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Society - 16/03/2019

Milano Digital Week, le smart city avranno i droni per il trasporto passeggeri

Presentata da Connexia la ricerca Roland Berger sugli studi del futuro: già in cantiere le innovazioni per ridurre l'inquinamento anche dei cittadini.

Alla Milano Digital Week 2019 si parla molto di smart city e strategie per lo sviluppo sostenibile con le nuove tencologie. Alla sede di Connexia, Roland Berger ha presentato i risultati di un’indagiche che vede Vienna come la città più smart al mondo, seguita da Londra e dalla cittadina canadese St. Albert.

A dirlo è la seconda edizione dello studio «Smart City Strategy Index» che prende in analisi sei campi di utilizzo che gli analisti di Roland Berger definiscono «strategici» per il buon governo di una città «smart»: Amministrazione, Sanità, Istruzione, Energia & Ambiente, Edifici e Mobilità. Nel secondo indicatore è stato misurato il livello di pianificazione di una strategia integrata che comprende il budget allocato, il grado di regolamentazione e il coinvolgimento dei cittadini.

Negli ultimi 2 anni è quasi raddoppiato il numero di città con una chiara strategia fronte Smart City individuate da Roland Berger: da 87 nel 2017 a 153 nel 2019. Tuttavia, l’eccellenza rimane ancora per pochi: il 90% delle città esaminate non dispone di un approccio Smart City ad ampio raggio. Il focus su Milano: dalla Smart Mobility all’InsurTech.

Andrea Marinoni, senior partner di Roland Berger, dice: “Con la Milano Digital Week assistiamo ad un reale esperimento di pensiero collettivo sui possibili futuri che riguardano il nostro Paese, siamo quindi molto orgogliosi di poter offrire anche noi un contributo concreto» afferma Andrea Marinoni, Senior Partner di Roland Berger. E specifica: «Si conferma per le città il ruolo di crocevia dell’innovazione. L’obiettivo è generare impatti positivi sulla qualità della vita delle persone a condizione che esista una strategia credibile accompagnata dalla capacità di realizzare una agenda puntuale e serrata. Si tratta di una sfida molto complessa, se è vero che solo il 10% delle città smart nel mondo dimostra eccellenza anche sotto il profilo della capacità di esecuzione”.

Secondo Lorenzo Chiofalo, partner di Roland Berger, “non esiste la ricetta perfetta e non è vero che modelli vincenti altrovesi possono facilmente importare. Forte dei risultati raggiunti, Milano può accelerare la propria agenda Smart City sia realizzando le condizioni abilitanti perché si raggiungano gli obiettivi prestabiliti sia veicolando servizi con un proprio marchio. E arrivando così a sviluppare un modello unico in grado fare al pari o addirittura meglio delle città campione d’Europa”.

 

Lorenzo Chiofalo partner di Roland Berger e di Renato Galliano, Direttore Economia Urbana e Lavoro del Comune di Milano hanno discusso su questi temi. Galliano dice: “Oggi la capacità di attrattiva della città è l’essere piattaforma, cioè avere linee digitali integrate. Poi c’è il patrimonio comune come le strade, il verde pubblico che devono essere disponibili per cittadini e imprese. E Milano si impegna in questo senso. Prendiamo ad esempio il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. A eccezione del municipio 1 per sei mesi chi vuole investire in sperimentazione con occupazione del suolo non pagherà nulla. Lo si fa per facilitare chi vuole sperimentare e dare tempo all’innovazione di testare il gradimento”.

In questa foto, Andrea Marinoni di Roland Berger. In foto d’apertura Lorenzo Chiofalo. Sotto, Renato Galliano, Direttore Economia Urbana e Lavoro del Comune di Milano. 

 

Le Smart City sono ecosistemi urbani in cui le soluzioni digitali creano valore aggiunto per cittadini, imprese, PA e società civile. Sul podio dello studio presentato, due città europee, Londra e Vienna che spiccano per la propria capacità strategica e approccio olistico.

Alla Roland Berger hanno preso in considerazione anche la novità che è più scottante e attesa per i prossimi anni: si chiama UAM e sta per Urban Air Mobility. Ingolstadt, sulle rive del Danubio in Baviera, Germania, dallo studio sulle Smart City è emersa tra le città più all’avanguardia in ambito UAM, visto che si è data come obiettivo entro il 2019 di avviare test per droni passeggeri.

L’università di Monaco di Baviera è impegnata in prima linea in questa nuova forma di spostamento di persone, con il primo taxi aereo che si pensa sarà in volo nel 2020. Risparmio energetico e minor inquinamento sono le ragioni che guidano questa ricerca.

Nel 2050, circa 100.000 droni passeggeri dovrebbero volare in 100 città in tutto il mondo. Come si vede nel video, il professor Florian Holzapfel dell’Università di Monaco, sta sviluppando un sistema di controllo di volo per i droni passeggeri. Ralph Hollmig di Italdesign spiega come i modelli di business esistenti cambiano a causa dello spostamento verso la propulsione elettrica.

Il primo taxi aereo sarà in funzione dal 2020.

L’UAM si svilupperà seconde tre principali modalità di utilizzo, ognuna con determinati requisiti tecnologici e modelli operativi.

Air Taxi: operazioni point-to-point su richiesta, servizio non-stop da qualsiasi atterraggio disponibile all’interno di un’area definita. Per uno o due passeggeri, il bagaglio a mano leggero sarà consentito fino a 20 kg su distanze tra 15 e 50 chilometri.

Airport Shuttles: pperazioni programmate a corto raggio, operazioni di volo fisse tra i vari atterraggi e l’aeroporto. Per un massimo di quattro passeggeri e tra 50 e 80 kg di bagagli su percorsi e tempi definiti.

Intercity filghts: pperazioni pianificate a medio-lungo raggio, collegheranno città troppo vicine per essere praticabili per i collegamenti regolari dell’aviazione. Per un massimo di quattro passeggeri su distanze comprese tra 50 e 250 chilometri.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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