5 Aprile 2017

Tra Luce e Materia nello spazio corte di Martino Midali

Una serata allo spazio dello stilista per il Fuorisalone 2017. La poesia della creatività che sposa anche la fotografia di Betta Gancia.

5 Aprile 2017

Tra Luce e Materia nello spazio corte di Martino Midali

Una serata allo spazio dello stilista per il Fuorisalone 2017. La poesia della creatività che sposa anche la fotografia di Betta Gancia.

5 Aprile 2017

Tra Luce e Materia nello spazio corte di Martino Midali

Una serata allo spazio dello stilista per il Fuorisalone 2017. La poesia della creatività che sposa anche la fotografia di Betta Gancia.

Lo storico SPAZIO CORTE MIDALI, in una primavera fiorita di odori e colori, quest’anno in occasione del Fuorisalone accende e spegne una luce tutta sua, fatta dei colori non colori del bianco e del nero, di texture materiche vibranti, di foto dove da un buco nero emerge un oggetto ingabbiato dalla luce.
La maison Midali accoglie al primo piano, le istallazioni artistiche con pannelli di alluminio di “OTTAGONA-ALUMI-NUM”, di Orsola Fontana e Marco Schiavon, che si ergono in un territorio che magicamente é adatto ad inglobarle, quasi le attendesse da sempre.
Qui la materia riveste lo spazio, l’alluminio tintinna di metallo sonante, rimbomba nella voce di chi lo commenta, risuona dei passi di chi attraversa l’impiantito, cattura l’eco delle risate di chi cammina felice, riflette gli occhi di chi guarda soddisfatto.
L’arte dialoga incisivamente con l’alluminio, lo estrae dal consueto uso quotidiano, lo intreccia con il design e lo solleva al piano nobile dell’opera d’arte.
Al secondo piano, ecco la mostra fotografica di Betta Gancia “UNA LUCE DIVERSA”: le foto sono occhi luminosi che sgorgano da un piano nero, che è fatto di nulla, di un non spazio e di un non colore, dove il movimento acchiappa una luce e le impedisce di scomparire, la eternizza in un corpo, la ferma in un flash, le restituisce la dignità della permanenza.
Nell’incessante altalena tra il nero del non essere, e la luce dell’essere, si sgomina il buio del dolore, del rifiuto, del silenzio.
Ecco che la luce si fa parola, si fa colore, si fa vita.
E come nella vita, si oscilla eternamente sballottati tra il riso e il pianto.
Così, si accendono fasci, scie, punti, volute, che danzano ondeggiando e ammiccano allo spettatore regalando forme, proponendo oggetti, suggerendo immagini, leggendo storie.
E Martino Midali in questo intrecciarsi silente accende il contatto e si pone da trait d’union: cammina lieve nella sua ‘casa dei vestiti’, appendendo fagotti bianchi e neri, maglie di chiarore e d’ombra, capi segnati dal bianco e dal nero, che come vele salutano il visitatore e lo sospingono al piano superiore, dove si é attesi da una teoria di abiti che aspettano di essere vestiti per la cerimonia e sembrano salutare cortesi,  sempre fedeli al credo che l’abito diventa LUCE se é pronto ad abitare chi lo fa sentire portatore di essenza.

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Cinzia Alibrandi

Autrice messinese ma milanese di adozione, laureata in Lettere presso l'università "La Sapienza" e diplomata all'"Accademia di arti drammatiche" di Roma. Ha un passato di attrice, specialmente teatrale, con qualche incursione nel cinema. Oggi insegna italiano e storia nel triennio di Architettura del liceo artistico milanese "Boccioni", dove ha ideato, organizzato e curato i "giovedì letterari", aperti sul territorio, per la biblioteca, intervistando autori italiani di spicco nel panorama nazionale. È sei volte edita con 'Anna e i suoi miracoli' - Armando Siciliano editore, 'Petali di Marta' - Ensemble e con 'Torna a casa lettera' - Ensemble, Collana Pongo (di cui è stata inventrice e direttrice editoriale), 'Storie di amori e disamori- dalla A alla Z e ritorno’ - Giulio Perrone Editore, 'La vita é così' - Mondadori/Piemme, scritto con la famosa attrice Dalila Di Lazzaro, e sua biografia, e la biografia scritta con il noto stilista lombardo Martino Midali pubblicata da Cairo ‘La stoffa della mia vita-un intreccio di trama e ordito’, presentata a Milano da Jo Squillo, a Roma da Stefania Sandrelli, a Napoli da Marisa Laurito. Cinzia Alibrandi ha promosso e ha girato in Italia e all'estero (Dublino e Londra) con degli happening legati al lancio dei suoi libri, stabilendo un ponte culturale con noti stilisti (Chiara Boni, Maria Grazia Severi, Martino Midali, Cettina Bucca, Josè Lombardi, Gerardo Orlando, e le siciliane Tina Arena, Milena Bonaccorso, Miluna) ed orafi raffinati (Stroili, Stellina Fabbri, Francois Larnè, Pippo Alvaro). I suoi romanzi hanno la prefazione prestigiosa dell’autore internazionale Andrea G. Pinketts; "Petali di Marta" si avvale della copertina a opera della fotografa di moda Agnes Spaak, sorella dell'attrice Catherine. Ha vinto il 'Premio Sicilia'- sezione Letteratura nel 2014; il Premio 'Orgoglio siciliano' nel 2015 - sezione Letteratura; il Premio Speciale alla Carrera al T.A.R.C. Pagliara 8^ Edizione nel 2019. Ha ideato e ha curato per "Assodigitale"per un biennio una rubrica settimanale molto seguita, "tacco & stacco". È giornalista professionista e collabora in modo fisso con i settimanali ORA, VOI, TUTTO, dove intervista le star, e ha una rubrica fissa in cui scrive di amore e tematiche di coppia nel mensile “LEI STYLE”, e intervista i più grandi pensatori italiani.
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