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Society - 28/11/2018

The Way Magazine e Cinzia Alibrandi alla Tim Inclusion Week a Genova

Si è parlato di comunicazione e valore della parola al partecipato incontro presso la Tim Accademy. La "scrittora" introdotta dal direttore Christian D'Antonio ha letto passi del suo nuovo libro.

The Way Magazine con Cinzia Alibrandi e il suo libro che racconta con le lettere d’amore come cambia il modo di comunicare è stato protagonista alla Tim Inclusion Week di Genova in un affollato incontro con i dipendenti della società.

Per 50mila dipendenti Tim dal 26 al 30 Novembre è il momento della riflessione sull’inclusione, la parola magica di questi ultimi tempi, non solo sul posto di lavoro. Infatti l’inclusione e il concetto di partecipazione comune è il tema più scottante della società attuale, dove ognuno grazie anche alla tecnologia, può fare la sua parte nei cambiamenti. The Way Magazine è stato orgoglioso partner di una iniziativa coordinata da Patrizia Savoca presso la Tim Academy di Genova nella Tim Inclusion Week, parte di 4 eventi nazionali che stanno proponendo in tutto il Paese in questi giorni 227 momenti di riflessione riferiti a tutte le aree dell’inclusione. All’incontro ha preso parte la “scrittora” Cinzia Alibrandi, fine penna della nostra testata, che ha presentato il libro appena uscito “Storie di amori e disamori-dalla A alla Z e ritorno” (Giulio Perrone editori-L’erudita).

Alessandro Quasimodo, qui con Cinzia Alibrandi alla presentazione del libro a Milano, è un attore, regista e poeta italiano, è figlio del poeta italiano Salvatore Quasimodo e della ballerina Maria Cumani. Ha scritto la prefazione del nuovo libro di Cinzia Alibrandi “Storie di amori e disamori-dalla A alla Z e ritorno” (Giulio Perrone editori-L’erudita).

“Sono convinta che il modo di comunicare sia decisamente cambiato grazie alla democratizzazione del mezzo digitale – ha detto l’autrice introdotta dal direttore di questa testata, Christian D’Antonio – ma è anche vero che proprio perché i social media sono un’apertura preziosa allo scambio di opinioni, andrebbero usati con cautela e cognizione di causa. Io stessa nella mia carriera di insegnante, dedico grande spazio nelle mie ore di insegnamento al saper riconoscere la parola, a imparare ad ascoltare, a capire come si comunica efficacemente. Se non trasmettiamo noi di un’altra generazione queste riflessioni, chi dovrebbe farlo?”.

Il libro di epistole che Alibrandi ha scritto partendo da corrispondenze vere che le sono pervenute attraverso i più disparati mezzi digitali (chat, messanger, social network) è un esempio affascinante di come la comunicazione cambia, pur rimanendo sempre legata alla voglia di essere protagonisti con la parola. “Noto un desiderio di essere ascoltati, di farsi largo pubblicamente e raccontare se stessi come mai prima d’ora. E questo impone una maggiore attenzione nella risposta: le parole hanno un peso, ma detto questo io non ho la verità rivelata ed esprimo sempre un mio punto di vista, benché rispettoso”.

L’incontro è stato anche un modo per raccontare alla vivace e interessata platea di dipendenti Tim, il percorso di questo giornale, che dai new media è passato in alcune mirate occasioni, alla comunicazione offline. Il direttore di The Way Magazine, Christian D’Antonio, ha raccontato ai lavoratori della Tim di Genova, della distribuzione del giornale cartaceo in occasione di importanti eventi internazionali (come i saloni nautici di Cannes e Monaco) e dei cicli di incontri tra artisti e pubblico promossi a Milano che hanno permesso a questo media online di trasportare con successo l’idea di informazione che promuove. “Per fare la differenza – ha detto D’Antonio – c’è bisogno di approfondire e dare peso a quello che si racconta. La stessa rubrica di Cinzia Alibrandi ha dei riscontri molto entusiastici in Rete proprio perché espone alla lettura del pubblico personaggi e storie che creano opinione e suscitano reazioni di vario tipo. Lo stimolo e la non omologazione sono le parole che ci guidano nella realizzazione di The Way Magazine”.

TIM INCLUSION WEEK – Un fitto programma di appuntamenti realizzato sulla base delle idee e delle proposte delle persone che lavorano in TIM sulla spinta del loro bagaglio di passioni, network e conoscenze. La settimana dell’inclusione vede tra gli altri, la partecipazione di Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con deleghe a Famiglia e Disabilità, Federico Ferrazza, direttore di Wired, Franco Grillini, storica figura del movimento LGBT, Lella Golfo, firmataria della legge sulle quote di genere nei CdA.

In programma anche un ciclo di seminari formativi, realizzati in streaming con collegamento di 8 città in contemporanea, eventi per i figli dei dipendenti e anche training digitale per i familiari senior, una partnership con AIRC e altre ONLUS per una raccolta fondi a partire dalla donazione di oggetti di valore TIM.

“TIM è la prima azienda italiana e prima TELCO al mondo nel Diversity & Inclusion Index 2018 di Thomson Reuters – ha dichiarato Riccardo Meloni, Responsabile Human Resources  & Organizational Development di TIM-  questo successo è frutto di un lavoro costante negli anni e per noi motivo di grande orgoglio. Il tema della quarta edizione della Inclusion Week è l’inclusione come valore,  perché c’è un nesso positivo tra organizzazione inclusiva e risultati. Vogliamo che l’inclusione sia sempre più parte del DNA di TIM come leva di crescita per un’azienda senza barriere, in cui ciascuno sia libero di esprimere il massimo del proprio potenziale.”

Fotoservizio di Alberto Elisetti – Tim Inclusion Week presso la Tim Academy di Genova.



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