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Society

Society - 31/10/2020

Sean Connery, mitico 007 ma l’Oscar l’ebbe per Jimmy Malone

I sette film per James Bond sono nella storia. Uno scozzese che ha conquistato il mondo con lo charme e i suoi ruoli da sogno.

“Sono sempre puntuale. Se ritardo è perche sono morto”: anche parlando della sua morte, Sir Sean Connery rivelava un proverbiale humour, venato di quella schiettezza divertita che era propria delle sue origini scozzesi.

Solo poche settimane fa, sulle pagine di The Way Magazine  avevamo celebrato i suoi 90 anni e oggi ne raccontiamo la scomparsa: la morte dell’attore nato a Fountainbridge, Edimburgo, ha guadagnato nelle ultime ore le prime pagine e i titoli ‘breaking news’ delle testate di tutto il mondo. “Sir Sean Connery è uno dei veri grandi del cinema; sarà ricordato come James Bond e non solo” – ha commentato Daniel Craig, ultimo interprete di 007 ed erede cinematografico di quell’icona resa leggendaria proprio da Connery a partire dal 1962 – “Sean Connery ha definito un’epoca e uno stile. Continuerà a influenzare attori e registi negli anni a venire. Ovunque sia, spero che ci sia un campo da golf!”. La sua passione per il golf era esplosa nel 1964, sul set di “Goldfinger”, terzo capitolo della saga di 007, ma Connery amava anche il tennis e il calcio e non faceva mistero delle sue simpatie per i Glasgow Rangers, football team di cui divenne anche vicepresidente.

Era a Nassau, nelle Bahamas, quando è scomparso: “Era malato da tempo; è un giorno triste per tutti coloro che conoscevano e amavano mio padre – ha spiegato il figlio Jason, nato dal primo matrimonio dell’attore scozzese con la star australiana di origine  italiana Diane Cilento – ed è una triste perdita per tutte le persone in tutto il mondo che hanno apprezzato le sue meravigliose capacità di attore”.

Con ‘Il mio nome è Bond, James Bond’  ha rivoluzionato il mondo con la sua interpretazione dell’agente segreto sexy e carismatico: è indubbiamente in gran parte responsabile del successo della serie di film e gli saremo per sempre grati” hanno commentato Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, producer della saga di maggior successo del cinema.

Fu proprio il ruolo di 007 a catapultare l’attore nel cinema internazionale e nell’Olimpo del grande schermo. Verniciatore di bare, carpentiere, bagnino e modello per il College di Arte di Edimburgo: Connery ha affrontato decine di mestieri, prima di prendere parte a produzioni teatrali e a film per la tv e per il cinema.

Alto, slanciato ed estremamente seducente, Connery era molto amato dal pubblico femminile. Il ruolo di James Bond in ben sette film (sei della serie ufficiale e uno, ‘Mai dire Mai’, non inserito nel franchise firmato dai produttori dei film di 007) trasformò, a partire dal 1962, il trentaduenne attore scozzese in una star planetaria e in un sex symbol per i successivi 50 anni, collocandolo tra le stelle del cinema più amate di ogni epoca.

“Marnie” di Alfred Hitchcock, “La collina del disonore” e “Assassinio sull’Orient Express” o “Sono affari di famiglia” di Sidney Lumet, “L’uomo che volle farsi re” con Michael Caine, “Robin e Marian” con Audrey Hepburn, “I banditi del tempo” del Monty Python Terry Gilliam, “Highlander – L’ultimo immortale” con Cristopher Lambert, “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud, “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg, “La casa Russia” con Michelle Pfeiffer, “Caccia a Ottobre Rosso” con Alec Baldwin, “Entrapment” con Catherine Zeta Jones o ancora “Scoprendo Forrester” di Gus Van Sant: basterebbe rivedere le pellicole interpretate da Sean Connery per rendersi conto della potenza e della ricchezza espressiva dell’attore scozzese e del suo carisma attoriale.

Capitolo a parte merita “Gli Intoccabili” di Brian De Palma degli anni Ottanta. Sean Connery interpretò il ruolo di Jimmy Malone al fianco di un cast strepitoso: Robert De Niro, Kevin Costner e Andy Garcia. Quel ruolo gli valse un Oscar e un Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Nel corso della sua carriera Connery ha conquistato innumerevoli premi, dai BAFTA agli Henrietta Awards, dai Golden Globes al Cecil B. DeMille, dai Bambi al David di Donatello fino ai riconoscimenti dell’AFI – American Film Institute, London Critics, Roma Film Festival, Los Angeles Film Critics Association, MTV Movie Award, National Board of Review USA, National Society of Film Critics Awards USA, People’s Choice Award – USA, New York Film Critics Circle Awards.

Connery è stato insignito del titolo di Sir dalla Regina Elisabetta II d’Inghilterra, dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dalla Repubblica Francese e del Kennedy Center Honor dalla Presidenza degli Stati Uniti d’America.

“Non sarà l’amore a far girare il mondo, ma fa sì che il viaggio valga la pena”: parola di Connery. Sean Connery.

Articolo di Michelangelo Iossa



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