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Targets

Targets - 23/07/2020
SAVONA

Borgio Verezzi, il festival di 13 serate

Il 54° Festival di Borgio Verezzi, in provincia di Savona, si farà: saranno undici gli spettacoli che vedremo in scena sul palco di piazza Sant’Agostino dal 24 luglio al 22 agosto. Due prime nazionali per tredici serate complessive e tanti nomi doc dello spettacolo, tra cui, per quanto riguarda le attrici, Michela Andreozzi, Gaia De Laurentiis e Rocío Muñoz Morales, mentre fra i protagonisti maschili vedremo Roberto Ciufoli, Paolo Conticini, Antonio Cornacchione, Michele La Ginestra, Stefano Masciarelli, Maximilian Nisi, Giuseppe Pambieri e Gabriele Pignotta.

(…)Pala d’altare è la vista che allo sbocco si schiude, inaspettata da strappare un grido: così il poeta Camillo Sbarbaro descrive Verezzi, splendido borgo ligure di origine saracena in cui è incastonata la magica Piazza Sant’Agostino, sede del Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, il programma è stato rivoluzionato rispetto a quello già allestito nel periodo ante Covid19, ma conserva comunque alcune delle proposte e degli interpreti originari. «Sarà un’edizione forzatamente molto diversa da quelle abituali, ma non meno interessante e sempre di qualità», afferma il direttore artistico Stefano Delfino.

Nonostante il rigido protocollo per la sicurezza sanitaria, sul palcoscenico non ci saranno soltanto monologhi, ma anche commedie a più personaggi, per far sorridere, emozionare o riflettere il pubblico, che per forza di cose sarà meno popoloso rispetto agli anni scorsi, essendo stata necessaria una riduzione dei posti a sedere, per consentire il mantenimento delle distanze di sicurezza. 

Ma torniamo agli spettacoli in cartellone: saranno le tre prime nazionali. Si apre con “Parlami d’amore Mariù”, scritto da Paolo Logli e diretto dal produttore e regista Francesco Bellomo. In scena vedremo la storia italiana del Novecento, raccontata attraverso le canzoni di Cesare Andrea Bixio, rielaborate da Roberto Procaccini. Ne saranno protagonisti Rocío Muñoz Morales, Paolo Conticini e Alessandra Ferrara accompagnati dai musicisti Alessandro D’Acrissa e Andrea Biagioli.

Intorno alla metà di agosto ci sposteremo per due sere a Borgio, al Teatro Gassman. Lì vedremo “Giuda”, uno spettacolo sull’uomo che l’umanità intera ha messo sotto accusa, scritto da Raffaella Bonsignori e diretto e interpretato da Maximilian Nisi.

A porre il sigillo finale sarà invece “Nota stonata”, un testo francese di Didier Caron, che ha avuto grande successo a Parigi e adesso giunge in Italia per la prima volta, diretto da Moni Ovadia. Qui vedremo un celebre direttore d’orchestra che riceve in camerino un fan piuttosto assillante: poco alla volta dal confronto tra i due emergono i fantasmi di un torbido passato.

Non mancherà un testo classico come “Ulisse”, dall’Odissea di Omero, presentato in versione drammaturgica da Igor Chierici e Luca Cicolella e  in collaborazione con il Festival di Cervo. Ci saranno spettacoli cult, come “A letto dopo Carosello?”, con cui Michela Andreozzi festeggia 10 anni di repliche, e “Tipi” di Roberto Ciufoli, un divertente percorso nelle tipologie maschili, alla sua terza stagione di consensi.

Oltre a Paolo Conticini, per la prima volta sul palco di Verezzi vedremo anche Michele La Ginestra, nel suo esilarante one man show intitolato “M’accompagno da me”, e Stefano Masciarelli, che vedremo in “Stavamo meglio quando stavamo peggio?” insieme a Fabrizio Coniglio, il regista dell’apprezzato adattamento teatrale di “Un borghese piccolo piccolo”.

Accanto a loro, molti graditi ritorni. Gaia De Laurentiis in coppia con Pietro Longhi andrà in scena con “Diamoci del tu”, una deliziosa novità per l’Italia di Norm Foster; di Antonio Cornacchione, sul palco con Sergio Sgrilli, in “Noi siamo voi! Votatevi”, una gustosa presa in giro del mondo della politica; e di Gabriele Pignotta, che aveva diretto la coppia Cuccarini-Ingrassia in “Non mi hai più detto ti amo”, e adesso è lo straordinario protagonista del suo “Toilet”, atto unico di irresistibile comicità.

Commenta ancora Delfino: «Un programma vario, nell’intento di catturare l’attenzione e l’interesse di fasce differenti di pubblico, arricchito da tanti nomi eccellenti dello spettacolo e completato in alcuni degli spettacoli dalla musica». Ascolteremo infatti quella classica in “Nota stonata” con Mozart e Mahler, ma anche quella leggera: dalle canzoni dell’anteguerra di Bixio in “Parlami d’amore Mariù”, ai successi degli anni Sessanta in “Stavamo meglio quando stavamo peggio?”; dai tormentoni degli anni Settanta in “A letto dopo Carosello?” alle musiche originali di Stefano Switala per “Toilet”.

In conclusione, anche l’edizione 2020 del Festival sembra avere tutte la carte in regola per essere all’altezza delle precedenti, nonostante tutto e con differenti caratteristiche. «Si continua, dunque, anche perché il Comune di Borgio Verezzi ha voluto fare uno grande sforzo per mantenere accesa la fiammella del teatro», precisa infine il sindaco Renato Dacquino.

Per info sul programma www.festivalverezzi.it



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