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Society

Society - 25/11/2019

Massimiliano Alajmo e gli 11 locali italiani nel mondo

Il momento di massimo splendore per lo chef veneto che coincide anche con il disastro delle piogge di Venezia. Arriva il panettone d'autore.

Chef trisellato a soli 45 anni, Massimiliano Alajmo è della terza generazione di una famiglia dedita alla ristorazione. Con il fratello Raffaele e la sorella Laura è legato al marchio Alajmo che gestisce 11 locali in giro per il mondo. Ad oggi il suo nome è ancora legato al record di tre stelle Michelin conquistate nel 2002 al ristorante “Le Calandre” di Rubano in provincia di Padova.

La riconferma questo mese delle stelle Michelin ha avuto il contraltare dell’alta acqua a Venezia che ha danneggiato (anche) il suo ristorante “Gran Caffè Quadri” in piazza San Marco, che è stato chiuso anche al piano superiore.

Per questa stagione di fine anno Alajmo collabora con Peck, la famosa insegna gastronomica milanese.

I panettoni Alajmo racchiudono la passione, la filosofia e l’esperienza di Max e dei suoi chef. La scelta degli abbinamenti deriva da ricerche e continue prove che hanno come comune denominatore l’espressione del Gusto, inteso come elemento di comunicazione della verità degli ingredienti.Il Moro di Venezia nasce nel laboratorio Mamma Rita a Sarmeola di Rubano e vuole essere un omaggio alla città lagunare, testimone del legame che unisce i fratelli a questa città e al fascino che è in grado di suscitare.La ricetta prevede l’utilizzo di ingredientiselezionaticome le marasche coltivate sui Colli Euganei dalla storica azienda Luxardo. Segue un processo di lavorazione che li rispetti e non ne provochi alterazioni. Il lievito madre, da cui prendono forma, è stato tramandato dalla signora Rita, mamma di Massimiliano, grande cuoca e pasticcera a cui si deve la prima stella Michelin a Le Calandre. L’impasto, attraverso una fermentazione a bassa temperatura e ad una lievitazione in due fasi della durata di oltre 24 ore, raggiunge il suo naturale sviluppo risultando estremamente soffice e permettendo ai sapori di esaltarsi in maniera armonica.Il rispetto degli ingredienti e l’eliminazione di ogni sofisticazione conducono all’assenza di conservanti, portando la scadenza del lievitato a due mesi dalla data di produzione.“Sitratta di un panettone al cacao e marasche nato per ricerca di contrasto tra dolce, amaro e acido in un’espressione tipica veneziana”.“Un’espressione inclusiva dove gli ingredienti di origini differenti si integrano e dialogano alla ricerca dell’armonia e della bellezza.La crema abbinata è la nostra Crema Eccezionale a base di cacao e nocciole Siciliane e Piemontesi.Il panettone inoltre presenta in superficie un’insolita glassa di rivestimento a base di pasta frolla tipica milanese, una piccola dedica alla città che ci ospita”

Foto d’apertura: Massimo Alajmo con Il “Moro di Venezia”: un panettone al cacao e marasche, un omaggio di Massimiliano Alajmoalla città lagunare. L’impasto lievita per più di 24 ore, risultando estremamente soffice e permettendo ai sapori di esaltarsi in maniera armonica. È accompagnato dalla sua“Crema Eccezionale”,a base di cacao e nocciole siciliane e piemontesi



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