17 Maggio 2021

Oggi è la giornata contro l’omofobia

Il ddl Zan ha raccolto politica e arte per una legge che punisce i reati discriminatori in Italia. Oggi una programmazione speciale su Cielo e Rai.

17 Maggio 2021

Oggi è la giornata contro l’omofobia

Il ddl Zan ha raccolto politica e arte per una legge che punisce i reati discriminatori in Italia. Oggi una programmazione speciale su Cielo e Rai.

17 Maggio 2021

Oggi è la giornata contro l’omofobia

Il ddl Zan ha raccolto politica e arte per una legge che punisce i reati discriminatori in Italia. Oggi una programmazione speciale su Cielo e Rai.

Alessandro Zan, deputato del Pd e promotore del progetto di legge che porta il suo nome, è diventato il catalizzatore di un rinnovato movimento contro l’omotransfobia. Oggi è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e appena due settimane fa, la manifestazione a Milano, organizzata dai Sentinelli con lo slogan “Tempo Scaduto”, ha raccolto artisti (tra cui Paola Turci nella sua prima uscita pubblica sull’argomento) e ottomila persone all’Arco della Pace. Qualche giorno prima, per dare un segnale contro l’omofobia, il desiderio degli abitanti di NoLo, quartiere di Milano, di avere panchine rainbow si è avverato. Dopo una raccolta firme partita dai residenti tramite la NoLo Social District che ha visto la partecipazione di numerosi negozianti, la mozione firmata da 11 consiglieri del Municipio 2 della città ha deciso per l’installazione delle colorate panchine arcobaleno.

Davide Bassani, primo da sinistra, all’inaugurazione delle panchine arcobaleno a NoLo Milano. Il consigliere al consiglio di Municipio 2 Milano ci ha raccontato l’iter dell’installazione: “Rispondendo a una richiesta del quartiere che con una raccolta firme aveva richiesto le panchine rainbow, mi sono fatto portavoce nel consiglio con una mozione che richiedeva l’autorizzazione dell’installazione. A settembre 2020 c’è stata l’approvazione, passati i blocchi delle zone rosse, si è arrivati a maggio 2021 con l’installazione che simbolicamente è coincisa con la discussione del decreto Zan”. Al centro della foto il deputato Alessandro Zan e Angelo Turco, consigliere comunale a Milano. Con loro gli attivisti di NoLo Lorenzo Casilghini, Alessandro Magni di “Amici del Parco Trotter” e Donatella Ronchi presidente del FAS (Gruppo Ferrante Aporti Sammartini).

Istituita nel 2007 dall’Unione Europea per condannare le discriminazioni che ancora moltissime persone sono costrette a subire sulla base del loro orientamento sessuale, il 17 maggio di ogni anno si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. La data è simbolica, perché fu proprio il 17 maggio del 1990 che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, anche se ci vollero ancora quattro anni affinché la decisione divenisse operativa, con la successiva edizione del Dsm (Diagnostic and statistical manual of mental disorders), approvato nel 1994.
Anche in questa occasione, quindi, la Rai, nel pieno rispetto del proprio ruolo di Servizio Pubblico, dedicherà parte della propria programmazione, televisia, radiofonica e sulla piattaforma OTT RaiPlay alla Giornata. Nel dettaglio, su Rai1, sia Uno Mattina, in onda dalle 6.45, sia Oggi è un altro giorno, alle 14.00, dedicheranno ai temi della Giornata una parte di trasmissione, così come farà, su Rai2, lo show radiotelevisivo Radio2 Social Club, condotto da Luca Barbarossa con Andrea Perroni, in onda dalle 8.45 in tv e in radio. Su Rai3, invece, sarà Agorà, in onda dalle 8.00, a trattare l’argomento del contrasto ad ogni forma di omofobia, con ospiti in studio ed interviste.

Lunedì 17 maggio in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia per sensibilizzare il pubblico in modo leggero e divertente facendo comunque riflettere, Cielo propone in prima serata il film in prima visione “Gamberetti per tutti” del 2019 di Maxime Govare e Cédric Le Gallo, pellicola ispirata da una storia vera che racconta di un campione di nuoto squalificato dalla sua federazione dopo aver rilasciato osservazioni omofobe durante un’intervista e costretto ad allenare una squadra di pallanuoto gay per fare ammenda. Nei tre mesi di preparazione, in vista dei Gay Games, l’uomo avrà modo di rapportarsi ad un mondo a lui finora sconosciuto e cambiare tutti i suoi punti di riferimento e le sue priorità nella vita, abbandonando i pregiudizi.

Il film è un’iniezione di libertà e gioia di vivere creata grazie al lavoro dei francesi Cédric Le Gallo e Maxime Govare, come affermato da Le Gallo stesso: “Il film si ispira alla mia vera squadra di pallanuoto (Crevettes Pailettées – Gamberetti Paillettati) con la quale giro il mondo da sette anni, torneo dopo torneo, compresi gli ultimi Gay Games. La consapevolezza di aver vissuto un’avventura unica, che ha cambiato la mia vita, mi ha dato la voglia di rivendicare i valori che ci hanno guidato: la libertà, il diritto alla differenza e all’eccesso e, soprattutto, il trionfo della leggerezza sulla pesantezza della vita. Che sono, in fondo, valori universali.”

I “Gamberetti” sono, prima di tutto, un gruppo di amici, ognuno con le proprie peculiarità, uniti dalla voglia di stare insieme e divertirsi esprimendo a pieno se stessi, e rappresentano ciò che chiunque vorrebbe avere: essere parte di un gruppo in cui sentirsi accettati per quello che si è, senza essere giudicati.

La serata continua con il documentario “Mother’s Ball: il mondo di Amber Vineyard” del 2018 di Catherine van Campen in prima visione assoluta, un ritratto di Amber Vineyard, nominata Pride ambassador nel 2019 e fondatrice della prima “Ballroom House”, un luogo dove i performers possono esibirsi senza restrizioni, liberi di esprimersi e di mostrarsi al mondo come sono in realtà, una casa sicura per i membri della comunità LGBTQ+ dove sentirsi accettati e protetti.

Si prosegue con Il film “Venus” del 2017 di Eisha Marjara, vincitore come miglior lungometraggio alla 32esima edizione del Festival MIX Milano.

Quest’opera ha il merito di far comprendere a tutti cosa vuol dire essere trangender. Emblematiche le parole della protagonista all’inizio del film “Io non sono di questo mondo… il mio corpo è un costume che non riesco a togliermi”. È una storia d’amore verso sé stessi e verso l’altro, pone l’accento in maniera leggera sulle difficoltà che una persona deve affrontare per dare voce alla propria identità in un mondo che non sempre è pronto ad accoglierla.

La serata si conclude con il documentario “Love, Scott” del 2018 di Laura Marie Wayne, un intimo sguardo, una finestra sulla vita del musicista gay Scott Jones, dopo che rimase paralizzato a seguito di una tremenda aggressione motivata esclusivamente dal suo orientamento sessuale.

In apertura Alessandro Zan, deputato, a NoLo, quartiere di Milano, dove sono state installate due panchine arcobaleno, maggio 2021.

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