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Society - 01/07/2017

Luciano Pavarotti: il mito torna con i suoi friends all’Arena di Verona

Dieci anni senza Big Luciano: il 6 settembre show su Rai Uno, star da tutto il mondo, lancio di un nuovo sito, libro e film. Ecco le celebrazioni di un mito italiano.

Il Luciano Pavarotti che è passato alla storia, il grande divulgatore dell’opera in salsa pop è nato artisticamente nel 1992. Lo conferma Nicoletta Mantovani, sua vedova e portavoce ora che la Fondazione Pavarotti si fa carico della prosecuzione del suo mito: “Siamo coscienti che Zucchero e Miserere abbiano dato l’avvio a quel progetto che Luciano voleva perseguire, cioè di arrivare alle masse con l’opera. Come lui stesso dice in un’intervista”.

L’occasione per rivedere quell’intervista e saperne di più nel decennale della morte della voce italiana più famosa nel mondo è proprio il Luciano Pavarotti 10th Anniversary, un progetto celebrativo che culminerà con lo speciale in diretta su Rai Uno dall’Arena di Verona il 6 settembre.

I Tre Tenori. Il loro disco d'esordio, registrato live a Roma nel 1990, è nel Guinness dei primati come il disco di classica più venduto nella storia. Ha vinto anche un Grammy,

I Tre Tenori. Il loro disco d’esordio, registrato live a Roma nel 1990, è nel Guinness dei primati come il disco di classica più venduto nella storia. Ha vinto anche un Grammy,

Settembre è il mese in cui Pavarotti se n’è andato per sembre ed è anche storicamente il mese del Pavarotti & Friends che per un decennio ha tenuto incollati i fans del pop e dell’opera ogni anno alla tv. Perché, ammettiamolo, quel rito di scoperta “chissà stavolta con chi duetta” non c’è più capitato di viverlo. Non ci sono più artisti, forse, disposti così tanto a mettersi in gioco. Michael Bolton con un passaggio al Pavarotti & Friends di Modena si è fatto una carriera, le Spice Girls se ne sono tornate con qualcosa da mostrare a Londra e Bono Vox nel 1995 costituì addirittura un nuovo gruppo per l’occasione (i Passengers, di cui ufficialmente faceva parte anche Pavarotti).

LO SPETTACOLOI “Tre Tenori” (gli spagnoli Plácido Domingo, José Carreras e l’italiano Luciano Pavarotti) debuttarono per Italia 90 alle Terme di Caracalla a Roma. E da allora, per 13 ani e 33 concerti fu un susseguirsi di successi planetari. Pavarotti contribuì, con la sua italianità e determinazione, non solo a portare un genere di nicchia alla dimensione mainstream, ma a costruire un’industria che non esisteva più. “Il disco di esordio dei Tre Tenori – dice oggi Nicoletta Mantovani – è ancora il più venduto nella storia della musica classica”. Quei 10 milioni di copie hanno un peso. E da lì si sta pensando di costruire uno spettacolo che, come dice Ferdinando Salzano di FepGroup che organizza la serata “possa essere un racconto della sotria di Luciano, attraverso i ricordi e le esibizioni di amici”. Mantovani non sa ancora se ci saranno duetti “virtuali” ma assicura che si è andata “a rivedere il tesoro delle teche Rai dagli anni 60 al 2007 e ho scoperto tante cose, soprattutto di come Luciano sia stato parte integrante della vita culturale di questo paese per tanti anni”.

Zucchero ha partecipato a tutti i Pavarotti & Friends, dal 1992 al 2003.

Zucchero ha partecipato a tutti i Pavarotti & Friends, dal 1992 al 2003.

 

Il fatto che Salzano e Mantovani abbiano passato giorni a scambiarsi ricordi e aneddoti ci conforta: non sarà una celebrazione triste o un’americanata. Dal tributo verrà fuori un ritratto anche privato del mito che è Pavarotti, e la conduzione di Carlo Conti su Rai Uno dovrebbe assicurare il sapore famigliare e divulgativo che serve all’occasione. Al centro ci sarà la sua storia umana e artistica attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine, e che sono significative per questo racconto,  a cominciare da Plácido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera del Maestro, passando attraverso le nuove generazioni a cui Pavarotti ha sempre guardato con tanta attenzione: saranno infatti presenti Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che già calcano i più importanti palcoscenici di tutto il mondo.

Sul palco dell’Arena di Verona anche il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato (compagno della grandissima Daniela Dessì recentemente scomparsa), due artisti che il Maestro Pavarotti stimava molto e che aveva anche voluto accanto a sé in occasione del suo quarantennale di carriera a Modena nel 2001. Tra gli amici anche Andrea Griminelli, storico flautista e amico con il quale ha suonato in tutto il mondo.

Nicoletta Mantovani durante la presentazione alla stampa di Luciano Pavarotti 10th Anniversary (foto: Christian D'Antonio - The Way Magazine)

Nicoletta Mantovani durante la presentazione alla stampa di Luciano Pavarotti 10th Anniversary (foto: Christian D’Antonio – The Way Magazine)

Non mancheranno alcuni inserti pop che sono stati memorabili contrappunti alla carriera lirica, a cominciare proprio da Zucchero che nel 1992 convinse il Maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria della nuovissima Miserere. Zucchero partecipò a tutte le edizioni del Pavarotti and Friends e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo

Toccante il ricordo di Nicola Piovani, premio Oscar nonché altro orgoglio italiano nel mondo, che la Mantovani non riesce nemmeno a leggere dall’emozione e affida il compito all’ufficio stampa Dalia Gaberscik: “Luciano è una canzone-romanza che sto finendo di scrivere dedicata a Pavarotti, alla voce sublime del Maestro. Ci raccontano gli antichi Greci, ci racconta Ovidio, che quando la bella Eco morì per amore, il suo corpo svanì, le sue spoglie mortali si dileguarono, ma la sua voce continuò a cantare, per valli e per mari, continuò a far sentire il canto della sua passione. La voce di Luciano Pavarotti comunicava a chi l’ascoltava il senso dell’immortalità, lo sa bene chi di noi l’ha sentito cantare in teatro. Avevamo la sensazione di ascoltare non solo un grande tenore, ma l’idea platonica della voce, una voce pervasa di quella luce che Luciano portava nel suo nome“.

CELEBRAZIONI – Proprio dal giorno 6 settembre partiranno le celebrazioni in tutto il mondo, a cominciare da una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”.Ci siamo decisi a farlo – commenta Nicoletta Mantovani – perché soprattutto dall’estero arrivano continue richieste per ricordare Luciano”.

A Modena Casa Museo sarà aperta gratuitamente per un’intera giornata e alle ore 11 si terrà il discorso inaugurale di Nicoletta Mantovani Pavarotti con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, perché tutta l’attività prevista per il decennale possa avere il suo avvio ufficiale proprio da Modena, città natale del Maestro (12 ottobre 1935), dove ha scelto di vivere e dove ha voluto trascorrere i suoi ultimi giorni.

Con l’occasione sarà presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo. Sono già fissati eventi di celebrazione in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia mentre sono allo studio eventi in Cina e negli Stati Uniti. In occasione del decimo anniversario dalla morte è partita la produzione del docu-film, prodotto da Imagine Entertainment e White Horse Pictures,  diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard che, con grande gioia, la Fondazione Pavarotti annuncia che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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