17 Gennaio 2024

Tuttohotel: rinnovamento del settore in vista

17 Gennaio 2024

Tuttohotel: rinnovamento del settore in vista

17 Gennaio 2024

Tuttohotel: rinnovamento del settore in vista

Alla quarta edizione Tuttohotel, la fiera a Napoli per i servizi e l’innovazione nell’hotellerie, la voglia e necessità di innovazione è stato il tratto dominante degli incontri. Il mood degli espositori era positivo, i general manager degli hotel pronti alle nuove sfide: il 2024 sarà un nuovo anno magico per il turismo italiano ma urgono correzioni e rinnovamenti in alcuni punti strategici del nostro saper fare accoglienza.

“Tuttohotel vuole essere motore e volano per alberghi, b&b e strutture ricettive di vario tipo che intendono confrontarsi con le novità del settore – dice ambizioso l’appassionato direttore di manifestazione, Raffaele Biglietto – . Questo appuntamento serve per ispirarsi a nuove soluzioni di design e fare network”. Il risultato degli incontri e della qualità di proposte viste in esposizione è di grande qualità.

Il mondo dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera e quello del turismo all’aria aperta si è ritrovato alla Mostra d’Oltremare completata dalle mostre espositive Ecohospitality, B&B ExpoDesign, e Italian Hotel Design realizzate dall’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia.

Il salone organizzato da Squisito Eventi, TicketLab e D&D Group con il patrocinio di Federalberghi Napoli, Faita e delle principali associazioni di categoria, ha dato appuntamento a Napoli ai professionisti dell’hospitality per mettere in vetrina le novità per il settore e valorizzare le strutture ricettive del Mezzogiorno ma anche per discutere i temi che riguardano il turismo e l’evoluzione di un’offerta ricettiva quanto mai proiettata a rispondere anche ai mutamenti di una domanda sempre più informata, esigente ed evoluta in un momento di grande crescita degli arrivi sul territorio italiano.

Un tema su cui nel corso dell’inaugurazione si è espressa l’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, spiegando che a Napoli “le strutture ricettive – con chi vive e lavora ogni giorno – sono il biglietto da visita per chi arriva in città e un appuntamento come Tuttohotel è quanto mai necessario nell’ottica di promuovere il comparto ed offrire una accoglienza sempre adeguata ai visitatori”.

L’ invito a migliorare i servizi in città è arrivato dal presidente di Federalberghi Napoli, Salvatore Naldi: “Se migliorano in servizi aumentano gli arrivi di qualità. E’ qualcosa che un po’ alla volta già sta avvenendo. Non abbiamo invece problemi di quantità, basta pensare che anche se nessuno lo dice, a Napoli a breve apriranno tre nuove strutture”.

Momento clou di Tuttohotel 2024 è stata la consegna dei Tuttohotel Awards, i premi riservati a strutture ricettive e professionisti del Sud Italia con la collaborazione del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, da cui Prof. Enrico Bonetti (Ordinario di Marketing – Università della Campania Luigi Vanvitelli) ha messo a punto in equipe “I criteri di valutazione per l’assegnazione dei premi” che l’architetto Simone Micheli ha definito un modo per “Qualificare la struttura alberghiera e vincere in un mercato globale”.

Trentadue i riconoscimenti consegnati. Fra le personalità premiate il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione per la strategia di marketing territoriale, Camillo Iacono (Albergo Terme San Montano di Forio d’Ischia) come miglior direttore d’albergo, Lucio D’Orsi come miglior manager dell’ospitalità, Flavio Sepe (Grand Hotel Vesuvio di Napoli) come miglior responsabile acquisti, Giada Filippetti Della Rocca (Elite Villas) come migliore imprenditrice emergente. A Dario Duro di Amira Campania è stato consegnato il premio benemerito per l’ospitalità mentre il manager internazionale Palmiro Noschese ha ricevuto il Premio alla Carriera.

Le strutture ricettive del Sud Italia insignite del Tuttohotel Awards 2024 sono: Sant’Angelo Luxury Resort  (Matera), Artemisia Domus Giardino (Napoli), Maison La Minervetta (Sorrento), Negombo (Lacco Ameno), Playa El Flamingo (Marina di Camerota), Le Lenze – Don Mimì (Mattinata), The Spanish Palace Rooms (Napoli), Ostello degli Elefanti (Catania), Visititaly.eu, Umberto 34 -Luxury Home (Napoli), Adler spa Resort Sicilia (Siculiana), San Barbato Resort (Lavello), Masseria Monte Pizzi (Carovilli), Borgo Santandrea (Amalfi), Villa Paola (Tropea), Palazzo Ducale Venturi (Minervino), Caracol – Cala Moresca (Bacoli), Procida Camp Resort – La Caravella (Procida), Capri Palace (Anacapri), Gold Tower Lifestyle Hotel (Napoli). Radahotel, Laqua Countryside (Cicciano), Giardini Poseidon (Forio d’Ischia) e Arienzo Beach Club (Positano).

“Sono particolarmente felice della collaborazione tra Tuttohotel e il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ nell’ambito della quale l’università ha contribuito a definire il processo di selezione e valutazione dei candidati ai ‘Tuttohotel Awards’ “ ha commentato il prof. Bonetti che poi ha aggiunto: “Questa manifestazione, per il nostro Dipartimento, è un’importante occasione per contribuire a far conoscere e a valorizzare alcune delle più interessanti eccellenze del Mezzogiorno nel settore del turismo.”

DIBATTITI

Ai dibattiti in apertura hanno partecipato vari esponenti qualificati del settore. Il presidente Federalberghi Napoli, Salvatore Naldi ha detto: “Bisogna da questo momento in poi, attirare maggiore clientela di qualità. A Capri e Sorrento sta cambiando, e siamo fiduciosi che la qualità della ricettività verrà migliorata nel tempo. Ma bisogna anche offrire di più. Entro l’anno la galleria del molo beverello a Napoli che è molto importante per completare l’accoglienza dei clienti, sarà auspicabilmente completata. Questo ritardo dimostra di quanto la città sia ancora meno veloce delle imprese private”.

Giuseppe Busetti, general manager del Grand Hotel Oriente a Napoli. A The Way Magazine ha detto: “La tipologia di ospiti è molto più internazionale, la città non è solo un punto di partenza per le escursioni. Siamo ancora lontani dal livello a cui puntiamo, ma siamo fiduciosi che la destinazione abbia le qualità giuste per entrare al top delle preferenze in Italia e all’estero”.

Giuseppe Bussetti, general manager del Grand Hotel Oriente, uno dei fiori all’occhiello dell’accoglienza di classe a Napoli, è un testimone del cambiamento in atto nella percezione turistica della città. L’albergo che dirige è uno dei più in vista, sorge in una zona estremamente appetibile e di interesse (via Partenope, di fronte al mare) : “Abbiamo fatto una totale ristrutturazione, a hotel aperto, che è durata anni. Quest’anno faremo ancora molti miglioramenti, qualitativi, a fronte di grandi investimenti. La terrazza che abbiamo è il punto di forza del nostro hotel. Si mangia bene e si beve in tranquillità. La ristorazione che offriamo è legata al territorio con prodotti di qualità e minime manipolazioni. Molto apprezzata proprio per questi fattori”.

Sulla stagionalità dell’apertura degli alberghi si è soffermato l’assessore regionale al Turismo Felice Casucci: “Aldilà della qualità dell’ospitalità dobbiamo lanciare un messaggio alle strutture che devono restare aperte 12 mesi all’anno. Dobbiamo avere la capacità di convincere i territori, accade già a Paestum ma non accade a Capri e Ischia e questo non è possibile. Abbiamo incentivato Ischia dopo i fatti di Casamicciola e avuto un buon risultato nel periodo delle festività dove si sono fatte attività che normalmente non si svolgevano. E questo è stato un messaggio significativo”.

TENDENZE

A Tuttohotel 2024 si è parlato della grande rimonta del turismo all’aria aperta, che da molti è individuato come un volano per lo sviluppo turistico del Mezzogiorno. Condizioni climatiche favorevoli e paesaggio gradevole sono alla base di questa opportunità. Ne hanno discusso Alberto Granzotto, presidente Nazionale Faita Federcamping e Domenico Iannazzone, presidente Faita Campania, la sezione regionale di Federcamping che aggrega le imprese di settore.

Turismo open air: si tratta di un settore con migliaia di imprese e milioni di clienti ed è la seconda scelta di modalità di permanenza dopo gli hotel. Anche il Baia Domizia Camping Village, sul litorale a nord di Napoli, si sta adeguando alle nuove esigenze. Dando più spazio (200mq di verde) ai vacanzieri per ogni abitazione e rendendoli il più protetti possibile. Oggi che si va in campeggio per motivi emozionali si comunica anche che questa forma di turismo non consuma, suolo perché ha strutture removibili. Il management della struttura ha annunciato di voler modificare la percezione che il campeggiatore ha della propria esperienza e avvicinare sempre di più la vacanza al comfort della propria casa.

Il manager dell’ospitalità alberghiera Palmiro Noschese (a sinistra) è stato premiato ai Tuttohotel Awards 2024 per il suo grande impegno lavorativo ai massimi livelli (è stato manager alla catena Melià). Ha annunciato, in qualità di rappresentante di EHMA (European Hotel Managers Association), di voler promuovere le professioni legate all’hotellerie anche con una docu-experience televisiva. Tra i vincitori dei Tuttohotel Awards, Playa El Flamingo (Marina di Camerota, Salerno).

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