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Society

Society - 16/05/2018

Un continental breakfast artistico in una galleria

Dall'omologazione voluta dai criteri di Airbnb all'epserienza diretta degli astanti: la casa e le sue suggestioni.

Se il web omologa le abitudini non potrà certo omologare le reazioni. La galleria Amy-d Arte Spazio ha presentato nei giorni scorsi «Continental Breakfast», a cura di Fosbury Architecture e IRA-C, con Plasticity , un’esperienza artistica che prende origine proprio dal concetto dell’abitare. Il progetto espositivo vede coinvolti tre gruppi di progettisti che hanno concepito 96 ore di esperienza domestica, con tre installazioni che dialogano con lo spazio e tra loro, esplorando il confine tra arte e architettura.

E le reazioni dei visitatori sono state molto variegate. C’è chi si perdeva nelle installazioni, chi rimaneva basito, chi cercava di leggerne la portata concettuale.

L’interno di IVO, la struttura monovolume che simboleggia una casa multifunzionale, a cura di Fosbury Architecture.

CONCETTI – L’estetica domestica è stata profondamente influenzata, e in parte omologata, dalle abitudini dei viaggiatori di Airbnb. La mostra alla galleria milanese significa proprio l’appiattimento (continental breakfast) del volere appartenere ovunque, come il concetto lanciato dallo scrittore Kyle Chayka qualche anno fa, Air Space. Arredi uguali, invasione del lavoro nell’intimità famigliare, abbattimento dei confini tra lavoro e privacy.

L’installazione video di IRA-C, Shades of Domestic Labour.

Provocazione: tende divisorie che nelle case moderne non ci sono più, nemmeno metaforicamente. The nice Clean Box has Melted, Plasticity.

L’esterno di IVO, Fosbury Architecture.

Forsbury Architecture, un collettivo di ricerca e architettura con sede a Milano,  ha creato IVO, uno spazio privato, un oggetto eccezionalmente disegnato con l’aiuto della fondazione olandese Abe Bonnema Stichting. Ci si entra dentro e ci si perde nelle morbide mattonelle di lattice al pavimento.

IRA-C, un laboratorio di ricerca milanese che spazia dall’architettura all’attivismo, ha portato invece una video-installazione multicanale con tanti tv set diversi, chiamata Shades of Domestic Labour. Venivano proiettati sugli schermi varie forme di lavoro, dalle casalinghe agli youtuber, dalle diverse epoche. Una bella performance infinita di come le immagini hanno rappresentato nella storia moderna il lavoro in casa.

Plasticity, collettivo di Grazia Mappa e Gabriele Leo, ha esposto invece le tende di The nice Clean Box Has Melted. Le separazioni blu definiscono la scena, anche nell’esposizione stessa, giocano sul concetto di isolamento e privacy e allo stesso tempo definiscono anche gli spazi dell’esposizione.

 

fosburyarchitecture.com
ira-c.org
plasticity-studio.tumblr.com



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