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Society

Society - 09/09/2020

Un repoprtage come una human comedy

Il secondo lavoro itinerante del fotografo Stefano Rosselli, partito a luglio da Genova alla volta della Sicilia . Ecco i risultati.

Gli ingredienti dell’estate italiana ci sono tutti in queste foto: infradito, camper, sedie di plastica, corpi (spesso in abbondante bellezza) al vento. Il fotografo Stefano Rosselli realizza una fotografia umanista, diretta e coinvolgente capace di raccontare momenti di vita che a volte ci fanno sorridere. Il fotografo Elliott Erwitt aveva messo in guardia tutti gli ammiratori della sua opera: fate attenzione alla commedia umana (“human comedy”) per capire le foto di valore. Stefano Rosselli con questo caposaldo in testa, parte per il secondo reportage alla scoperta di un umanità assuefatta ed inconsapevolmente degradata, in sella a una vecchia Vespa 200 in questo 2020. L’anno passatp era partito da Manchester alla volta di Liverpool e poi Blackpool per poi giungere in Italia partendo da Milano e arrivando a Palermo.

Rosselli continuerà a viaggiare anche quest’anno per trasmetterci  la freschezza e la naturalezza degli sguardi della gente che incontra.

Il viaggio, che è documentato  attraverso i social con un diario giornaliero, è partito da Genova martedi 14 Luglio in nave per Palermo.

Il viaggio di 50 giorni ha toccato Trapani, Mazzara, Gela, Catania, Augusta, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Crotone, Napoli. La sua intenzione ritrattistica è meglio descritta con questa sua dichiarazione: “Lavorare nella pubblicità mi ha richiesto di creare e parlare di mondi ambiziosi in cui tutti possono essere belli e condurre una vita perfetta, un mondo che non esiste. Ho sentito il bisogno di controbilanciare il mio lavoro con la fotografia personale che mostrava le persone in modo più realistico, privo di stereotipi. E, nello spirito della mia infanzia, ho cercato di scoprire il lato involontariamente esilarante del loro comportamento”.

Dal 1990 Stefano Rosselli ha ricoperto il ruolo di creativo e negli anni successivi, di direttore creativo in diverse agenzie internazionali, da Saatchi & Saatchi, DLV,BBDO fino a Leagas Delaney. Ha avuto la grande fortuna di poter lavorare con fotografi come Peter Lindbergh, Gian Paolo Barbieri, e registi come Zack Snyder, Luke Scott e tanti altri. La loro vicinanza lo ha aiutato a capire fino a che punto ci si può spingere nel raccontare una storia in ogni singolo frame ed è ispirandosi a quella esperienza che oggi ha orientato il suo lavoro di fotografo: fare in modo che ogni scatto si trasformi in una storia.

https://stefanorosselliphotographer.com/



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