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Society

Society - 27/02/2019

NoLo Fringe Festival, arriva il teatro diffuso

Spettacoli a volontà, per tre giorni, in luoghi non deputati alle performance "canoniche". A Milano non poteva che accadere nel quartiere a nord di Loreto. A giugno.

Immaginate una settimana di teatro a ciclo continuo, fatto di entusiasmo e trasporto, coinvolgimento e rigenerazione di spazi non convenzionali. Ecco, questa sarà la realtà per il NoLo Fringe Festival (3-9 giugno 2019), la rassegna teatrale che trae origine dal padre dei Fringe (letteralmente “a margine”), quello di Edimburgo che va avanti da 70 anni. In Scozia spettacoli di ogni genere e tipologia monopolizzano la città per giorni interi, a ripetizione, in ogni luogo consentito e spazio disponibile e non convenzionalmente deputato al teatro.

A Milano per il primo esperimento del genere sono scesi in campo appassionati e imprenditori di NoLo, il quartiere a Nord di Loreto che, contrariamente a quanto a volte si pensa, non è un’invenzione calata dall’alto (da chi?) ma è un luogo dove le cose avvengono per spirito di iniziativa. Complice l’alta concentrazione di menti creative, dopo Sannolo (canzone), Biennolo (arte, di cui vi parleremo domani), ora è il momento del teatro.

Ce lo siamo fatti raccontare dall’attore e scrittore Davide Verazzani che è uno dei promotori del festival: “Sono fieramente abitante di NoLo e l’idea del Fringe mi è venuta in mente un paio d’anni fa. Come succede spesso qui, quando ne ho parlato con un paio di persone ho trovato le sponde giuste. Abbiamo quindi costituito l’associazione culturale Bardha Mimos che organizzerà anche altre iniziative, sono il presidente e al momento sto vagliando tutte le proposte che mi stanno arrivando di compagnie teatrali che vogliono venire qui a esibisirsi. Matteo Russo si occupa delle location e Silvia Rudel fa parte dell’organizzazione e si occupa dei legami col territorio”.

Mariana Marenghi del Covo della Ladra, la libreria di via Scutari che è tra i luoghi culturalmente più attivi di NoLo si occuperà della comunicazione. Il suo negozio sarà usato nella settimana del Fringe come spazo eventi con panel e workshop.

Davide Verazzani, nato nel 1965 a Milano, fa teatro di narrazione ed è soprattutto famoso per il suo monologo A life with the Beatles, la pièce che è stata portata in scena, con grande successo di pubblico e critica, al Fringe Festival di Edimburgo, al King’s Head Theatre di Londra, e in quindici teatri delle Highlands scozzesi. Si tratta della storia dei Beatles vista dagli occhi del loro assistente personale, storia documentata con indagini sulla sua vita Neil Aspinall, di cui Verazzani ha conosciuto la moglie. L’attore è coautore e interprete della lettura scenica Revolver, che celebra i cinquant’anni dell’omonimo disco dei Beatles, rappresentata a Milano e Roma nel corso del 2016. Game of Sforza, la storia degli Sforza come se fosse una puntata di Game of Thrones, è stato il suo secondo copione rappresentato a Milano, egualmente fortunato.

Oggi che si ritrova a organizzare la costola milanese del festival che lo ha ospitato è particolarmente orgoglioso: “Fino a fine marzo c’è la possibilità di sottoporre spettacoli e verso fine di aprile annunceremo il calendario. L’idea del Fringe è dare una possibilità a tutti di provarci, privilegiare la libertà di espressione, fare teatro dove normalmente non c’è. Non è detto che si organizzino spettacoli per forza all’aperto. A Edimburgo si recita al chiuso in 300 posti e vengono usati anche altre location, ma a NoLo quello che mi attrae è che ci sono già posti dove si fa cultura. Salumeria del Design, Hug e Ghe Pensi Mi saranno l’epicentro e a giudicare dall’interesse che l’evento sta suscitando, contiamo di aggiungere altri luoghi nel cartellone“.

A giugno il momento per una proposta del genere sembra propizio: i teatri di Milano hanno finito la stagione non ci sono settimane del design o della moda che incombono.

 

Tre tra i promotori del NoLo Fringe Festival a Milano. Da sinistra, Silvia Rudel, Davide Verazzani e Matteo Russo.

Matteo Russo, vivace imprenditore della zona che con il Ghe Pensi Mi a Piazza Morbegno ha creato una “scena” letteralmente dal nulla, ci dice: “Mi occupo per il Fringe Festival di scouting sia di location che di sponsor. Il marchio Fringe non è stato mai registrato in campo internazionale se non da un italiano a Roma. Quindi per portarlo qui abbiamo trattato con Roma e ci piace mantenerlo nella sua accezione iniziale. Un festival di teatro indipendente che ospita compagnie che non trovano posti per esibirsi ed è legato al quartiere. È il primo Fringe a Milano, per la prima volta siamo noi a organizzarlo, il che ci riempie di orgoglio”.

Silvia Rudel, attrice attiva in zona NoLo sia con il “Teatro d’asporti” (le serate teatrali in appartamento) che con programmi su Radio NoLo, dice: “Si tratta di un nuovo arrivo in un panorama ricco di fermento e fame culturale. Si parte in piccolo e per una settimana ci saranno spettacoli a ingresso libero in tutto il quartiere. Il bando per le compagnie è aperto e stanno arrivando proposte molto belle. Chiediamo di diffondere la notizia tra chi vuole mettere in scena uno spettacolo e anche tra chi vuole aderire mettendo a disposizione il proprio spazio per le esibizioni. Sarà una prima volta entusiasmante per tutti”.e.

Le tre location principali del NoLo Fringe Festival sono Ghe Pensi Mi di piazza Morbegno, Hug di via Venini e Salumeria del Design di via Stazio.

La zona ovviamente non è priva di spazi “recitativi”. Il Cinema Beltrade ha ospitato performance da quando è diventato ritrovo culturale alternativo, a pochi passi dall’epicentro di NoLo c’è lo storico Zelig (viale Monza, altezza Turro) e quello che è stato un night club longevo (Anesthesia) a via Varanini ha ospitato il debutto da cabarettista di Beppe Grillo negli anni 70. C’è il CIA (Centro Italiani Attori) su via Ferrante Aporti, nella strada interessata dagli insediamenti trendy di Moncler e Design Week di Ventura Centrale che però langue abbandonato da un decennio, nonostante l’appetibilità dei suoi enormi spazi.

Se il primo Fringe di Milano porterà un interesse per le performance teatrali a NoLo e contribuirà alla riapertura di spazi, avrà già fatto centro.

INFO – NoLo Fringe Festival sul sito dedicato presenta il bando di partecipazione alla I edizione che si terrà a Milano dal 3 al 9 giugno 2019.

L’orario delle rappresentazioni sarà soggetto a rotazione, in modo da massimizzare la visibilità degli spettacoli. Gli spettacoli avranno luogo a Milano, nel quartiere noto come NoLo (“Nord Loreto”), in spazi usualmente non teatrali.

Per partecipare è necessario compilare il form in tutte le sue parti entro il 15 marzo 2019. direzione@nolofringe.com



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