14 Gennaio 2020

Milano Moda Uomo 2020 introspezione Cult oltre le gabbie intangibili

Stefano Regina racconta di Uomini audaci nel ridefinire i confini tra uomo e donna, tra maschile e femminile, senza farne più una questione di identità di genere.

14 Gennaio 2020

Milano Moda Uomo 2020 introspezione Cult oltre le gabbie intangibili

Stefano Regina racconta di Uomini audaci nel ridefinire i confini tra uomo e donna, tra maschile e femminile, senza farne più una questione di identità di genere.

14 Gennaio 2020

Milano Moda Uomo 2020 introspezione Cult oltre le gabbie intangibili

Stefano Regina racconta di Uomini audaci nel ridefinire i confini tra uomo e donna, tra maschile e femminile, senza farne più una questione di identità di genere.

Il viaggio introspettivo inscenato dai brand durante la settimana di Milano Moda Uomo appena conclusa, suggerisce un viaggio introspettivo nell’infanzia.
Quel momento in cui le emozioni si vivevano con autentico e puro pathos, diretto e senza troppi filtri.
Quel periodo in cui ciò che entusiasmava, emozionava, spaventava, feriva, inevitabilmente poi, ci costringeva a creare pian piano la nostre gabbie.
Il messaggio che arriva è positivo e pieno di speranza. Uomini pronti ad aprire queste gabbie, consapevoli che le fiabe sono piene di cose terrificanti ma non fanno più paura.
Uomini audaci nel ridefinire i confini tra uomo e donna, tra maschile e femminile, senza farne più una questione di genetica o di identità di genere.
Cogliendo piuttosto la chance di viversi nella totale libertà dell’essere uomo ma anche madre, sorella, figlia.
Un autodeterminazione priva di conflitti sociali, di sanzioni autoritarie e di stereotipi soffocanti.
Non è più una questione di “guardaroba condiviso” alla Yves Saint Laurent, ma una libera scelta di maschi che acquistano e indossano quello che sentono e che vogliono, uscendo così dalla gabbia.
Come bambini in grado di osare in un gioco pieno di capriole. E di stupirsi per un mondo che diventa nuovo.
Modelli per il prossimo inverno di MSGM, fotografati in passerella da Stefano Regina alla recente Milano Moda Uomo. Il brand milanese ha compiuto 10 anni di vita, guidato da Massimo Giorgetti. Il suo motto: leggerezza non è superficialità.
Foto d’apertura, da sinistra modelli di Gucci e MSGM visti sulle passerelle di Milano Moda Uomo, gennaio 2020 (stills da instagram.com/stevregina)
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Read in:

English English Italian Italian
Stefano Regina

Stefano Regina

Nato e cresciuto a Sassuolo ( MO) da madre emiliana e padre napoletano ,entrambi ristoratori. Cresce tra cucine e banconi bar e tanti clienti. A 18 anni, diplomatosi Geometra, si trasferisce a Parma dove studia Conservazione dei Beni Culturali ,appassionandosi all'Arte Contemporanea. E' proprio al Teatro Regio di Parma che incontra per la prima volta il Teatro e, da mimo,diventa il lavoro con cui mantiene gli studi universitari. All'età di 22 anni parte per New York dove vive e lavora per un anno e mezzo. Partecipa alla realizzazione di diversi corti di nuovi e consolidati Film maker( Peter Greenaway, Cinzia Bomoll ),contemporaneamente lavorando come Barman in uno dei locali più in voga dell'epoca il Jackie 60, frequentato da avanguardie,designer e creativi di ogni genere. Rientrato in Italia, si diploma Attore presso l'Accademia Galante Garrone di Bologna e per 10 anni lavora come attore di Teatro, Televisione e Cinema. All'età di 30 anni si trasferisce a Milano e incontra il mondo del Retail Management e del Fashion Business. L'aspetto creativo e quello più manageriale e numerico lo appassionano e, attraverso il linguaggio della Moda, della Contemporaneità, della Cultura e del Marketing, diventa il lavoro nel settore a lui più congeniale. Con la gestione di diverse start up e re-branding nel mondo del Lusso e dei Multibrand, acquisendo esperienza ormai decennale; passando da Pirelli Pzero,Saint Laurent,partecipando alla creazione e allo sviluppo del progetto Mcollective,primo multibrand impostato per livelli di stati d'animo,sino all'attuale Stuart up worldwide di rebranding e sviluppo new concept per Vivienne Westwood e Andreas Kronthaler. Collabora con diversi istituti quali Ied Milano ,Instud,Professional DataJest ;seguendo corsi e docenze di marketing e fashion Buying e collaborazioni per progetti di marketing con Università quali Politecnico Milano (Polimoda) e West Minster University.
Ti potrebbe interessare:

China Beauty Expo, le fiere sono tornate

Eurostands con sede a Shanghai, Industrie51, mette a disposizione di chi vuole far conoscere il proprio brand in Oriente, un team integrato di designer cinesi e italiani

vans the way magazine cover

Vans back to the 60s

Il trend 60s contagia le sneakers. Vans celebra gli oltre 50 anni di tradizione e design “Off The Wall” presentando

Utilizzando questo sito, accetti l’uso di cookie tecnici (anche di terze parti) per migliorare la tua navigazione. Vuoi saperne di più?