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Society

Society - 08/09/2019

Tutti i colori del green che abbellisce le città: a Eboli torna Radicity

Dal 13 al 15 settembre nella cittadina in provincia di Salerno la terza edizione dell'evento che richiama paesaggisti da tutta Italia. The Way Magazine coinvolto nella divulgazione.

Trasformare luoghi abbandonati in giardini pubblici: è questa la mission della manifestazione “The Heart of Eboli”, che si svolgerà all’interno del centro storico di Eboli, provincia di Salerno, dal 13 al 15 settembre 2019.
Dopo il successo delle prime edizioni ,anche quest’anno saranno chiamati a raccolta professionisti di respiro internazionale per riconvertire aree urbane abbandonate in spazi pubblici belli da vedere e da vivere, destinati all’aggregazione sociale e al turismo responsabile.
Quest’anno la manifestazione, originariamente prevista a giugno e spostata per maltempo, è anche stata riconosciuta a livello nazionale. “The Heart of Eboli”, infatti è vinto il premio speciale PAESAGGI CULTURALI CITY LANDSCAPE del concorso “CITY_BRAND&TOURISM LANDSCAPE AWARD” promosso dal Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e Paysage Topscape.
Per tre giorni nel centro storico di Eboli ci saranno 6 studi di architettura e paesaggio che lavoreranno alla realizzazione dei progetti selezionati dai promotori di Radicity, gli architetti Emilia Abate, Sabrina Masala, Francesco Rotondale e Maria Grazia Castiello.
Ogni giorno, tra il 13 e il 15 settembre, ci sarà nel chiostro San Francesco della cittadina, un intero pomeriggio di incontri e interviste, dove The Way Magazine renderà conto delle attività in svolgimento nella città. Per chi volesse, la partecipazione è libera e gratuita.

Questa del 2019 è la terza eidzione di “The Heart of Eboli”, l’evento che in tre giorni trasforma il centro storico di Eboli in un cantiere del green design. La manutenzione delle installazioni passate è fondamentale per apprezzarne la durata nel tempo.

Per il 2019 c’è anche l’aggiunta di campagne collaterali. Come quella  www.sceglilorigine.coldiretti.it
un momento di sensibilizzazione che lotta il cibo anonimo senza provenienza certa. L’incontro su questo tema si svolgerà venerdì 13 settembre dalle ore 16.30 nel chiostro S. Francesco di Eboli per firmare la petizione EAT ORIGINAL a cura di Coldiretti e fondazione Campagna Amica.
Sabato 14 settembre, invece, nella stessa location, parleranno il direttore dell’Hotel Monastero Santa Rosa, Flavio Colantuoni, con l’agronomo della pluripremiata struttura, Michele Scala. L’intervista a cura di Christian D’Antonio di The Way Magazine, ripercorrà l”esperienza straordinaria di ricreare un giardino mediterraneo secondo la “scuola salernitana”, sulla roccia a picco sul mare in costiera amalfitana. Sicuramente un avvincente capitolo della botanica contemporanea in Campania da cui prendere esempio.
Ma oltre alle esperienze d’eccellenza e alle battaglie sociali, RADICITY è senz’altro il concorso dell’abbellimento del paesaggio con il verde: nei giorni della realizzazione degli interventi, il centro storico arroccato e preservato della cittadina salernitana diventerà l’occasione per dare vita a una manifestazione in cui ai cantieri verranno affiancate una serie di iniziative legate ai temi della sostenibilità ambientale: conferenze, incontri, dibattiti, attività varie che faranno confluire sul territorio le migliori energie in circolazione.
C’è anche un contest fotografico: Eboli nella Storia e Radicity organizzano “united colors of green”.
Saranno premiati i migliori scatti che ritrarranno momenti, luoghi e suggestioni della manifestazione che si svolgerà dal 13 settembre al 15 settembre 2019 nel centro storico di Eboli.
Altro concorso è “Ebolinverde“: il 13 settembre gli studenti del Liceo Artistico Carlo Levi Eboli e dell’Istituto Agrario G. Fortunato di Eboli arricchiranno il percorso dei giardini di #theheartofeboli con delle loro installazioni. Fino alle 17 ci saranno le realizzazioni in giro per il centro storico, in maggioranza pedonale. Poi la cerimonia di premiazione, moderata da Christian D’Antonio di The Way Magazine, con la presidente di giuria Valentina Camillo, il preside del liceo artistico Carlo Levi, Giovanni Giordano, la preside dell’istituto tecnico Giustino Fortunato Laura Maria Cestoro.
PARTECIPANTI – Saranno sei i nuovi giardini che arricchiranno le passeggiate al centro storico di Eboli.
“Le colonne fiorite” è il progetto che Yellowoffice ha pensato per discesa Ripicella e che realizzerà con Ditta Quadrifoglio Impresa di Pulizie – Giardinaggio & Disinfestazioni.
YellowOffice nasce a Milano nel 2008. E’ uno studio di architettura con un particolare focus sul landscape e l’urbanistica.

YellowOffice da corso Indipendenza a Milano, al centro storico di Eboli, 26 km da Salerno. Ecco il progetto per il recupero col verde di una parte della città chiamata “discesa Ripicella”. L’anima dello studio è Francesca Benedetto.

Vico I Attrizzi è una delle aree scelte da Radicity per #theheartofeboli2019  ed è stata assegnata a GREENATELIER. Il suo progetto “Oltre il giardino” si pone l’obiettivo di valorizzare nell’immediato questo luogo così come è ora, senza però dimenticare nè tantomeno negare l’importanza che potrebbe avere la riapertura del passaggio in un’ottica più ampia di riqualificazione del centro storico. Ad oggi però non sappiamo quando ciò avverrà, pertanto questo progetto si colloca nella dimensione temporale di “nel frattempo”.
Il progetto sarà realizzato da Domenico Martiniano e dal vivaio Giulia Montefusco.
GREENATELIER si configura come un laboratorio aperto di lavoro e di ricerca sul tema del rapporto Uomo-Natura, Cultura-Natura e Architettura-Natura. L’attività progettuale e realizzativa si basa sul continuo spirito di innovazione e su una visione olistica della la realtà che viene sempre affrontata nella sua interezza
.

Progetto “Oltre il giardino”: Giulia Montefusco e Domenico Martiniano (vivaio) e Greenatelier di Virna Mastrangelo (foto), studio di architettura del paesaggio specializzato in progettazione di terrazze, balconi, parchi, giardini, arredo urbano.

Siciliano, laureato in design industriale presso il Politecnico di Milano, formatosi come paesaggista nello studio LAND, conduttore della seconda stagione di “Giardinieri in affitto” per SKY, Dario Valenti ritiene che un bravo progettista debba essere anche un bravo giardiniere.
Il suo progetto si ispira alla “panca di via”, l’elemento in muratura e pietra, ancora oggi visibile in molti edifici storici, che offre ai passanti in strada la possibilità di riposare su sedili continui che corrono lungo tutta la facciata. Bonsai-Do Avellino realizzerà “PANCADIVIA” alle scale Padre Agostino de Cupiti.

Il progetto di Dario Valenti si ispira alla “panca di via”, l’elemento in muratura e pietra, ancora oggi visibile in molti edifici storici, che offre ai passanti in strada la possibilità di riposare su sedili continui che corrono lungo tutta la facciata. Bonsai-Do Avellino realizzerà “PANCADIVIA” alle scale Padre Agostino de Cupiti a Eboli dal 13 settembre 2019.

“Eboli bee kind” è il titolo del progetto di Sofia Dionisio – architetto e paesaggista e Giulia Di Tanno per via Simone Augeluzzi. Il progetto ruota attorno all’importanza delle api, viaggiatrici instancabili che volano di fiore in fiore assicurando l’impollinazione e permettendo alle piante e ai fiori di riprodursi.
Radicity ha scelto Vivai Piante Isola Verde per la realizzazione del progetto.

Ecco il progetto “Eboli Bee Kind” di Sofia Dionisio – architetto e paesaggista e Giulia Di Tanno per via Simone Augeluzzi, a Eboli.

Monica Botta partecipa a #theheartofeboli2019 con il recupero del vico II Barbacani. Il suo progetto si chiama “Prendi il tuo tempo”, un’esortazione a trovare un momento per noi, e magari farlo in uno spazio inaspettato della città. Un momento per fermarsi, conversare, stare in silenzio o giocare. Liberato Moccaldi Edil Doc si occuperà della realizzazione a cui contribuiranno anche Ceramica Francesco De Maio, Green Bricks srl, Ceramiche Fes, Hotel per insetti.

Monica Botta lavorerà a Eboli per il recupero del Vico I Barbacani. Questo il suo progetto.

Pampa – Progetto Ambiente Paesaggio è lo studio selezionato da Radicity per via Don Vincenzo Catoio a Eboli. Il suo progetto si chiama “Intrecciare il tempo” e “si pone l’obiettivo di ridisegnare uno spazio, mettere ordine, riannodare il filo del racconto, trama e ordito, spazio e tempo, svelare quel macramè di relazioni, linguaggi, cultura, costumi in cui siamo immersi fin dalla nascita e che produce il fenomeno che chiamiamo memoria, il quale consente la continuità del nostro essere e delle nostre collettività
Il progetto sarà realizzato grazie a Agricola Mazzeo floricoltura, mentre i totem/nidi sono dell’artista Leonardo Blanco.

Il progetto di Pampa per The heart of Eboli 2019.

Una volta terminati, i lavori verranno giudicati da una giuria di esperti che decreterà il vincitore a cui verrà corrisposto un premio in denaro.
La giuria che premierà il vincitore del concorso #theheartofeboli2019 è composta da Giuseppe Baldi, vincitore della seconda edizione di #theheartofeboli; Lorenzo Boccia, docente alla Facoltà di Architettura Federico II di Napoli; Gianmaria Sforza, docente alla Naba di Milano; Carmine Maisto, Presidente dell’Ordine degĺi Agronomi di Salerno; n.1 consigliere dell’Ordine degli Architetti di Salerno
I sei giardini arricchiranno il percorso all’interno del centro storico di Eboli di cui fanno già parte gli interventi realizzati durante le prime edizioni.
Radicity vuole gettare semi sul territorio italiano invitando i cittadini a prendersene cura affinché germoglino innestando processi virtuosi che coinvolgano le comunità urbane stimolandole a intraprendere un cammino di consapevolezza e senso di responsabilità nei confronti dei luoghi che abitiamo e delle persone con cui li condividiamo.
RADICITY è un’associazione che si occupa di rigenerazione urbana eco-sostenibile.
Si vuole promuovere un modo nuovo di pensare gli spazi delle nostre città che metta al centro l’uomo e la natura, dove la relazione tra vivere urbano e rispetto per l’ambiente divengano cultura civica del quotidiano.
Una riqualificazione non solo fisica, volta a rilanciare l’immagine urbana, ma anche culturale, sociale, economica, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione sociale, in cui il ruolo del progetto è costruire un sapere comune, diffuso e condiviso, spendibile per la cura dei luoghi e per lo sviluppo del capitale umano generando identità, consapevolezza, appropriazione, diffusione di democrazia e migliore convivenza tra i cittadini.
L’obiettivo è sviluppare le potenzialità delle aree urbane immaginando insieme ai cittadini un nuovo modo di abitare i propri territori e di attrarre nuove forme di turismo responsabile.
L’idea è trasformare gli spazi urbani in una rete di luoghi vivi non con opere imponenti e invasive, ma con piccoli interventi eco sostenibili creati con cura: giardini condivisi, orti urbani, pareti vegetali, installazioni artistiche.
Lo strumento scelto è quello del concorso: in una prima fase viene coinvolta la cittadinanza che, tramite le associazioni locali, viene invitata a raccontare il proprio territorio e a formulare proposte su di esso.
Successivamente vengono selezionate le aree su cui intervenire e, di concerto con le amministrazioni comunali, vengono coinvolte aziende vivaistiche locali a supporto dell’iniziativa.
Vengono poi scelti i paesaggisti a cui affidare la riqualificazione delle aree loro assegnate, che vengono infine invitati a realizzare i loro progetti contemporaneamente in modo che, presenti sul territorio, condividano l’esperienza e stimolino un prezioso dibattito tra di loro e con la cittadinanza.
I giorni della realizzazione degli interventi diventano così l’occasione per dare vita a una manifestazione in cui ai cantieri vengono affiancate una serie di iniziative legate ai temi della sostenibilità ambientale: conferenze, incontri, dibattiti, attività varie che facciano confluire sul territorio le migliori energie in circolazione.
Una volta terminati, i lavori vengono giudicati da una giuria di esperti che decreta il vincitore a cui viene corrisposto un premio in denaro.
L’intero processo diviene possibile solo con la collaborazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle associazioni del territorio a cui viene affidata la cura dei luoghi nati a nuova vita e la loro conservazione ed evoluzione nel tempo.
Radicity vuole gettare semi sul territorio italiano invitando i cittadini a prendersene cura affinché germoglino innestando processi virtuosi che coinvolgano le comunità urbane stimolandole a intraprendere un cammino di consapevolezza e senso di responsabilità nei confronti dei luoghi che abitiamo e delle persone con cui li condividiamo.
I giardini di The Heart of Eboli 2019 saranno realizzati da
Bonsai-Do Avellino
Giulia Montefusco e Domenico Martiniano
Ditta Quadrifoglio Impresa di Pulizie – Giardinaggio & Disinfestazioni
Vivai Piante Isola Verde
Liberato Moccaldi Edil Doc
Agricola Mazzeo floricoltura
Per seguire la manifestazione: www.facebook.com/radicity
Per scrivere e contattare gli organizzatori: info@radicity.it

#theheartofeboli2019 è patrocinata da
http://www.regione.campania.it/
https://www.provincia.salerno.it/
http://www.architettisalerno.it/
http://www.agronomisalerno.org/
http://www.lipu.it/
https://www.inarch.it/



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