Magazine - Fine Living People
Society

Society - 23/02/2019

Tenore russo in ascesa: Maxim Minorov

Il ritorno al Teatro alla Scala e il suo nuovo CD “Questo è Rossini!”, prodotto da Illiria, già tra i best seller di stagione.

Ha inciso un cd con le arie di Rossini (“Questo è Rossini!” per Iliria, con Richard Barker al pianoforte) e ora torna al Teatro alla Scala di Milano per una serie di repliche de “La Cenerentola”. Maxim Minorov è uno dei protagonisti della lirica belcantista

Maxim Mironov, tra i tenori belcantisti più apprezzati sulle scene internazionali, torna al Teatro alla Scala di Milano in un ruolo e un titolo che gli sono particolarmente congeniali, Don Ramiro ne La Cenerentola di Rossini, in scena dal 10 febbraio al 5 aprile.

 

La Scala riprende così uno dei suoi spettacoli più apprezzati, creato da Jean-Pierre Ponnelle nel 1973 e divenuto subito un simbolo della Rossini Renaissance promossa dal teatro milanese e da Claudio Abbado: fu l’esempio meglio riuscito di come Abbado e Ponnelle mandassero in soffitta il Rossini farsesco del passato ponendo le basi per una lettura contemporanea.

A cinque anni dalla scomparsa di Claudio Abbado, il Teatro alla Scala ripropone La Cenerentola nell’allestimento di Ponnelle e nell’edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro: ben 11 recite, dal 10 febbraio al 5 aprile.

 

La Scala ha affidato la direzione a Ottavio Dantone e la parte di Don Ramiro a Maxim Mironov, continuatore di un’illustre tradizione di tenori rossiniani russi che risale a Nicola Ivanoff. Con lui, Marianne Crebassa come Angelina, Carlos Chausson come Don Magnifico, mentre come Dandini si alternano Nicola Alaimo e Mattia Olivieri e come Alidoro Erwin Schrott e Alessandro Spina. La regia di Jean-Pierre Ponnelle è stata ripresa da Grischa Asagaroff.

 

“Don Ramiro è il ruolo con il quale ho debuttato in Europa, nel 2004 al Théâtre des Champs Elysées” ha dichiarato Maxim Mironov. “È il ruolo che ho cantato di più in assoluto. Sicuramente più di 300 recite. È un ruolo che mi ha portato sempre molta fortuna. Questa produzione di Ponnelle l’ho già fatta all’Opera Garnier a Parigi. La ritengo una delle più belle produzioni di Cenerentola di tutti tempi. Stilisticamente perfetta, nonostante sia una produzione facile dal punto di vista scenografico, fatta com’è di tre tele dipinte. Il bello è che Ponnelle basa tutto sui personaggi, sulla musica di Rossini e  sulle capacità degli interpreti. Sono sicuro che questa produzione sarebbe piaciuta pure a Rossini stesso!”

 

Tutte le informazioni sul cast e le date qui:

http://www.teatroallascala.org/it/stagione/2018-2019/opera/la-cenerentola.html

 

 

Maxim Mironov, tenore russo nato a Tula nel 1981, è tra gli interpreti internazionalmente più apprezzati del repertorio belcantistico.

Ha iniziato i suoi studi a Mosca con Dmitry Vdovin, debuttando a soli venti anni nell’opera Pierre Le Grand di André Grétry. La sua carriera internazionale è iniziata nel 2003 grazie al primo premio vinto al Concorso  Internazionale Neue Stimmen in Germania.

Maxim Mironov si esibisce regolarmente in tutti i teatri d’opera più importanti, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Teatro Real Madrid, il Théâtre des Champs-Élysées e l’Opera Garnier de Paris, Staatsoper Wien, Théatre de la Monnaie a Bruxelles, Staatsoper Berlin, Semperoper a Dresda, Las Palmas Opera, Theater An der Wien, Vlaamse Opera ad Anversa, Théatre de Luxembourg, Los Angeles Opera, Washington National Opera, Teatro San Carlo di Napoli.

Ha cantato nei più importanti festival estivi, tra cui il Glyndebourne Festival Opera, il Rossini Opera Festival a Pesaro, il Festival di Stresa e il Festival di Aix-en-Provence.

Ha collaborato con direttori come Alberto Zedda, Donato Renzetti, Bruno Campanella, Evelino Pidò, Vladimir Jurowski, Michele Mariotti, Claudio Scimone, James Conlon, Gianandrea Noseda, Jesus Lopez-Cobos, Giuliano Carella, Gabriele Ferro e Riccardo Frizza.

Tra i registi teatrali con cui ha lavorato ci sono Pier Luigi Pizzi, Dario Fo, Toni Servillo, Giancarlo Del Monaco, Daniele Abbado, Irina Brook, Sir Peter Hall, Damiano Michieletto e Stefano Vizioli.

La sua discografia include numerosi titoli rossiniani (L’Italiana in Algeri, La Cenerentola, Otello, Il Viaggio a Reims, La donna del lago, Ricciardo e Zoraide, Maometto Secondo), i Briganti di Mercadante, Pierre Le Grand di Grétry, Bianca e Gernando di Bellini e, sempre di Bellini, Arie da camera inserite nella raccolta “La Ricordanza”.

Da poco è in distribuzione il suo nuovo CD “Questo è Rossini!”, prodotto da Illiria, già tra i best seller di stagione.

 



Leisure - 07/09/2019

La nuova Miss Italia è Carolina Stramare

Dopo una diretta fiume in tv a Rai Uno, Alessandro Greco (bentornato) è stato ben lieto di annuncia [...]

Leisure - 07/09/2019

Gli animali in lamiera di Andrea Cereda: sogno dell’arte

I giganteschi animali di lamiera in ferro di Andrea Cereda sono di quanto più poetico e commovente [...]

Leisure - 24/01/2018

L’ode alla libertà di Pierre Et Gilles

Pierre et Gilles sono un brand che dice molto della cultura contemporanea francese. Riconosciu [...]

Top