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Targets - 05/08/2020
CORSI E MASTER

AL PoliMi il design di auto e hotel crea innovazione

Quest’anno, causa pandemia Covid-19, il consueto Graduation Day per presentare i progetti degli allievi del Master in Transportation & Automobile Design (TAD) del Politecnico di Milano, organizzato da POLI.design, non si è potuto svolgere secondo i canoni abituali, ovvero con un evento pubblico e l’esposizione fisica dei modelli di stile presso il Politecnico di Milano.

Quello che all’origine poteva essere un problema, è stato trasformato in una bella opportunità: celebrare il Graduation Day della XI edizione 2019-20, con un webinar in diretta streaming sul sito della testata Car Design News, tra le più autorevoli in ambito internazionale.

C’’è stato anche il coinvolgimento di un ospite speciale: Andrea Rosati, Brand Design Manager di Jaguar Land Rover ed ex-studente del Politecnico di Milano, il quale ha ricoperto il ruolo di moderatore per interagire con gli studenti e presentare i loro concept. 

Un’altra novità assoluta di quest’anno, è stata l’assenza del vincolo di dover lavorare con un unico gruppo automobilistico, come avvenuto nelle precedenti edizioni, così i quattordici allievi del Master TAD, quattro dei quali provenienti dall’estero, hanno presentato tre progetti di veicoli futuristici in ambito luxury, ispirandosi a prestigiosi brand differenti. Lagonda AURA, Land Rover BULWARK e BMW HYLA, sono i tre progetti di tesi che ci portano direttamente in un futuro estremo ed esplorano scenari immaginari nell’anno 2050, anche se la loro analisi è iniziata dallo studio di luoghi e città reali ai giorni nostri. Gli scenari dei progetti, danno il nome ai tre gruppi nei quali sono stati divisi i partecipanti al Master. Tutti e tre i concept sono ecologici, a propulsione elettrica. Megalopolis immagina un futuro in cui lo spazio urbano potrebbe essere più esteso e sviluppato tecnologicamente. Terre Selvagge prende in considerazione un’era in cui il cambiamento climatico provocherà condizioni meteorologiche estreme.

I TRE PROGETTI DEL MASTER

LAGONDA AURA

Il team di studenti denominato Megalopolis, ha lavorato su un’ipotesi di futuro nel quale il tempo e lo spazio a disposizione in ambito urbano, saranno beni infinitamente preziosi nel 2050. Specialmente per quelle  persone molto impegnate e con una posizione dirigenziale importante o imprenditoriale, dove il lavoro avrà prevalenza sulla vita privata. Ecco quindi la necessità di un mezzo di trasporto dove poter lavorare, rilassarsi e anche socializzare. Un esempio, appunto, di spazio esteso e tecnologicamente avanzato. L’essenza stessa di questo progetto è proprio quella di fornire una soluzione a persone iper-attive professionalmente, che vivono in megalopoli caratterizzate dall’uso massiccio di nuove tecnologie; individui che socialmente e finanziariamente contribuiscono allo sviluppo stesso della città dove abitano. Tutto ciò porta alla nascita di un’auto all’avanguardia, che ridefinisce il lusso, nella convinzione che il vero lusso sia profondamente personale. Questa AURA dal blasone Lagonda, marchio di proprietà Aston Martin, si indirizza ad un target di imprenditori, uomini e donne, particolarmente attivi, indipendenti, acculturati, perfezionisti, social, amanti del bello.

https://www.mastertad.com/blog/tad11-lagonda-aura/

LAND ROVER BULWARK

Il progetto del gruppo Wildlands, è collocato in un futuro in cui il cambiamento climatico genererà condizioni meteorologiche spesso avverse. Land Rover BULWARK è un pick-up progettato da zero, come un veicolo estremamente resistente e altamente performante, per rispondere alle necessità degli abitanti delle Wildlands nel 2050. Terre selvagge, dure, impervie, con superfici accidentate e situazioni off-road al limite del praticabile. Dalle altitudini variabili, in condizioni desertiche oppure connotate da eventi naturalistici imprevedibili. L’adattabilità è quindi un fattore chiave che sta alla base del processo di progettazione, e i target di riferimento spaziano dai clienti privati, per il modello base, agli enti istituzionali di pronto intervento e sicurezza. Squadre di ricerca e soccorso, vigili del fuoco e guardie forestali, sono alcuni dei potenziali fruitori di BULWARK. Il veicolo è stato pensato riservando una profonda attenzione alla funzionalità e alla versatilità, con la possibilità di essere personalizzato con diverse dotazioni e accessori necessari a soddisfare le varie esigenze di utilizzo.

https://www.mastertad.com/blog/tad-life/tad11-landrover-bulwark/

BMW HYLA

In un ipotetico anno immaginario 2050, nelle città costiere come Amsterdam, caratterizzate da uno stretto rapporto tra uomo e natura, l’aumento dei livelli dell’acqua e quello demografico porteranno ad un cambiamento radicale della morfologia. Pertanto, i designer del Master TAD hanno ipotizzato che vedremo la creazione di distretti galleggianti in stile moderno, preservando ad ogni modo l’essenza storica della città stessa. Pertanto ci sarà l’esigenza di spostarsi frequentemente dal quartiere galleggiante alla terraferma e su quest’ultima. Partendo dalla bicicletta, mezzo di trasporto per antonomasia in questa tipologia di città, è nato il concept HYLA, veicolo anfibio monoposto a tre ruote. HYLA vuole avere quellapraticità e agilità che solo una bicicletta è in grado di dare. Quale mezzo anfibio, HYLA è stato sviluppato come veicolo modulare adattabile a diverse tipologie d’uso, pertanto in sede progettuale il mantra categorico è stato il principio che le forme dovevano assecondare la funzione. La linea del concept è stata dettata dagli scopi e dalle esigenze tecniche che lo contraddistinguono.

https://www.mastertad.com/blog/tad-life/tad11-bmw-hyla/

In media, entro 18 mesi dal termine del Master, l’80% degli studenti trova occupazione nel proprio settore di competenza.

La XII edizione del Master TAD è in corso di svolgimento e si concluderà nel mese di giugno 2021. La XIII edizione partirà invece nel prossimo mese di marzo 2021 e ci concluderà nel giugno 2022; le iscrizioni sono già aperte.

DISEGNARE HOTEL

Hotel Design Solutions è il corso di Alta Formazione al Politecnico di Milano per progettare spazi dedicati all’ospitalità seguendo le nuove esigenze igienico-sanitarie ai tempi del COVID 19.
 
Camere d’albergo e spazi comuni, creazione di nuove esperienze coinvolgenti, ma allo stesso tempo sicurezza.

Più di 30 mila strutture alberghiere, oltre un milione di camere, più di 2 milioni di posti letto e più di 390 mila dipendenti. Questi sono alcuni dei numeri che descrivono il mercato italiano degli alberghi, uno dei settori che più ha sentito gli effetti del COVID-19 e che è pronto a rimettersi in gioco.

Un contesto ricco di stimoli e risorse, fondamentale per lo sviluppo del Paese, che sta rapidamente evolvendo i linguaggi e le modalità di erogazione di servizi, in linea con tutti i comparti dell’HO.RE.CA.
 
Negli ultimi mesi architetti, designer, manager, consulenti aziendali e direttori di alberghi hanno già saputo cogliere nuove opportunità di crescita, rivedendo la propria mission aziendale partendo dalla rielaborazione di progetti già esistenti e concentrandosi su come rispondere alle nuove esigenze dei clienti, in termini di sicurezza sanitaria, distanziamento e qualità.
A fare da guida verso il cambiamento sono l’impatto emotivo ed esperienziale: ora più che mai ogni spazio deve essere pensato per trasmettere serenità e unicità, caratteristiche che consentono al viaggiatore, che sia per lavoro o per svago, di vivere esperienze coinvolgenti e di scegliere il luogo dove soggiornare.
 
Parola d’ordine è flessibilità, una condizione diventata principale per gli spazi d’albergo che dovranno essere capaci evolversi a seconda delle necessità, in linea con le preferenze e le esigenze degli ospiti, e prevedere la possibilità di integrare nuovi servizi dedicati anche a un pubblico più ampio.
Serve infatti costruire un nuovo piano strategico per le strutture ricettive che coinvolga sempre di più i clienti residenziali e non in un percorso esperienziale e che metta in relazione attività diverse tra loro.
 
Tutti concetti che vengono messi in atto con un occhio al futuro e con la consapevolezza del presente, in un percorso che ha bisogno di confrontarsi con diverse discipline e di relazionarsi con diversi attori, principi su cui si fonda il programma didattico del Corso di Alta Formazione Hotel Design Solutions, in partenza a settembre 2020.
 
Gestito da POLI.design, Società Consortile del Politecnico di Milano e guidato dal Prof. Francesco Scullica, Direttore del Master in Interior Design, con la collaborazione degli Arch. Gianpietro Sacchi e Alberto Zanetta, il Corso consente ai vari attori e alle aziende del settore di approfondire le complessità progettuali in sole 88 ore di didattica a distanza.
 
Un percorso formativo di particolare rilievo che, arrivato alla VII edizione, è stato soprattutto punto di incontro per molti esperti e momento di creazione di contatti per la generazione di nuove iniziative.
 
Docenti del Politecnico di Milano, insieme a partner d’eccezione come Carimati, Dornbracht, Elitis, Florim Ceramiche, Ideal Standard, Ciam, Hofer, Kreon, Profilo Smart, BSinergy e con il supporto di Planetaria Hotels, QC Terme spa e Deus Ex Machina, analizzeranno la situazione attuale e come gestire la fase post emergenza con uno sguardo verso l’evoluzione futura degli spazi d’albergo.



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