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Society - 14/01/2021

Uomini che parlano di donne: Roberto Esposito a Women of Change Italia

Women Empowerment, femminismo e ruolo degli uomini nella parità di genere. Le interviste di Anita Falcetta.

Cosa unisce un digital democraty leader e un’imprenditrice musicale? Imprenditore poliedrico dalla brillante carriera, Roberto Esposito nel 2011 entra nei Guinness World Records per il post di Facebook con più commenti al mondo, scrivendo la frase “Questo sarà il post con più commenti al mondo” che in 3 mesi viene commentata da oltre 600.000 persone. Anita Falcetta è invece oltre che co-founder di Mokamusic, la fondatrice del movimento d’opinione Women of Change Italia, iniziativa sul women empowerment di cui vi abbiamo parlato qui.

Anita ha recentemente intervistato il poliedrico imprenditore digitale Roberto Esposito nell’ambito di “WOCMEN / PARLIAMO DI DONNE CON”, format di Women Of Change in cui gli uomini esprimono la loro opinione su tematiche di grande attualità legate alla “questione di genere”.

Roberto Esposito, nel 2011 nei Guinness World Records per il post di Facebook con più commenti al mondo, di recente ospite del  Tg2 per presentare una delle aziende di cui è CEO, DeRev, esprime il suo punto di vista maschile open-minded sul women empowerment, sul femminismo e sul ruolo degli uomini nella parità di genere, sollecitato dagli input che la fondatrice di Women Of Change Italia sottopone alla sua attenzione con l’obiettivo di avviare un confronto schietto e costruttivo. 

Roberto Esposito ha espresso il suo punto di vista basandosi sui numeri e i dati di cui dispone, raccolti attraverso “l’ascolto della Rete”, di cui è Maestro, che si traduce nello studio delle conversazioni di milioni di utenti on line ogni giorno, ed ha analizzato i diversi aspetti che contraddistinguono il fenomeno della disparità di genere.

Sollecitato dall’intervistatrice sulla capacità o meno delle donne di fare squadra, risponde onestamente che sarebbe auspicabile per le donne riuscire a collaborare fra loro, al fine di  raggiungere il riconoscimento dovuto sulla base di meriti già acquisiti per competenza e professionalità.

Oltre all’importanza di imparare a far gioco di squadra, varie altre tematiche sono state  discusse nella conversazione/intervista, pubblicata sul canale YouTube ufficiale:

– il femminismo vero e il femminismo provocatoriamente definito nazista o di marketing

– la tipologia di narrazione mediatica della tematica Women Empowerment

– la logica della contrapposizione del matriarcato e del patriarcato, intesi come sistemi di contrapposizione e in contrapposizione, non inclusivi

– l’importanza per i movimenti femministi puri di comunicare con un linguaggio innovativo, in grado di intercettare un pubblico esteso

– il pericolo della strumentalizzazione del femminismo e di altri fenomeni contemporanei

– il ruolo degli uomini, gli errori che gli uomini commettono nella relazione professionale e privata con le donne

– la violenza di genere e il bisogno di un percorso di “educazione al rispetto” 

Women of Change Italia è un progetto nato a Settembre 2019, in epoca pre-covid, come ciclo di interviste fisiche in giro per l’Italia, rivolte a donne, mamme, professioniste di differenti settori, età, provenienza geografica, cultura, allo scopo di discutere sulla capacità delle donne di fare gioco di squadra fra loro, di sostenersi vicendevolmente nella crescita, sul lavoro come nella vita privata.

In pochi mesi il progetto è cresciuto raccogliendo l’interesse di un pubblico femminile e maschile e grazie alla rete, ai social network, è diventato un vero e proprio movimento di opinione, cross-settore, aperto a tutti.

Durante i diversi periodi di lockdown, sospese le interviste e gli incontri di network fisici, sono nati i format di conversazione/interviste on line WOC / CONVERSAZIONI e WOCMEN. Il filo conduttore tra questi due format è rimasto certamente “Il gioco di squadra al femminile”, ma, non potendo trascurare le conseguenze prodotte dalla pandemia in termini di incremento della violenza sulle donne, omofobia e razzismo, piuttosto che la tendenza delle donne a rinunciare al lavoro, scelta ritenuta opportuna in molti casi a causa della differenza di inquadramento salariale, la discussione si è ampliata, andando oltre la tematica principale della collaborazione fra le donne. Molte amiche hanno raccontato in WOC / CONVERSAZIONI la loro esperienza professionale, l’esperienza come mamme, le difficoltà nella gestione della famiglia e del lavoro nate con lo smart working, hanno affrontato tematiche come l’inclusione e la necessità di mettere in pratica atteggiamenti di sostegno e azioni di mentoring reale. Molti amici intervistati in WOCMEN, hanno espresso la loro opinione sulla questione di genere, sul ruolo degli uomini nel processo di cambiamento. Tutte le interviste e le conversazioni sono raccolte e fruibili attraverso un canale YouTube dedicato.

La mission del movimento può essere riassunta nella volontà di lavorare insieme, senza distinzioni di genere, e senza alcuna categorizzazione, superando gli stereotipi, allo scopo di realizzare progetti e proporre azioni concrete finalizzate al cambio di paradigma, al superamento dei bias di genere, sfruttando la forza del network. Nonostante il distanziamento sociale, sono nate relazioni di qualità e si è instaurato un confronto schietto sui diversi temi al centro del dibattito, grazie ad un gruppo privato su Facebook.

Ad oggi, Women of Change Italia è un cerchio aperto, un movimento partecipato al quale aderiscono professioniste e professionisti animati dalla voglia di costruire insieme, sostenersi, nell’attesa di poter tornare ad incontrarsi e progettare vis a vis.



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