedere realizzazione in un aspetto della vita e la mancanza in un altro. Ma la mia esperienza mi dice che se le ferite sono risolte si può arrivare a realizzazione famigliare, affettiva, e di guadagno professionale. Ho lavorato con artisti che vogliono avere vita personale senza ansie e fanno un percorso di accettazione di gioie. Il loro obiettivo è arrivare a fare esibizioni soddisfacenti, senza tumulti. E con me ci arrivano senza essere aiutati da strumenti se non quelli interiori.

Ci sono sorprese quando il suo metodo fa scoprire la propria inclinazione?

La missione di vita e la scoperta dei propri talenti fa sentire le persone sollevate, come se avessero sempre saputo quello che sentivano, e con questo metodo hanno conferma di quello che già sapevano senza saperlo esprimere. La vita non è più lotta eterna, senza ansia e stress. Spesso mi dicono di assaporare la gioia di svegliarsi ogni giorno e affrontare la giornata con gioia.

Esiste un tratto comune a tutte le persone che ha incontrato?

Le persone pensano che la causa di tutti i malanni sia lo stress sul lavoro, ma quello è un sintomo non è una causa. È impegnativo spiegarla, è una constatazione di esperienze di 20 anni, deriva solo dall’insicurezza di affrontare il lavoro. Quando si è sicuri di avere le energie, non solo metaforicamente, ma anche fisicamente, parlo di avere un funzionamento fisico ottimale, si è pronti per affermarsi con sicurezza. Ecco che il colloquio va bene, le soddisfazioni arrivano, soprattutto perché si impara a usare il potere del corpo. Io propongo esercizi di autotrattamento per 10 minuti al giorno da abbinare alla lettura del mio metodo. Sono esercizi fisici facili da poter fare ovunque.

Il complimento più strano che le è stato fatto?

Una volta mi ha chiamato una suora che aveva trovato beneficio dalla lettura del libro e dagli esercizi proposti, mi è sembrato insolito ma anche molto importante, visto che arrivava da una persona che dedica la vita alla spiritualità.

Cosa le affascina di più di quello che fa?

Quando si parla della mente ci sono tante interpretazioni ma quello che propongo parte dal punto di vista di un’ex insegnante di matematica e fisica. Se c’è un problema, c’è sempre una soluzione. Quindi quello che faccio è dire alle persone di trovare soluzione perché spesso si va a tentativi. Il segreto è andare direttamente alla strada giusta nel labirinto, questo è il mio lavoro.

Come rientra il corpo e l’alimentazione nel raggiungimento del benessere?

Ho studiato il linguaggio binario di comunicazione col corpo, e anche solo per l’impatto visivo della postura di una persona in piedi, riesco a spiegare con l’osservazione le caratteristiche essenziali. Questo per dire che il corpo parla per noi, dobbiamo ascoltarlo. Il mio motto è: visto che dobbiamo mangiare, facciamo in modo che sia un nostro punto di forza. Il pasto è un momento per avere energia, con i cibi personalizzati e gli abbinamenti che permettono anche risolvere problemi di forma fisica, sarà tutto più semplice. A volte anche i disagi fisici dipendono dalle cinque ferite. Se si risolve uno dei disagi che ci blocca, anche il cibo può essere un potenziamento o si può riprendere a mangiare cibi che ci provocavano un tempo disagio.



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