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Society

Society - 05/04/2018

Miart torna con tanti stranieri e la notte bianca il 14 aprile

Con 184 gallerie è la fiera d'arte più importante del nostro Paese. Gli eventi collaterali della Milano Art Week.

Dal 13 al 15 aprile 2018 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. La ventitreesima edizione della fiera è ospitata all’interno del padiglione 3 di Fieramilanocity e si avvale del sostegno di Intesa San Paolo in qualità di main partner.

Sono attese esposizioni da 184 gallerie dal mondo, con opere che spaziano dai primi anni del Novecento fino alle più recenti esperienze internazionali.

La direzione artistica di Alessandro Rabottini  ha visto + 5% di gallerie rispetto all’edizione 2017; 61 su 184 partecipano alla fiera per la prima volta, con 75 gallerie estere – il 41% del totale – provenienti da 19 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Israele, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ungheria).

Si confermano sette le sezioni che caratterizzano miart mettendo in dialogo arte moderna, arte contemporanea e design da collezione: Established Master, Established Contemporay, Emergent, Generations, Decades, On Demand e Object.

Kaufmann Repetto_BOWERS_2

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Object CIPRIANI kounellis

L’ART WEEK MILANESE

Il Comune di Milano e miart 2018 proseguono nella stretta collaborazione avviata nelle ultime edizioni con tutte le principali realtà che operano nella promozione e nella conoscenza dell’arte moderna e contemporanea in città e che di Milano incarnano la vivacità e le diversità culturali. miart è nuovamente capofila della Milano Art Week e del ricco programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali che coinvolge istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private, spazi non-profit per l’intera settimana della fiera. A partire da lunedì 9 aprile, ogni giorno inaugurazioni, aperture e visite speciali a mostre e progetti, quali (tra gli altri) Matt Mullican. The Feeling of Things ed Eva Kot’átková. The Dream Machine is Asleep presso Pirelli HangarBicocca, Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 alla Fondazione Prada Milano, Torbjørn Rødland. The Touch That Made You alla Fondazione Prada Osservatorio, Ya Basta Hijos de Puta. Teresa Margolles al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa (Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative) alla GAM Galleria d’Arte Moderna, la XI edizione del Triennale Design Museum, Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale, Frida Kahlo al MUDEC, Giosetta Fioroni. Viaggio Sentimentale e il Premio Acacia al Museo del Novecento, Sol LeWitt. Between the Lines alla Fondazione Carriero, Jimmie Durham. Labyrinth alla Fondazione Adolfo Pini, Kimsooja alla Basilica di Sant’Eustorgio, The Szechwan Tale. China, Theatre and History a FM Centro per l’Arte Contemporanea, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza, Project Room #7 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, il gonfiabile Sacrilege di Jeremy Deller nel Parco delle Sculture di City Life per la Fondazione Nicola Trussardi e moltissimi altri appuntamenti ancora in preparazione.

Il linguaggio della performance diviene un nucleo all’interno della programmazione della Milano Art Week attraverso i numerosi eventi legati all’azione organizzati da istituzioni pubbliche e private: appuntamenti imperdibili con grandi nomi dell’arte contemporanea come Christian Marclay per Fondazione Furla al Museo del Novecento nell’ambito di Furla Series 01, Teresa Margolles al PAC, Marcello Maloberti alla GAM, Guido van der Werve presso FuturDome.

 

Due le novità della Milano Art Week 2018: l’Art Night no profit spaces, sabato 14 aprile e l’apertura straordinaria delle gallerie milanesi nella giornata di domenica 15 aprile. Per la prima volta un’intera serata sarà dedicata a inaugurazioni, performance ed eventi appositamente organizzati da spazi non profit e progettuali come Assab One, [.BOX] Videoart Project Space, Cabinet, Dimora Artica, Edicola Radetzky, FuturDome, Mars-Milan Artist Run Space, Marsèlleria, Mega, Standards, t-space, The Open Box che per la vivacità della programmazione e capacità di fare ricerca e sperimentazione si sono ritagliati un ruolo di sempre maggiore importanza nella vita artistica e culturale della città.

Infine, spicca in questo palinsesto serale la performance PRISMA presso il Triennale Teatro dell’Arte, in programma mercoledì 11 aprile e giovedì 12 aprile: una collaborazione a più mani tra il coreografo Alessandro Sciarroni e i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), nata come sviluppo finale della campagna di comunicazione di miart 2018, già lanciata nel settembre dello scorso anno e realizzata da Alessandro Sciarroni, Masbedo e la fotografa Alice Schillaci, riuniti sotto la direzione artistica di Mousse Agency. Per la prima volta all’interno della strategia di comunicazione di una fiera “l’arte comunica l’arte”: attraverso il dialogo tra discipline artistiche, danza, fotografia e video-arte si trovano connesse sfociando in un’azione live tra performance e immagine in movimento. PRISMA non soltanto riunisce una molteplicità di linguaggi creativi ma è anche il frutto della collaborazione tra più soggetti istituzionali, tra i quali si annoverano il Triennale Teatro dell’Arte, la società di produzione per film d’artista In Between Art Film, l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein e Corpoceleste_C.C.00#. Si ringrazia  il centro di creazione e produzione delle arti Centrale Fies di Dro.

La campagna fotografica che accompagna la Milano Art Week, promossa attraverso gli strumenti di promozione “YESMILANO“, ha come protagonisti due studenti d’arte che hanno scelto Milano come luogo di formazione. I loro volti alternano lo stato di veglia a quello di sogno ad evocare la natura duplice dell’arte, ossia una forma vigile di osservazione della realtà e, al contempo, l’immersione nella propria interiorità.

 

Scarica il programma della Milano Art Week

 

MIARTALKS – Un nuovo ciclo di miartalks accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico della fiera e, per il terzo anno consecutivo, miart rinnova la propria collaborazione in questo ambito con In Between Art Film – la casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari. Come da tradizione, più di 40 artisti, curatori, direttori di musei, scrittori e architetti internazionali saranno invitati ad animare conversazioni e tavole rotonde attorno a un tema unificante.

Riuniti sotto il titolo “Che cosa possiamo immaginare?” i miartalks 2018 esploreranno la dimensione dell’immaginazione come una forza che crea e trasforma la realtà e non come una fuga dal presente. Ci si domanderà se l’immaginazione è un diritto di tutti o se esistono delle condizioni sociali, economiche e politiche che la precludono; dove è possibile immaginare e se ci sono luoghi nel mondo dove immaginare è vietato; come l’immaginazione può diventare un esercizio quotidiano e, infine, che cosa possiamo immaginare per un futuro che è già qui?

A cura di  Fatoş Üstek (Direttrice e Capo Curatrice, David Roberts Art Foundation, Londra).



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