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Society

Society - 06/05/2021

“Re Santi e Leoni”, uno stellato a Nola

La mission di chef Luigi Salomone è evidente in ogni piatto: ogni ingrediente per lui deve essere riconoscibile al primo assaggio.

Il ristorante Re Santi e Leoni a Nola, in provincia di Napoli, è da pochi mesi insignito del prestigio soriconoscimento della stella Michelin, ed è all’improvviso catapultato nell’Olimpo dei “desiderata” della clientela raffinata italiana. Il ristorante da poco ha aggiunto un altro importante tassello alla sua attività: il servizio delivery, attualmente circoscritto al territorio campano, con un menu dedicato a curadel resident chef Luigi Salomone.

Luigi Salomone, di Saviano, vicino Nola, Napoli, muove i suoi primi passi in Val Gardena al Grand Hotel Rodes e poi alla Taverna Estia con Francesco Sposito (due stelle Michelin). Prosegue al ristorante Mosaico dell’Hotel Terme con Nino Di Costanzo e al Marennà, ristorante di proprietà di Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico come sous chef di Paolo Barrale. Nel corso di questa esperienza, nel 2013, vince il premio “Birra Moretti Gran Cru”, grazie al quale avrà modo di viaggiare e visitare i migliori Ristoranti di Copenaghen, Parigi e San Sebastian. La sua sfida più grande però, inizia nel 2015 quando prende le redini dei fornelli del ristorante Piazzetta Milù (dove rimarrà fino al 2019), a Castellammare di Stabia, tra Pompei e il golfo di Napoli, conquistando dopo nemmeno un anno, nel 2016, una stella Michelin, rimanendo ad oggi il più giovane chef campano ad aver ricevuto questo riconoscimento. Ad occuparsi della griglia c’è Michele Izzo, affiancato dalla moglie e dai suoi tre figli. Qui Luigi, grazie a Michele sperimenta e crea i suoi piatti migliori. Durante i periodi di riposo, Luigi si è sempre dedicato all’ampliamento della sua formazione facendo alcuni stage come quello a El Molin Calavelese, con lo Chef Alessandro Gilmozzi e al Metamorfosi di Roma, con lo Chef Roy Caceres.

Un ristorante dal design contemporaneo che non dimentica il fascino del passato, accoglie una cucina semplice ma dagli ingredienti ricercati e dai piatti creativi: un palazzo borghese di fine ‘800 alle spalle della piazza centrale della cittadina di Nola (NA), accoglie il ristorante Re Santi e Leoni, nel cuore della vita del piccolo centro campano con una storia antica tutta da raccontare, fatta di personaggi illustri e tradizioni popolari ancora vive. Re Santi e Leoni nasce dalla volontà di Lucio Giordano, imprenditore che da ormai sei anni investe in iniziative legate alla ristorazione: già all’attivo si possono contare due ristoranti giapponesi “Misaki” a Sorrento e Pompei. Il resident chef designato per far vivere la cucina del ristorante è Luigi Salomone, 32 anni, reduce dall’esperienza presso il ristorante Piazzetta Milù dove nel 2016 conquista la stella Michelin, e in cui Lucio ha creduto fin da subito per la sua tenacia e passione.

Re Santi e Leoni ha voluto star vicino ai propri clienti in questo periodo particolare, attivando il servizio delivery, offrendo anche a casa la possibilità di gustare la proposta gastronomica ideata dallo chef Luigi Salomone: una cucina stellata che pone alla base di ogni ricetta la tradizione, la sua conoscenzae la contaminazione,rendendo sempre ben riconoscibile ogniingredientepresentato.

Il lavoro che ha portato al risultato finale è stato tanto e a tratti complesso: “Ho pensato a lungo allo sviluppo di questo progetto: la cosa più difficile e per cui abbiamo lavorato di più è stata quella di poter garantire la qualità e il gusto dei nostri piatti così come i nostri clienti sono abituati ad assaporarli al ristorante. Sono felice del lavoro di squadra e dell’impegno di ogni componente dello staff, così come del prodotto ultimo, che speriamo possa essere apprezzati anche tra le mura domestiche!” racconta il resident chef Luigi Salomone.

Il menu delivery, disponibile solo a cena, proponi piatti chiave della filosofia gastronomica di Salomone, così come creazioni nuove: prodotti da panificazione, crudi, caviale, antipasti, primi, secondi e non poteva mancare una selezione di piccola pasticceria. Degni di nota un primo, Pasta e patate al forno, provolone del Monaco, tartufo e polvere di porcini, un piatto della tradizione partenopea con tartufo nero pregiato, provola di Agerola e polvere di funghi porcini; il suo segreto? Un filo d’olio al rosmarino che dona un profumo più intenso. A seguire, un secondo da infornare e già suddiviso in porzioni in base alla richiesta: Pescato all’acqua pazza, invidia agli agrumi e patate, composto da spigola d’amo, crema di patate, indivia caramellata, salsa d’acqua pazza con agrumi, olive e capperi, che donano un sapore iodato e delicato.

La mission di Salomone è evidente in ogni piatto: ogni ingrediente per lui deve essere riconoscibile al primo assaggio e il piatto rappresenta un concetto nitido in cui non manca mai un tocco di acidità.

Proprio come faceva da bambino, Luigi ama recarsi ai mercati locali di pesce e verdure e in campagna, dove coglie le sue albicocche, gli agrumi, i fichi, i pomodori e tutte le erbe aromatiche durante la stagione primaverile: la ricerca del prodotto per Luigi è un momento fondamentale.



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