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Society

Society - 16/01/2021

Peppe Di Giorgio, l’imbianchino modello

Aveva visto le supermodelle sulle riviste patinate. A 45 anni si trovato nello stesso ambiente. "Ma non lascio il mio lavoro principale, anche se mi piace essere narciso".

Credeteci: non aveva mai pensato alla moda Peppe Di Giorgio, professione imbianchino che dai 45 anni in poi (oggi ne ha 49) affianca al suo lavoro anche l’attività di modello, in studio e da passerella, per alcuni dei marchi di abbigliamento più blasonati sul mercato.

Sono un imbianchino – ci risponde da Roma, città dove vive da qualche anno, non lontano dalla sua Napoli dove ha sempre vissuto anche quando Milano Moda Uomo chiamava – e ho sempre ho fatto ristrutturazioni anche se sono specializzato in rifacimenti di interni soprattutto. Grazie a Instagram è nata nuova attività che però non reputo debba scavalcare il mio primo ruolo. Anche quando sono stato in tv mi sono presentato anzitutto come imbianchino”.

Uno che non sgomita per apparire, Peppe. Ma anzi, è uno a cui il mondo della moda è arrivato a chiedere sempre di più. “Appena aprii l’account sette anni fa su Instagram, feci una sfida con una cugina della mia ex moglie, non sapevo nemmeno fare bene le foto. Sono stato contattato qualche tempo dopo il mio primo selfie e faccio modello da 5 anni”.

Peppe Di Giorgio, 49 anni, alto 1.87, nella vita fa l’imbianchino. A Milano è rappresentato dalla CrewModel Management.

Sa di favola la sua storia: “Mi contattò un agente di Milano, Cristiano Marchese e mi mise in contatto col fotografo Carlo Williams Rossi che mi procurò un aggancio in agenzia per farmi fare la prima pubblicità e poi arrivarnono gli spot televisivi. La prima sfilata nel giorno del mio 45esimo compoleanno”.

Peppe, tra una ristrutturazione e l’altra, quel giorno se lo ricorda ancora. “Mi chiamarono la sera prima, mi fecero il biglietto telematico, praticamente non dormii tutto il tempo. Presi il treno, andai a sfilare per Daks e tornai. Io non sapevo nemmeno cosa fosse il casting e il fitting ma poi ci ho preso gusto. Ovviamente alla prima proposta pensai che fosse uno scherzo di amici. I miei colleghi che il giorno prima erano in cantiere con me non ci credevano, dovetti mandare una foto dal treno per testimoniare che veramente stavo andando a sfilare a Milano“.

La capitale della moda lo richiedeva da subito, ma Peppe non si è mai trasferito: “Sono basato a Roma per amore da due anni, ma quando posso mi sposto“. La sua nuova vita, dice, la deve al fascino del sale e pepe e alla barba “che mi fa lavorare. Riconosco di avere una faccia interessante ma pensavo proprio che il mio tempo per apparire fosse passato. E invece si è risvegliato quel narcisismo che nelle sfilate spunta fuori, più che sui set fotografici, perché quando arriva il mio momento ho tutti gli occhi puntati addosso”.

Della moda pensa tutto il bene possibile: “Mi ha impressionato l’entusiasmo. La cosa interessante è che conosco gente nuova e non mi è mai capitato nulla di strano. Anzi, con molta naturalezza pitturo casa anche al popolo della moda”.

Incredibile a dirsi, Peppe, forte di una buona palestra naturale con il suo lavoro principale, all’attività fisica non pensa proprio: “Ci vuole comunque un fisico robusto – sottolinea con naturalezza – ad allestire e svuotare le stanze, portare i materiali. Non faccio niente per il fisico, anche se mi ero deciso a iscrivermi in palestra l’anno scorso, ma con il Covid ci sono andato solo sette volte. Direi che sono fortunato a essere così senza far niente di ecessivo. Ringrazio i miei genitori, ma forse se mi allenassi sarei più statuario, anche se al momento non mi serve”.

Infatti Peppe Di Giorgio, che spopola sui social media, lavora anche alacremente col suo fisico, senza un’agenzia che lo rappresenta in esclusiva e raccoglie ingaggi principalmente da indipendente. “La storia dell’imbianchino modello la cavalco volentiri anche se vengo da un divorzio e ho dei figli, a cui per primi ho chiesto se questa doppia attività poteva dar fastidio. Ottenuto il loro entusiasmo ho abbracciato questo cambiamento di vita. Mi sento felice quando mi rendo conto di dove sono pur venendo dalla periferia del paesello. Io il mito delle supermodelle l’ho vissuto come una cosa lontana”.

Su cosa gli ha dato questa seconda chance, Peppe è molto sicuro: “Mi ha reso consapevole del fascino che emano, una cosa che mi mancava perché quando avevo 20 anni non ero per nulla in linea con l’immagine dominante. All’epoca andavano di moda i bellissimi inarrivabili. E la nuova attività mi ha rafforzato nella mia curiosità nel confronti della vita. Ma non credo che indossare abiti abbia cambiato la mia percezione della bellezza e dell’eleganza. Mi vesto casual e mi piace la giacca col jeans, niente eccessi. Fondamentalmente sono giovanile e mi piace essere elegante anche alla soglia dei 50 anni”.

Peppe Di Giorgio in un catalogo di Fusaro, brand partenopeo di moda maschile, e in passerella per Daks, marchio dall’heritage British, a Milano Moda Uomo.

In foto di apertura: Peppe Di Giorgio in passerella per il marchio Billionaire a Milano Moda Uomo e in posa in studio.



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