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Society - 23/11/2017

Urban Art, intervista a Raptuz: “30 anni fa eravamo illegali”

Suo è il Broken Window Futurism: tecnica pittorica che scompone le immagini. Realizzate solo con bombolette spray.

Una leggendaria figura di ispirazione per tutti i ragazzi che oggi fanno urban art. Raptuz, artista milanese che ha iniziato a dipingere con gli spray negli anni 80, oggi compie 30 anni di attività. E lo fa con una mostra con lavori inediti (in parte) e una grande retrospettiva fotografica alla AvantGarden Gallery di Milano.

Da sinistra: Water Lights (2015), Pink Lion (2017) e Camouflage (2016). Tutte opere di spray su tela di Raptuz.

Da sinistra: Water Lights (2015), Pink Lion (2017) e Camouflage (2016). Tutte opere di spray su tela di Raptuz.

Oggi con i social media – ci ha detto mostrandoci i lavori in anteprima – non è più cruciale il tema della sopravvivenza dell’arte sui muri. Al massimo può durare un anno, lo sappiamo. Ma anche se dura un giorno fa il giro del mondo con le foto che vengono postate. E quindi il messaggio arriva lo stesso”.

Raptuz ha uno stile inconfondibile, è un pittore che usa gli spray della Loop come vera forma d’arte. E, come testimonia l’immagine d’apertura concessa da John Drew Bands, è anche testimone artistico del luogo e del tempo in cui viviamo. Per i soggetti che dipinge ora, si va dalla Madonnina di Milano alla Biancaneve Hi-tech. Poi ci sono i miti: King James Hetfield dei Metallica, Hollywood, le immagini dei leoni simbolo di forza naturale in ambiente metropolitano.

Raptuz durante l'intervista con The Way Magazine alla AvantGarden Gallery di Milano.

Raptuz durante l’intervista con The Way Magazine alla AvantGarden Gallery di Milano.

“Quando ho iniziato a Milano nel 1987 – racconta – mai avrei immaginato che sarei stato ancora a dipingere con la stessa passione. Anche perché all’epoca eravamo totalmente illegali e fare quest’attività comportava anche dei rischi”.

Se oggi l’arte urbana gode di rispetto e ammirazione (tanto da sviluppare addirittura un movimento turistico legato alla visione delle opere sui muri) è anche merito di chi come Raptuz ha dimostrato l’evoluzione e il valore culturale della sua espressione artistica nel tempo.

raptuz the way magazine (6)

King James Hetfield, spray su tela 310×190 cm 2017 di Raptuz.

La straordinaria occasione dei 30 anni di attività per uno dei maggiori esponenti del writing internazionale, arriva anche alla fine di un lungo percorso espositivo che ha portato Raptuz a Strasburgo,  Basilea,  Monaco  di  Baviera,  Miami,  Los  Angeles,  e Washington DC.

La personale intitolata High Frame Rate, a cura di Manfredi Brunelli Bonetti (testo critico di Francesca Holsenn) celebra il co-fondatore della TDK Crew, storico gruppo milanese concentratosi sulla disciplina dei graffiti e Onorato membro delle leggendarie CBS Crew (Los Angeles 1984) e LORDS Crew (San Francisco 1986).

Dal titolo (“elevata frequenza di fotogrammi”) si capisce che Raptuz,  talentuoso  disegnatore  che ha tra le prime opere un lavoro presso la Disney, è ancora affascinato dal sogno del cinema. Un mondo che rappresenta in una personalissima versione, con l’estrema  definizione  del  suo  tratto  e  delle campiture  cromatiche  nell’intento  di  dare  vita  a  composizioni  che  riescano  a  connettere  definizione  e visionarietà.

Snow White 2017 di Raptuz.

Snow White 2017 di Raptuz.

E i frame ricorrono nel suo tratto pittorico, incredibilmente realizzato solo con le bombolette. La sua tecnica caratteristica è il Broken Window Futurism, modalità espressiva evoluta nel tempo, caratterizzata dalla scomposizione delle opere, nelle  forme  o  nei  colori,  giocando  con  le  scale  di  colore,  con  i  contrasti  caldo/freddo  e  luce/ombra,  per consentire la visione multifocale, frammentata e scomposta, di immagini astratte o figurative.

Raptuz – High Frame Rate – da oggi 23 novembre

Via Cadolini 29, Milano – Avantgarden Gallery



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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