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Society

Society - 07/02/2018

Sanremo 2018 – Sulla bravura di Baglioni e Fiorello non si discute

Bene i presentatori della prima serata, bene gli ospiti (anche gli assenti). Ma le canzoni in gara? Molte sorprese: la scrittora Cinzia Alibrandi le ha divise in "fasce" per voi.

Non è uno spettacolo: è un rito. Allora parlare male del Festival di Sanremo è come attaccare un totem di acciaio. Così, in una scenografia ogni anno sempre più accattivante, è iniziata la prima serata. Claudio Baglioni, è Claudio Baglioni: piaccia o no, il più famoso cantautore italiano cui l’unico difetto da imputare è l’essersi ulteriormente ritoccato.

Ma sulla bravura non si discute: lo stesso su quella di Fiorello, che fa scordare Laura Pausini, la nostra artista più nota nel mondo, impossibilitata a salire sul palco, perché gli occhi pesanti bloccano pure le star.

Sui cantanti, un’osservazione sulla Vanoni, che Baglioni a differenza di noi italiani che i nostri miti da vecchi li eliminiamo, la fa salire sul palco. Perché però con Bungaro e Pacifico? Che canti da sola e sia Vanoni a 360 gradi!

Stesso dicasi per Ermal Meta e Moro, che insieme non funzionano. Ognuno fa se stesso e suona il proprio violino: peccato! Da soli sarebbero stati pazzeschi. Riguardo agli accompagnatori del Claudio nazionale la Hunziker è troppo gessata e quando s’impappina è un bene perché si scrolla la polvere da dosso. Le fa contraltare un bravissimo Pierfrancesco Favino, ma di sicuro al pubblico nazional popolare della kermesse saranno mancate le vallette. Erano il momento rosa sul palco: quel frusciare di abiti pazzeschi su corpi da urlo, i commenti e gli schieramenti tra chi preferisce la bionda e chi la mora! Insomma innovare non è sempre migliorare.

Un’altra coppia targata Pooh, Facchinetti e Fogli: e questa si che funziona! Ed è proprio vero che la melodia italiana risulta intramontabile. Allora anche se sono uno e trino e riappaiono subito dopo col tiratissimo Red Canzian che corre da solista, la finiscano di annunciare malefici ritiri dalla carriera, e muoiano col microfono in mano! E a proposito di separazioni e reunion, Elio e Le storie tese, che ormai sono riusciti a farsi piacere dai più: insomma non sono più trasgressivi nel loro essere inglobati al sistema.

La mia perplessità sulla scelta del romano si scioglie come neve al sole sulla romantica e concreta canzone di Luca Barbarossa, che si canticchierà facilmente: funziona proprio! Infine arriva il tanto annunciato Gianni Morandi, che come un “deus ex machina” irrompe sul Festival e fa Morandi. Inevitabile il duetto con il collaudatissimo amico Baglioni. Impossibile essere denigratori! Gianni sa reinventarsi dopo ogni caduta, è riuscito a diventare una star dei social e a rinfioccare la carriera ad ogni battuta d’arresto. Possiede quella musicalità nella voce, che è fortuna di pochi non a caso tanti a ragione, lo hanno definito il Frank Sinatra d’oltreoceano.

Antonella Salvucci indossa l'abito di Maison Lombardi.

Antonella Salvucci indossa l’abito di Maison Lombardi.

La più elegante è Nina Zilli che in un abito nuziale sposa l’indubbia voce potente con la bella presenza. E a proposito di abiti l’attrice ANTONELLA SALVUCCI ha presentato al Casinò di Sanremo la manifestazione ‘Gran Galà della Stampa‘ fasciata da un abito di chiffon bianco panna della Maison Lombardi haute couture con un trionfo di ricami di perline, paillettes e swarovki ricamato a mano dal taglio geometrico e sexy insieme. La Salvucci volerà in America, dove è attesa in altre manifestazioni, mettendo in valigia il prezioso capo di Lombardi, stilista di punta dell’alta moda romana. Infine arriva la classifica che farà scatenare i commenti, ed è la forza di Sanremo! Discutibile il ‘bonus dolus’ della divisione in tre fasce, perché tanto di voto preso si tratta! Capolista blu, poi gialla e fanalino di coda rossa.

FASCIA BLU: Annalisa, Noemi, Max Gazzè, Ermal Meta & Fabrizio Moro, Lo Stato Sociale, Nina Zilli, Ron.

FASCIA GIALLA: Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico.

FASCIA ROSSA: Roby Facchinetti & Riccardo Fogli, Renzo Rubino, Decibel, Diodato & Roy Paci, Avitabile & Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni.

Ovvio l’avrei voluta diversa: così, in un orario in cui normalmente dormo da 4 ore, vado a letto cullata da un miscuglio di note, chiedendomi quali domattina risuoneranno nelle mie orecchie.

E tra tante canzoni, la scrittora augura ad ognuno di trovare quella che fa memoria nel cuore.



Cinzia Alibrandi
Autrice messinese ma milanese di adozione, laureata in Lettere presso l'università "La Sapienza" e diplomata all'"Accademia di arti drammatiche" di Roma. Ha un passato di attrice, specialmente teatrale, con qualche incursione nel cinema. Oggi insegna italiano e storia al liceo artistico milanese "Boccioni", dove ha ideato, ha organizzato e ha curato i "giovedì letterari", aperti sul territorio, per la biblioteca intervistando autori italiani di spicco nel panorama nazionale. È tre volte edita con 'Anna e i suoi miracoli' - Armando Siciliano editore, 'Petali di Marta' - Ensemble e con 'Torna a casa lettera' - Ensemble, Collana Pongo (di cui è direttrice editoriale). Ha girato in Italia e all'estero (Dublino e Londra) con degli happening legati al lancio dei suoi libri, stabilendo un ponte culturale con noti stilisti (Chiara Boni, Maria Grazia Severi, Martino Midali, Cettina Bucca, Gerardo Orlando) ed orafi raffinati (Stroili, Stellina Fabbri, Francois Larnè, Pippo Alvaro). I suoi romanzi hanno la prefazione prestigiosa di Andrea G. Pinketts; "Petali di Marta" si avvale della copertina a opera della fotografa di moda Agnes Spaak, sorella dell'attrice Catherine. 'Premio Sicilia'- sezione Letteratura - nel 2014 e Premio 'Orgoglio siciliano' 2015 - sezione letteratura. Ha ideato e ha curato per "Assodigitale"per un biennio una rubrica settimanale molto seguita, "tacco & stacco". Attualmente collabora con il settimanale ORA. Ha curato il romanzo di Dalila Di Lazzaro 'La vita è così' - Piemme/Mondadori. Scrive per il mensile “Lei Style”. Il suo ultimo romanzo è “Storie di amori e disamori-dalla A alla Z e ritorno”, casa editrice Giulio Perrone - Erudita.
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