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Targets - 14/01/2020
GIUSTIZIA FU

Agenti immobiliari contro proprietari manchevoli, ecco la sentenza che fa storia

Gli agenti immobiliari si prendono una rivincita sui proprietari di casa con una sentenza recente che, a detta degli esperti di giurisprudenza, sta facendo epoca. Protagonista l’avvocato Antonio Gallo, padre di Damiano, nostro affezionato contributor e lui stesso famoso immobiliarista.

Abbiamo chiesto a Damiano Gallo, quindi, di intervistare suo padre, visto che la cronaca lo vede in prima linea per una causa importante a tutela degli agenti immobiliari.

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Non è semplice intervistare chi si ama perché si può rischiare di non essere obbiettivi. L’affetto può essere dimostrato in mille modi e ancor di più con le parole.

Ma cercherò di raccontare i fatti che sono stati riportati fortunatamente in maniera chiara e senza interpretazione di parte dal tribunale di Milano.

L’avvocato Antonio Gallo e Guido Lomacci del Foro di Milano si sono battuti per far sancire un diritto inviolabile per gli agenti immobiliari ossia che gli agenti immobiliari hanno diritto alla provvigione anche senza incarico in esclusiva se hanno adempiuto correttamente il loro lavoro e hanno presentato al proprietario di casa una proposta conforme alla sua richiesta economica.

Una vera novità in maniera di intermediazione immobiliare. Una sentenza che potrà definirsi pioniera.

La causa è stata da me instaurata a tutela di tutta la categoria. Mi batto per me stesso e per i miei colleghi da anni affinché l’immagine della categoria possa migliorare. Ne parlo in  televisione e scrivo molto dell’argomento perchè ritengo che sia giusto informare. La casa è un bene prezioso e, per noi italiani, aggiungerei primario. Eppure spesso si fa confusione. Il mondo immobiliare è una giungla vera e propria e, sugli attori protagonisti di questo mondo, i luoghi comuni abbondano. Gli agenti immobiliari molto spesso sono denigrati e bistrattati, in primis, dai proprietari di casa che usufruiscono dei loro servizi, si servono degli stessi per vendere o locare le loro casa ma non  hanno a volte intenzione di pagarli.

 

Sentiamo cosa ha dichiarato l’avvocato Antonio Gallo e facciamoci spiegare meglio cosa ha stabilito il tribunale.

 

Perché a suo parere questa sentenza può essere considerata una novità importante in materia di intermediazione immobiliare?

La sentenza del Tribunale di Milano è assai importante e da considerare avveniristica perché qualifica, garantisce ed esalta l’attività, spesse volte faticosa, sicuramente non apprezzata dalle altre figure professionali a vario titolo coinvolte in una compravendita immobiliare, dell’agente immobiliare.

Cosa è accaduto nello specifico?

Un proprietario di immobile conferisce a diversi agenti immobiliari un incarico verbale, non in esclusiva, per la vendita del suo immobile. Uno degli agenti immobiliari incaricati ritira una proposta di acquisto, conforme alla richiesta del venditore, il quale però rifiuta la proposta, dicendo che vuole vendere ad un prezzo superiore; alle legittime richieste dell’agente immobiliare che chiede il pagamento dei compensi delle provvigioni per l’attività di intermediazione svolta, il venditore si rifiuta, perché l’affare non si è concluso.

Damiano Gallo, qui in estate in Sicilia con i suoi genitori, ha intervistato per The Way Magazine il padre, l’avvocato Antonio Gallo.

Cosa stabilisce quindi ora la sentenza?

Il principio di diritto sancito dal Tribunale di Milano nella sentenza è il seguente: il mediatore professionale che agisce su incarico di una o più parti instaura un rapporto contrattuale riconducibile al mandato, per cui le conseguenze giuridiche sono diverse dalla previsione codicistica della mediazione tradizionale, che riconosce all’agente immobiliare la provvigione solo in caso di conclusione dell’affare, discendendo l’obbligo di pagare la provvigione convenuta o, in mancanza, trattandosi di conferimento di incarico verbale, quella stabilita dalla tabella degli usi in materia di provvigioni sulla mediazione immobiliare, tenuta dalla Camera di Commercio di Milano.

Cosa ha fatto di male il venditore?

Il venditore che non si è comportato secondo i principi di buona fede e correttezza, rifiutando ingiustamente una proposta di acquisto conforme alla sua richiesta, è anche tenuto a risarcire il danno all’agente di mediazione, pari al compenso delle provvigioni che lo stesso avrebbe dovuto ricevere anche dalla parte acquirente.

Siamo comunque abituati a sentire di storie non edificanti, anche da parte degli operatori di settore…

Di fronte a tante accuse, rivolte giustamente e talvolta ingiustamente ai comportamenti degli agenti immobiliari, nella gestione di una compravendita, questa è un’ottima sentenza, che gratifica e dà prospettiva al lavoro di tanti onesti e seri operatori del settore immobiliare.

Che consiglio si sente di dare agli agenti immobiliari?

Il primo consiglio che mi sento di offrire all’agente immobiliare è quello di essere fermamente motivato nella difesa del proprio lavoro e confidare nella giustizia, che è tanto lenta, ma arriva.

 

 

Avv. ANTONIO GALLO:

Esercita l’attività di Avvocato civilista dal 1975.  Svolge la professione tra Siracusa, Noto, Floridia e Milano .



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