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Society

Society - 04/11/2019

Un Museo della Filosofia alla Statale di Milano

All'Università le domande, le risposte, le tesi e le antitesi in un percorso. Le prime stanze visitabili dal 5 novembre.

ll 5 novembre aprirà all’Università Statale di Milano Il Museo della Filosofia: le prime stanze, un progetto del Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” che vuole mettere l’interattività e l’esperienza a servizio della filosofia, attraverso esperimenti, giochi, immagini, video e testi.Chi sono io?”, “Il nostro Universo è reale?”, “Che cosa è l’immaginazione?”, sono solo alcune delle grandi domande filosofiche a cui non è semplice dare una risposta. La filosofia è spesso considerata una disciplina astrusa e noiosa. Non è così. In Statale si potrà capire che cosa consiste il lavoro del filosofo e si sperimenterà di persona che la filosofia può essere divertente.

Il Museo della Filosofia: le prime stanze costituisce il primo nucleo di vero e proprio Museo della Filosofia stabile, nella convinzione che l’incontro con questa meravigliosa disciplina intellettuale non sia da riservare a pochi specialisti.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e della Società Filosofica Italiana – Sezione Lombarda ed è stato reso possibile grazie al finanziamento straordinario per i “Dipartimenti di Eccellenza” che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha assegnato al Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” nel 2018.

Perché un Museo della Filosofia?

“Nelle grandi città esistono musei di ogni gene­re, ma della filosofia in generale sembra che ci si sia dimenticati” -, spiega Paolo Spinicci, docente di Filosofia Teoretica della Statale e coordinatore del Comitato Promotore dell’iniziativa. “È una lacuna da colmare, e la mostra è un primo passo in questa direzione. Proprio come acca­de nella tradizione consolidata dei musei della scienza, un Museo della Filosofia deve dimostrare che è possibile comprendere gli argomenti e le teorie filosofiche attraverso una prassi interat­tiva che si avvalga di esperimenti, di giochi, di simulazioni, di video, oltre che di brevi, sem­plici testi. Qualcuno forse arriccerà il naso, nel timore che il richiamo alla semplicità e alla dimensione ludica siano un segno del fatto che si è disposti a correre il rischio della banalizzazione. Ma non è così. Al contrario, siamo convinti che la filosofia sia in sé stessa una cosa talmente seria e profon­da da non avere alcun bisogno di doversi raccon­tare in forme paludate e seriose”, conclude Spinicci.

Le prime stanze

La Mostra è dedicata alle prime stanze del Museo perché ha natura largamente introduttiva. Una volta attra­versate le pagine del grande libro-portale d’in­gresso del Museo, il visitatore è chiamato infatti a riflettere innanzitutto su ciò che caratterizza la filosofia come disciplina e come attività. Per ca­pire che cos’è la filosofia e qual è la funzione che le compete, si deve partire dalla riflessione sulla natura dei problemi filosofici, sulla loro forma, e sulla loro specificità.

Di qui il percorso che le prime stanze del Mu­seo propongono. Nella prima stanza, che ha un carattere più generale e un più accentuato taglio teorico, la riflessione si lega all’esperienza perché il visitatore è invitato ad affiancare alla lettura di testi sollecitazioni di carattere estetico e visivo. È in questa luce che vanno lette le immagini di labirinti e i giochi. Nella seconda stanza la dimensione esperien­ziale assume una piega più interatti­va, e accanto ai testi vi sono vere e proprie situa­zioni sperimentali, giochi e letture che chiedono una risposta dinamica da parte del pubblico.

La mostra si avvale di pannelli espositivi, testi che scandiscono il percorso che il visitatore e il lettore sono invitati a seguire. A ciascun pannello sono poi correlate diver­se schede di approfondimento: testi più lunghi e articolati, da portare via con sé, per un ulteriore riflessione.

Le immagini, gli oggetti, le opere d’arte sono un aggancio intuitivo per i temi discussi, e aiutano a comprendere i problemi di cui si discorre. I giochi coinvolgono i visitatori e li inducono a ragionare su alcuni grandi problemi filosofici. Gli esperimenti ricordano che comprende­re significa anche talvolta “provare”, ed è per questo che il visitatore è chiamato a compiere una serie di prove che mostrano concretamente quanto complessa sia la trama filosofica dei rap­porti tra immaginazione ed emozioni – che è uno tra i temi portanti della mostra. I video, infine, sono pensati per una fruizione individuale e hanno una forma rapida e incisiva.

Due le opere d’arte presenti: Facile hinc cognoscere possit o Monumento alla mela, prestito gratuito da parte di Fania Cavaliere e del Centro artistico Alik Cavaliere, Paravento “Scaletta”, gentile prestito di Fornasetti

I testi e la documentazione fotografica della mostra sono raccolti nel catalogo Il Museo della Filosofia: le prime stanze, Mimesis, Milano 2019 che sarà presentato a Bookcity Università sabato 16 novembre alle ore 15.00 in un incontro dal titolo “Benvenuta Filosofia!”.

Il Museo che verrà

Il Museo che verrà è un quaderno di appunti, aperto nell’antica Ghiacciaia intorno a cui sorge la Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Realizzato in una forma essenziale e grazie al contributo degli studenti della Laurea magistrale, Il Museo che verrà vuole trasformare un desiderio in un progetto, invitandoci a gettare uno sguardo rapidissimo sulle stanze che un futuro museo della filosofia dovrebbe ospitare. Ci invita ad aprire le porte che danno su tre differenti stanze – la Stanza della Storia della filosofia, la Stanza della Filosofia della scienza e la Stanza dell’Estetica – per consentirci di dare un’occhiata a quel che racchiudono, un po’ come accade quando in una pinacoteca si guardano i quadri di una sala cui, per qualche motivo, non si può accedere.

Al Museo che verrà fanno eco le lezioni brevissime che la accompagneranno: lezioni di 15 minuti esatti – il nostro modo di ripensare il quarto d’ora accademico.

 

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Il Museo della Filosofia: le prime stanze

Dal 5 al 21 novembre 2019

Inaugurazione 5 novembre 2019 ore 17.00

Salette dell’Aula Magna – Cortile del Filarete

via Festa del Perdono 7

Orari

Dal lunedì al venerdì 9-13.30/14-19.

Apertura serale tutti i mercoledì fino alle 21.30



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