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Society

Society - 07/05/2020

Ristorazione, si riparte dal sud: il sushi a Napoli, lo stellato in Calabria e la charity in Puglia

Il sushi & Co. a Napoli, la famiglia Abbruzzino a Catanzaro e Mastro Ciccio a Bari. Tre modi per affrontare l'emergenza.

Dopo il lockdown totale delle attività di ristorazione il Sud Italia tenta la rimonta. Abbiamo selezionato tre proposte insolite per i nostri imprenditori del Meridione, che necessitano sicuramente supporto e gratificazione. Non dimentichiamo cosa significano per la nostra economia.

In Campania anche l’offerta sushi ricomincia dal delivery e dal take away.

Sushi and Co, del Gruppo J, che annovera alcune delle realtà di format di ristorazione più interessanti della Campania, riparte con un delivery che porta a casa i piatti del ristorante creativo del centro storico.

Un concept giocoso che ha alla base una materia prima straordinaria, accuratamente selezionata e garantita dal marchio Friends of the Sea. Piatti divertenti e coloratissimi, che uniscono la filosofia asiatica alla creatività partenopea, come il Netflix o il Tamagochi, ma anche noodles, poke e wok per tutti i gusti.

Il delivery di Sushi and Co. è stato affidato a driver interni, così da assicurare un controllo diretto ed efficiente sulle consegne a Napoli, mentre le prenotazioni sono possibili attraverso la linea telefonica fissa 081 420 2414e via Whatsapp, al numero349 5190938.

In menu delivery anche alcuni dei piatti signaturedel ristorante, come Tar-Tilla, una tortilladi mais rivisitata, nelle due versioni con tartare di tonno e maionese al wasabihomemade, o con salmone e salsa koppal (a base di mais e acciughe); il Netflix, un uramaki a base di tonno con ripieno di asparagi croccanti e mayo al pop corn e popcorn a decorare; i giocosi Tamagochi, dei nigiri a forma ovoidale con salmone scottato, salsa cheddar e anacardi. Ma anche le Poke, in 5 gusti diversi e i Ramen, disponibili fino all’arrivo della bella stagione, o i Noodles vegetariani o di carne, come i Wokdi riso con salmone o pollo. Per chiudere in dolcezza la selezione di dessert, che prevede due Dorayaki, uno classico e l’altro allo yuzu (un delicato agrume giapponese), e il Mochi.

CALABRIA – La famiglia Abbruzzino, dell’omonimo ristorante in provincia di Catanzaro, una stella Michelin (in Calabria sono solo 5 gli stellati nella regione) e due generazioni nella ristorazione, esprime in una lettera aperta le sue considerazioni sulla recente ordinanza della governatrice Iole Santelli.

Gli Abbruzzino hanno sentito l’esigenza di sottolineare l’effettiva necessità di un protocollo sicuro e ufficiale per la ripartenza, nonostante la convinzione che “visto le sostanziali differenze dello sviluppo della pandemia in Italia, che la cosa giusta da fare, sia ragionare su una fase2 differenziata per le regioni” e che “In questo momento è giusto che i presidenti di regione, conoscendo e monitorando i propri territori, debbano avere più autonomia decisionale.”

Nella lettera viene inoltre puntata l’attenzione sul fatto che sia “necessario pensare ad una ripartenza anticipata ma ben programmata, senza tralasciare alcun aspetto del settore ristorativo e turistico. Come alberghi, villaggi e sale ricevimenti che muovono gran parte della economia della regione.

Bisogna ripartire il prima possibile, ma avendo a cuore la salute pubblica, senza trascurare l’ipotesi di una ondata di ritorno della pandemia, che andrebbe a vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora e a rovinare quel poco di speranza che c’è nell’affrontare la stagione estiva ormai compromessa.”

 

Il Ristorante Abbruzzino, focalizzando il suo pensiero sull’importanza di una ripartenza che non trascuri il fattore umano, ha scelto e deciso di riaprire soltanto nel momento in cui ci sarà un protocollo ufficiale.

La famiglia Abbruzzino: “La voglia di aprire e ripartire e tanta, non vediamo l’ora di tornare nel nostro ristorante e nella nostra cucina, riabbracciare i nostri collaboratori e rivivere i sorrisidei nostri clienti.Ogni giorno anche in questo momento, pensiamo e programmiamo la nostra riapertura,malo faremo solo quando, in totale sicurezza,saremo certiche i nostri ospiti torneranno a rivivere la nostra esperienza come prima, senza vincoli, mentali soprattutto, ma anche dal punto di vista dell’atmosfera”.

 

PUGLIA – La solidarietà ai tempi del coronavirus. Fabio Mastro Ciccio, titolare della storica rosticceria Mastro Ciccio a Bari, in collaborazione con il Sindaco Antonio Decaro e la Croce Rossa Italiana, ha donato agli operatori sanitari e al Direttore del Policlinico di Bari, il ‘Panino del lavoratore’, un ringraziamento per il sacrificio e la grande tenacia dimostrata dagli ‘eroi’ con il camice che, dietro le loro mascherine, salvano vite e cercano di regalare un sorriso. Lo stesso sorriso che Mastro Ciccio ha voluto donare a tutto il personale sanitario, un gesto umano e di grande solidarietà…perchè uniti siamo più forti!

”Il panino del lavoratore creato per l’occasione – spiega Fabio Mastro Ciccio – prende il nome da “U MEST” ( in barese significa capo-mastro, lavoratore) che racchiude nel suo interno l’espressione e l’amore dei sapori e prodotti d’eccellenza della nostra regione, a partire dal pane con la ricetta Mastro Ciccio fatta con semola 100% pugliese e olio rigorosamente DOP e sale iodato di Margherita di Savoia con salsiccia a punta di coltello. Ho voluto arricchire la ricetta del panino con del caciocavallo podolico e una salsa di pomodoro con cipolla e peperoni. Il risultato? Un’emozione e un morso del territorio pugliese fatto di campi dorati di grano di ulivi, di sole, sintesi della vicinanza di tutto il nostro territorio alle persone che in questo momento, si sacrificano per tutti noi”. All’iniziativa ha risposto con grande entusiasmo anche il Sindaco di Bari Antonio Decaro, simbolo della nostra meravigliosa città.

Mastro Ciccio ha come claim “Mordi la Puglia”. Mastro Ciccio – Corso Vittorio Emanuele 15, 70122 Bari.

Bari e i Baresi si sono sempre distinti per accoglienza e spirito di sacrificio –  prosegue Fabio Mastro Ciccio – è certo però che questa pandemia, ha lasciato spiazzati un po’ tutti e sicuramente, ci vorrà del tempo per ritornare alla normalitàI meridionali sono abituati al lavoro e alle fatiche, ed è per questo che, con certezza, dico che riusciremo a risorgere e a far parlare della Puglia in tutto il mondo. Siamo un popolo che ha saputo trasmettere emozioni e passioni, che ha sempre combattuto dinanzi alle difficoltà con grande responsabilità, serietà e con il coraggio che li contraddistingue. Operiamo tutti nella stessa direzione con grande passione”.


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