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Targets

Targets - 13/05/2019
MOSTRA VIDEO

Africa e Sicilia a confronto, la mostra alla Fondazione Sozzani

La Fondazione Sozzani presenta il progetto fotografico People of Tamba di Giovanni Hänninen e la serie di corti video-­documentari Senegal/Sicily creata da Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen, per la prima volta a Milano.

I due progetti sono nati con l’obiettivo comune di affrontare i diversi aspetti della migrazione clandestina nella società africana e in quella occidentale. Giovanni Hänninen con People of Tamba crea un catalogo tipologico della società di Tambacounda, la regione più interna e rurale del Senegal, luogo d’origine della maggior parte dei migranti che lasciano il paese diretti verso l’Europa.

Il progetto, iniziato nel 2017 e composto da 200 immagini, vede a Milano una selezione di fotografie in grande formato (3 x 2 metri). L’obiettivo di Hänninen restituisce dignità ai migranti – spesso considerati solo come numeri e flussi – con un ritratto collettivo della società da cui provengono. L’ispirazione di questo progetto nasce dal lavoro del fotografo tedesco August Sander (People of the Twentieth Century) che negli anni Venti realizzò una serie di ritratti a persone comuni per un catalogo dei ruoli della società tedesca poco prima dell’ascesa del nazismo. Senegal/Sicily è una serie di corti video-­documentari sul tema della migrazione tra il Senegal e la Sicilia, nata dalla collaborazione di Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen con The Josef and Anni Albers Foundation e la Ong Le Korsa.

Lo scopo con cui è stata realizzata è duplice: creare consapevolezza inEuropa e in America sui pensieri, i sogni e le esperienze dei migranti e delle loro famiglie rimaste in Senegal e, allo stesso tempo, portare ai giovani della regione di Tambacounda un resoconto sincero dei rischi del viaggio e di cosa accade in Europa alle persone che sono riuscite ad arrivare. I corti Senegal/Sicily hanno trovato il loro primo pubblico anche con le proiezioni itineranti fra le scuole e i villaggi di Tambacounda. Massamba, dello staff della Ong Le Korsa, periodicamente raggiunge le aree più remote della regione, portando con sé un proiettore per allestire cinema estemporanei e portare testimonianze e informazioni su cosa sia la migrazione.

Alla Fondazione Sozzani verrà presentato in anteprima Homecomings, quarto episodio della serie. Un racconto corale di uomini che, dopo un’esperienza da migranti, hanno deciso o sono stati costretti  aritornare a casa. Fra di loro Moustapha, un pescatore di un villaggio vicino a Dakar che, dopo aver affrontato l’Oceano per raggiungere le isole Canarie si è scontrato con una prova, per certi versi, ancor più dura: superare la vergogna di ritornare a casa senza alcun successo e più povero di prima.

I ritratti di People of Tamba sono stati esposti nelle strade con stampe tre metri per due, incollate sui muri della Medina di Dakar (Dak’Art 2018), della Medina di Marrakech (1-­54, Contemporary African ArtFair, 2019) e in occasione della Nuit Blanche 2018 di Parigi. Esperienze di arte pubblica in cui gli abitanti del luogo potevano fruire liberamente dei ritratti che, grazie al formato, erano a grandezza naturale.

Oltre alle fotografie in mostra sulla terrazza della Fondazione Sozzani, undici stampe verranno affisse sui muri della città di Milano, per continurae l’esperienza di arte pubblica vissuta a Dakar, Parigi e Marrakech.

I progetti People of Tamba e Senegal/Sicily sono realizzati con il supporto di The Josef and Anni Albers Foundation e Le Korsa.

Alberto Amoretti
Alberto Amoretti è nato nel 1982 e vive tra Roma e Milano. È sceneggiatore, autore e regista. Dopo
essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano nel 2010, inizia a collaborare con
il regista Stefano Reali, scrivendo film tv e serie per RAI e Mediaset. Con la compagnia teatrale Atopos
è co-­autore nel 2015 dello spettacolo Homini (ovvero Man Pride) e realizza il documentario ATOPOS,
generi teatranti (2017) con cui esordisce alla regia. Nel 2017 è ospite di Thread, la residenza d’artista di
The Josef and Anni Albers Foundation. Per la Albers Foundation realizza, insieme a Giovanni
Hänninen, la video installazione Anni’s Loom (2017), presentata al Guggenheim Museum Bilbao, e il
corto A Touching Sight (2019), oltre alla serie di corti documentari Senegal/Sicily presentata al Centro
Internazionale di Fotografia di Palermo, a Dak’Art 2018, al Maysles Doumentary Center di New York,
alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze e al Musée Yves Saint Laurent di Marrakech durante 1-­54
Contemporary Art Fair.

Giovanni Hänninen
Giovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano, dove ha conseguito un dottorato
di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l’architettura presso la Scuola di
Architettura e Società del Politecnico di Milano. Dal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel
2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa.
Nel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-­BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers
Foundation a fotografare la propria residenza d’artista in Senegal, le sue immagini vengono scelte per
la mostra Thread (2017) da David Zwirner, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jan per
documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto
People of Tamba a Dak’Art 2018 -­ Biennale d’Arte di Dakar che verrà poi portato a Parigi per la Nuit
Blanche e a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d’Art Contemporain Africain Al
Maaden) per 1-­54 Contemporary Art Fair.

Foto d’apertura: Idrissa Sidibe, apicultore © Giovanni Hänninen

 



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