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Society

Society - 19/06/2020

Olivante, dove i piccoli produttori d’olio incontrano i ristoratori

La prima piattaforma che permette a chi produce olio d'oliva di incontrare direttamente il mondo ho.re.ca

In soli sei mesi Olivante ha coinvolto oltre 15 produttori locali provenienti da quattro regioni diverse per un totale di 21 differenti cultivar rappresentate, tra cui anche uno tra i migliori oli biologici al mondo. L’obiettivo del 2020 è quello di arrivare ad avere sulla piattaforma 40 produttori locali. Un’iniziativa lodevole per facilitare l’incontro tra piccoli produttori locali e il mondo ho.re.ca, promuovendo la varietà degustativa a tavola.

 Di olio non ce n’è uno solo! Il nostro Paese si distingue per una produzione di eccellenza e una varietà territoriale incredibile. Per quanto i consumatori siano sempre più orientati ai prodotti sostenibili e di qualità, tanto da avvicinarsi sempre di più al mondo dei gruppi di acquisto, difficilmente trovano nei piatti al ristorante oli variegati. La maggior parte delle produzioni, infatti, difficilmente arriva al mondo dei ristoratori, per mancanza di canali di comunicazione diretta in grado di privilegiarli.

Per supportare queste realtà e cercare di capillarizzare maggiormente la diffusione di oli di diversa tipologia è nata Olivante, la prima piattaforma dedicata a favorire l’incontro tra mondo ho.re.ca e piccole produzioni locali italiane.  La startup, vincitrice del bando PIN – Pugliesi Innovativi e di un finanziamento a fondo perduto della Regione Puglia di 30.000 euro, punta a creare la più ricca carta delle cultivar aggregando l’offerta delle piccole produzioni locali.

Una sfida avvincente quella di Marco e Mario Morrone, due fratelli di 26 e 30 anni nati a Foggia, nella terra dell’olio. Con il 51% di quota di mercato la Puglia, infatti, è il primo produttore di olio in Italia, seguita da Calabria (13%) e Sicilia (10%). I Morrone nel dare vita a Olivante (www.olivante.it) si sono posti l’obiettivo di sviluppare una vera e propria cultura dell’olio: “in Italia esistono oltre 400 cultivar autoctone ma ancora in gran parte dei ristoranti ai clienti viene proposto semplicemente olio EVO, senza considerare le centinaia di sfumature e di abbinamenti che possono essere fatti con le diverse tipologie di pietanze.” spiega Mario Morrone co-founder di Olivante.

A differenza delle innumerevoli piattaforme di vendita online che aggregano le piccole produzioni locali, Olivante si rivolge al mercato della ristorazione e dell’horeca perché, come spiegano i due founder “nel settore oleario le aziende considerate competitive sono il 37% del mercato, che scendono al 30% se consideriamo solo quelle che commerciano direttamente e non producono solamente; questo significa che il 70% dei frantoi italiani è tagliato fuori dalla grande distribuzione e non ha un accesso facile al mercato. Certo, le piattaforme di vendita online rivolte al consumatore finale possono essere un valido aiuto, ma ciò che rende sostenibile il business di una casa olearia sono i grossi ordini che arrivano, appunto dalla GDO o dalla ristorazione. Voler focalizzare la nostra piattaforma proprio sul canale della ristorazione vuol dire poter incidere significativamente sulla loro crescita.”

 Oggi nella piattaforma vi sono oltre 15 produttori provenienti da 4 regioni diverse e 21 differenti cultivar rappresentate, tra cui anche uno tra i migliori oli biologici al mondo. L’obiettivo è quello di raggiungere i 40 produttori entro la fine del 2020. Il sistema di comunicazione e spedizioni e integrato: ogni produttore, quando accede ad Olivante ha a disposizione un proprio pannello di controllo attraverso cui gestisce gli ordini e prepara la merce per il corriere che effettua la consegna direttamente al ristoratore.

 Nonostante la pandemia, che ha un po’ bloccato le nostre attività nei mesi scorsi, siamo fiduciosi di raggiungere con anticipo gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel piano di sviluppo presentato. Ma al di là dei numeri, quello a cui teniamo particolarmente è sensibilizzare un consumo di olio più consapevole e più sensibile alle specificità dei nostri territori” Conclude Marco – co founder di Olivante.it

 

 

 

 



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